La ricerca verte sul tema della disoccupazione e del lavoro irregolare e precario in Inghilterra nel periodo compreso tra la fine degli anni ottanta del diciannovesimo secolo e la prima decade del ventesimo secolo. Lo scopo è stato quello di ripercorrere le riflessioni, le immagini e le classificazioni – sia dei mercati del lavoro che dei lavoratori – sorte in quegli anni su questi temi ad opera di riformatori sociali, di economisti, di intellettuali. Oltre ai lavori classici di autori come i coniugi Webb, Charles Booth, William Beveridge, Seebohm Rowntree e John Atkinson Hobson, sono richiamati in questa ricerca anche una serie di articoli, pamphlets e altre pubblicazioni di autori certamente oggi meno noti, ma che a quel tempo rivestivano un ruolo di primissimo piano nel panorama culturale. Negli anni presi in esame, sono, in effetti, numerosissimi i testi che recano nel titolo parole come Unemployed, Unemployment, Unemployed and Unemployable. Del resto il mutato clima intellettuale (lo “spirito del tempo” di cui parla Beatrice Webb nella sua autobiografia), le ricerche sulla popolazione povera nelle città inglesi di personaggi come Booth e Rowntree e le prime misure legislative di contrasto alla disoccupazione al di fuori della tradizionale legislazione sui poveri contribuirono, in misura diversa, a rendere progressivamente autonoma come oggetto di studio la questione sociale della disoccupazione.

Dal povero al disoccupato. Mutamenti di prospettiva nello studio dei lavoratori irregolari in Inghilterra (1886-1911)

NUTI, MASSIMO
2008

Abstract

La ricerca verte sul tema della disoccupazione e del lavoro irregolare e precario in Inghilterra nel periodo compreso tra la fine degli anni ottanta del diciannovesimo secolo e la prima decade del ventesimo secolo. Lo scopo è stato quello di ripercorrere le riflessioni, le immagini e le classificazioni – sia dei mercati del lavoro che dei lavoratori – sorte in quegli anni su questi temi ad opera di riformatori sociali, di economisti, di intellettuali. Oltre ai lavori classici di autori come i coniugi Webb, Charles Booth, William Beveridge, Seebohm Rowntree e John Atkinson Hobson, sono richiamati in questa ricerca anche una serie di articoli, pamphlets e altre pubblicazioni di autori certamente oggi meno noti, ma che a quel tempo rivestivano un ruolo di primissimo piano nel panorama culturale. Negli anni presi in esame, sono, in effetti, numerosissimi i testi che recano nel titolo parole come Unemployed, Unemployment, Unemployed and Unemployable. Del resto il mutato clima intellettuale (lo “spirito del tempo” di cui parla Beatrice Webb nella sua autobiografia), le ricerche sulla popolazione povera nelle città inglesi di personaggi come Booth e Rowntree e le prime misure legislative di contrasto alla disoccupazione al di fuori della tradizionale legislazione sui poveri contribuirono, in misura diversa, a rendere progressivamente autonoma come oggetto di studio la questione sociale della disoccupazione.
28-apr-2008
Italiano
Casual labour
Dock
Londra
Poor Law
Società Fabiana
Sweating-System
Toscano, Mario Aldo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/148418
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPI-148418