Il progetto di ricerca si inserisce nell’ambito delle ricerche sul sistema Alpi-Appennino. Lo scopo del progetto di ricerca è quello di caratterizzare, attraverso lo studio dei rapporti tra tettonica e sedimentazione, l’evoluzione strutturale delle successioni sedimentarie deposte a partire dall’Eocene nella zona di giunzione tra Alpi e Appennino Settentrionale. In particolare, risulta di fondamentale importanza la comprensione dell’evoluzione del settore orientale del Bacino Terziario Piemontese, depostosi al di sopra di Unità Liguri già deformate durante le fasi deformative Alpine, la cui evoluzione Paleogenica-Neogenica è caratterizzata dalla traslazione verso NE del bacino stesso unitamente al suo substrato, al di sopra dell’avanfossa Appenninica. I depositi presenti nel settore studiato rappresentano il record sedimentario delle fasi deformative che coinvolgono una porzione della catena Alpina nella strutturazione dell’Appennino Settentrionale. Durante i tre anni del dottorato l’obiettivo del progetto è stato perseguito adottando un approccio integrato tra analisi strutturale, analisi stratigrafica, e biostratigrafia, utilizzando dati in gran parte originali, ed in parte disponibili in letteratura, partendo da un quadro stratigrafico di riferimento, in parte già definito (Mutti et alii, 1995; Papani, 1997; Di Biase, 1998) e sviluppato ulteriormente nell’ambito della Tesi. L'evoluzione tettono-stratigrafica del settore Orientale del Bacino Terziario Piemontese è stata poi confrontata con quella della Successione Epiligure dell'Appennino Vogherese, attualmente separate tra loro dalla Linea Villalvernia-Varzi, al fine di inquadrare il problema dell'evoluzione delle successioni episuturali Appenniniche in un quadro geodinamico più ampio. Allo studio della Linea Villalvernia-Varzi è stata dedicata un attenzione particolare, infatti oltre ad una classica analisi strutturale della zona di faglia, è stato effettuato uno studio delle vene di calcite mediante l'analisi in catodoluminescenza e degli isotopi stabili del carbonio e dell'ossigeno al fine di determinare con maggior accuratezza le caratteristiche della zona di faglia. Questa Tesi di Dottorato si inserisce all'interno degli studi effettuati per la realizzazione del Foglio 196 “Cabella Ligure” della Carta Geologica d'Italia (Progetto CARG). Il lavoro dei vari ricercatori impegnati nel rilevamento del Foglio ha portato alla revisione delle caratteristiche stratigrafiche e biostratigrafiche di gran parte della successione del settore Orientale del Bacino Terziario Piemontese, che ha permesso di arrivare alla compilazione di una carta sperimentale in scala 1:25.000 delle unità deposizionali dell'area di studio compresa all'interno dell'area del Foglio, di prossima pubblicazione all’interno del Progetto CARG.
Evoluzione stratigrafico-strutturale del settore orientale del Bacino Terziario Piemontese (Appennino Settentrionale)
BERNARDESCHI, ANDREA
2009
Abstract
Il progetto di ricerca si inserisce nell’ambito delle ricerche sul sistema Alpi-Appennino. Lo scopo del progetto di ricerca è quello di caratterizzare, attraverso lo studio dei rapporti tra tettonica e sedimentazione, l’evoluzione strutturale delle successioni sedimentarie deposte a partire dall’Eocene nella zona di giunzione tra Alpi e Appennino Settentrionale. In particolare, risulta di fondamentale importanza la comprensione dell’evoluzione del settore orientale del Bacino Terziario Piemontese, depostosi al di sopra di Unità Liguri già deformate durante le fasi deformative Alpine, la cui evoluzione Paleogenica-Neogenica è caratterizzata dalla traslazione verso NE del bacino stesso unitamente al suo substrato, al di sopra dell’avanfossa Appenninica. I depositi presenti nel settore studiato rappresentano il record sedimentario delle fasi deformative che coinvolgono una porzione della catena Alpina nella strutturazione dell’Appennino Settentrionale. Durante i tre anni del dottorato l’obiettivo del progetto è stato perseguito adottando un approccio integrato tra analisi strutturale, analisi stratigrafica, e biostratigrafia, utilizzando dati in gran parte originali, ed in parte disponibili in letteratura, partendo da un quadro stratigrafico di riferimento, in parte già definito (Mutti et alii, 1995; Papani, 1997; Di Biase, 1998) e sviluppato ulteriormente nell’ambito della Tesi. L'evoluzione tettono-stratigrafica del settore Orientale del Bacino Terziario Piemontese è stata poi confrontata con quella della Successione Epiligure dell'Appennino Vogherese, attualmente separate tra loro dalla Linea Villalvernia-Varzi, al fine di inquadrare il problema dell'evoluzione delle successioni episuturali Appenniniche in un quadro geodinamico più ampio. Allo studio della Linea Villalvernia-Varzi è stata dedicata un attenzione particolare, infatti oltre ad una classica analisi strutturale della zona di faglia, è stato effettuato uno studio delle vene di calcite mediante l'analisi in catodoluminescenza e degli isotopi stabili del carbonio e dell'ossigeno al fine di determinare con maggior accuratezza le caratteristiche della zona di faglia. Questa Tesi di Dottorato si inserisce all'interno degli studi effettuati per la realizzazione del Foglio 196 “Cabella Ligure” della Carta Geologica d'Italia (Progetto CARG). Il lavoro dei vari ricercatori impegnati nel rilevamento del Foglio ha portato alla revisione delle caratteristiche stratigrafiche e biostratigrafiche di gran parte della successione del settore Orientale del Bacino Terziario Piemontese, che ha permesso di arrivare alla compilazione di una carta sperimentale in scala 1:25.000 delle unità deposizionali dell'area di studio compresa all'interno dell'area del Foglio, di prossima pubblicazione all’interno del Progetto CARG.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/146964
URN:NBN:IT:UNIPI-146964