RIASSUNTO ANALITICO. L’obesità è una condizione clinica patologica in continuo aumento nel mondo tanto da assumere le proporzioni di una vera e propria epidemia, come suggeriscono i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Vi sono importanti aspetti relativi alla gestione del paziente obeso che interessano da vicino l’anestesista poiché la fisiopatologia di un simile paziente presenta importanti modificazioni a carico dell’apparato cardiovascolare, respiratorio, gastrointestinale e metabolico. Nella prima parte di questo lavoro vengono analizzate le modificazioni farmacocinetiche e farmacodinamiche che si realizzano nel paziente obeso con particolare attenzione ai farmaci comunemente impiegati in anestesia. A conferma di ciò, viene presentato uno studio clinico condotto su un ampio campione di pazienti obesi in cui è stato misurato l’onset e la durata clinica del rocuronio dosato in base al peso corporeo reale per interventi di chirurgia bariatrica. Viene, inoltre, valutata la significatività delle differenze di onset e durata clinica in sottogruppi di pazienti suddivisi in base a BMI, sesso ed età. Una valida alternativa alle tecniche anestesiologiche comunemente utilizzate potrebbe essere l’anestesia con lo Xenon, gas nobile dotato di note proprietà organoprotettive e di provata stabilità cardiovascolare che sembra mantenere le sue caratteristiche di anestetico “ideale” anche in una popolazione di pazienti obesi. Nella seconda parte del lavoro viene, dunque, presentato uno studio clinico che confronta l’anestesia con sevoflurano e la Xenoanestesia al fine di verificare l’ipotesi di un miglioramento degli scambi respiratori intraoperatori in pazienti obesi sottoposti a Xenoanestesia. Infine, vengono analizzati i parametri emodinamici, i tempi di risveglio, l’incidenza di effetti collaterali e la richiesta di farmaci analgesici intra- e postoperatori confermando il ruolo dello Xenon anche nella modulazione del dolore a breve termine e, probabilmente, anche a lungo termine.

Specificità anestesiologiche in chirurgia bariatrica e Xenoanestesia

2011

Abstract

RIASSUNTO ANALITICO. L’obesità è una condizione clinica patologica in continuo aumento nel mondo tanto da assumere le proporzioni di una vera e propria epidemia, come suggeriscono i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Vi sono importanti aspetti relativi alla gestione del paziente obeso che interessano da vicino l’anestesista poiché la fisiopatologia di un simile paziente presenta importanti modificazioni a carico dell’apparato cardiovascolare, respiratorio, gastrointestinale e metabolico. Nella prima parte di questo lavoro vengono analizzate le modificazioni farmacocinetiche e farmacodinamiche che si realizzano nel paziente obeso con particolare attenzione ai farmaci comunemente impiegati in anestesia. A conferma di ciò, viene presentato uno studio clinico condotto su un ampio campione di pazienti obesi in cui è stato misurato l’onset e la durata clinica del rocuronio dosato in base al peso corporeo reale per interventi di chirurgia bariatrica. Viene, inoltre, valutata la significatività delle differenze di onset e durata clinica in sottogruppi di pazienti suddivisi in base a BMI, sesso ed età. Una valida alternativa alle tecniche anestesiologiche comunemente utilizzate potrebbe essere l’anestesia con lo Xenon, gas nobile dotato di note proprietà organoprotettive e di provata stabilità cardiovascolare che sembra mantenere le sue caratteristiche di anestetico “ideale” anche in una popolazione di pazienti obesi. Nella seconda parte del lavoro viene, dunque, presentato uno studio clinico che confronta l’anestesia con sevoflurano e la Xenoanestesia al fine di verificare l’ipotesi di un miglioramento degli scambi respiratori intraoperatori in pazienti obesi sottoposti a Xenoanestesia. Infine, vengono analizzati i parametri emodinamici, i tempi di risveglio, l’incidenza di effetti collaterali e la richiesta di farmaci analgesici intra- e postoperatori confermando il ruolo dello Xenon anche nella modulazione del dolore a breve termine e, probabilmente, anche a lungo termine.
25-nov-2011
Italiano
Giunta, Francesco
Università degli Studi di Pisa
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPI-148018