Viene studiato l’utilizzo del gadolinio nella NCT. La tesi consta di tre parti. Nella prima parte, dopo un esame dello stato dell’arte a livello internazionale (evidenziando anche l’attività svolta ed i risultati conseguiti presso il DIMNP) viene esaminato nel dettaglio il meccanismo di azione del gadolinio nella NCT. Viene inoltre affrontato il problema della tossicità del gadolinio e dei suoi composti. Nella seconda parte si analizzano gli strumenti necessari per la determinazione delle dosi, e cioè: lo spettro più conveniente per i neutroni al quale deve essere esposto il paziente per ottimizzare l’effetto della terapia, la definizione dell’emissione degli elettroni a seguito di reazione di cattura neutronica da parte del gadolinio e l’individuazione dei codici di calcolo adatti e disponibili. Nella terza parte viene studiata la GdNCT dal punto di vista della macrodosimetria, della microdosimetria e della nanodosimetria. Nella tesi si è messo a punto un sistema di calcolo che consente di poter determinare le dosi al tumore e al tessuto sano e quindi la prevedibile efficacia terapeutica del sistema. Sono stati sviluppati alcuni aspetti originali quali: la compilazione e l'analisi critica di una estesa bibliografia sull'argomento (circa 500 voci) necessaria per indirizzare l'attività di ricerca; i risultati di tale lavoro hanno permesso di definire lo stato dell'arte della ricerca e soprattutto di confermare la bassa tossicità dei composti di gadolinio passibili di utilizzo; la determinazione, in forma tabellare, attraverso opportuni calcoli, dello spettro di emissione degli elettroni Auger, non esistente in letteratura; l'individuazione, la definizione ed il controllo di un recentissimo programma di calcolo (PENELOPE) adatto a seguire gli elettroni anche alle basse energie caratteristiche di questa terapia; l'utilizzo della nanodosimetria per analizzare fenomeni a livello del DNA della cellula tumorale, in particolare attraverso l'uso personalizzato del programma PENELOPE tramite l'adattamento originale di apposite subroutines; l'esecuzione di simulazioni della terapia allo scopo di valutare le dosi, a livello macroscopico, al tumore ed ai tessuti sani, determinando anche alcune tipiche "figure di merito".
L’uso del gadolinio nella NCT
2008
Abstract
Viene studiato l’utilizzo del gadolinio nella NCT. La tesi consta di tre parti. Nella prima parte, dopo un esame dello stato dell’arte a livello internazionale (evidenziando anche l’attività svolta ed i risultati conseguiti presso il DIMNP) viene esaminato nel dettaglio il meccanismo di azione del gadolinio nella NCT. Viene inoltre affrontato il problema della tossicità del gadolinio e dei suoi composti. Nella seconda parte si analizzano gli strumenti necessari per la determinazione delle dosi, e cioè: lo spettro più conveniente per i neutroni al quale deve essere esposto il paziente per ottimizzare l’effetto della terapia, la definizione dell’emissione degli elettroni a seguito di reazione di cattura neutronica da parte del gadolinio e l’individuazione dei codici di calcolo adatti e disponibili. Nella terza parte viene studiata la GdNCT dal punto di vista della macrodosimetria, della microdosimetria e della nanodosimetria. Nella tesi si è messo a punto un sistema di calcolo che consente di poter determinare le dosi al tumore e al tessuto sano e quindi la prevedibile efficacia terapeutica del sistema. Sono stati sviluppati alcuni aspetti originali quali: la compilazione e l'analisi critica di una estesa bibliografia sull'argomento (circa 500 voci) necessaria per indirizzare l'attività di ricerca; i risultati di tale lavoro hanno permesso di definire lo stato dell'arte della ricerca e soprattutto di confermare la bassa tossicità dei composti di gadolinio passibili di utilizzo; la determinazione, in forma tabellare, attraverso opportuni calcoli, dello spettro di emissione degli elettroni Auger, non esistente in letteratura; l'individuazione, la definizione ed il controllo di un recentissimo programma di calcolo (PENELOPE) adatto a seguire gli elettroni anche alle basse energie caratteristiche di questa terapia; l'utilizzo della nanodosimetria per analizzare fenomeni a livello del DNA della cellula tumorale, in particolare attraverso l'uso personalizzato del programma PENELOPE tramite l'adattamento originale di apposite subroutines; l'esecuzione di simulazioni della terapia allo scopo di valutare le dosi, a livello macroscopico, al tumore ed ai tessuti sani, determinando anche alcune tipiche "figure di merito".File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/146812
URN:NBN:IT:UNIPI-146812