Questo progetto si propone come ampliamento degli studi sul popolamento dell'isola e del basso versante tirrenico nel passaggio tra Tardoglaciale e Olocene Antico, per ottenere un quadro di sintesi aggiornato. Ciò è stato possibile grazie all'acquisizione presso il Dipartimento SAGAS dell'Università di Firenze di un importante complesso litico (Grotta Natale) che fu oggetto di scavi regolari da parte di Paolo Graziosi e Mara Guerri negli anni '970, dati mai editi. Inoltre il progetto ha subito un ampliamento incorporando gli strati 3, 4 e 5 del Riparo del Romito al fine di ottenere un confronto tra i due areali nel passaggio tra Paleolitico e Mesolitico antico. L'interesse dello studio, oltre al contributo che può offrire in un progetto di sintesi, risiede nella integrazione con la recente revisione della documentazione antropologica dei due areali; tale integrazione può contribuire ad una sintesi paletnologica sul rito funerario di quei siti. Sarà impiegata la Tipologia analitica Laplace (1964a), in coerenza con gli studi pregressi, approfondendola a livello di tipo secondario. Tale applicazione è molto interessante, visto uno studio analogo (Lo Vetro e Martini 1999-2000) sugli strumenti a dorso e sui geometrici. Questi infatti si presentano come indicatori crono-culturali primari e le loro standardizzazioni morfo-tipometriche sembrano accompagnarsi a specifiche dinamiche strutturali. Uno degli scopi del progetto è la verifica della validità di tale indicatore. Lo studio delle produzioni litiche si accompagnerà alla valutazione delle evidenze artistiche e funerarie e al quadro paleoambientale ed economico derivato da studi recenti (Martini et al. 2007), al fine di dare una sintesi storica nel passaggio tra Tardoglaciale e Olocene antico. Tali quadri pluridisciplinari si occuperanno della descrizione delle strategie insediative in ambienti diversi, visto che i siti sono localizzati sia in aree costiere che in aree collinari lungo le valli fluviali. A livello di strategie di sussistenza, si descriveranno le famiglie faunistiche maggiormente attestate sull’isola, in modo da definire le specie maggiormente cacciate. Saranno presi in considerazione i dati sui molluschi marini al fine di determinare un quadro paleoeconomico ma anche paleoclimatico. Queste analisi contribuiranno alla comprensione delle trasformazioni ambientali che si sono susseguite in Sicilia e nell'area calabro-campana nel corso del Tardoglaciale e Olocene antico.
Sicilia e Calabria tra Tardoglaciale e Olocene antico: complessi e facies industriali nel panorama macroregionale dell'Italia meridionale.
2019
Abstract
Questo progetto si propone come ampliamento degli studi sul popolamento dell'isola e del basso versante tirrenico nel passaggio tra Tardoglaciale e Olocene Antico, per ottenere un quadro di sintesi aggiornato. Ciò è stato possibile grazie all'acquisizione presso il Dipartimento SAGAS dell'Università di Firenze di un importante complesso litico (Grotta Natale) che fu oggetto di scavi regolari da parte di Paolo Graziosi e Mara Guerri negli anni '970, dati mai editi. Inoltre il progetto ha subito un ampliamento incorporando gli strati 3, 4 e 5 del Riparo del Romito al fine di ottenere un confronto tra i due areali nel passaggio tra Paleolitico e Mesolitico antico. L'interesse dello studio, oltre al contributo che può offrire in un progetto di sintesi, risiede nella integrazione con la recente revisione della documentazione antropologica dei due areali; tale integrazione può contribuire ad una sintesi paletnologica sul rito funerario di quei siti. Sarà impiegata la Tipologia analitica Laplace (1964a), in coerenza con gli studi pregressi, approfondendola a livello di tipo secondario. Tale applicazione è molto interessante, visto uno studio analogo (Lo Vetro e Martini 1999-2000) sugli strumenti a dorso e sui geometrici. Questi infatti si presentano come indicatori crono-culturali primari e le loro standardizzazioni morfo-tipometriche sembrano accompagnarsi a specifiche dinamiche strutturali. Uno degli scopi del progetto è la verifica della validità di tale indicatore. Lo studio delle produzioni litiche si accompagnerà alla valutazione delle evidenze artistiche e funerarie e al quadro paleoambientale ed economico derivato da studi recenti (Martini et al. 2007), al fine di dare una sintesi storica nel passaggio tra Tardoglaciale e Olocene antico. Tali quadri pluridisciplinari si occuperanno della descrizione delle strategie insediative in ambienti diversi, visto che i siti sono localizzati sia in aree costiere che in aree collinari lungo le valli fluviali. A livello di strategie di sussistenza, si descriveranno le famiglie faunistiche maggiormente attestate sull’isola, in modo da definire le specie maggiormente cacciate. Saranno presi in considerazione i dati sui molluschi marini al fine di determinare un quadro paleoeconomico ma anche paleoclimatico. Queste analisi contribuiranno alla comprensione delle trasformazioni ambientali che si sono susseguite in Sicilia e nell'area calabro-campana nel corso del Tardoglaciale e Olocene antico.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/148452
URN:NBN:IT:UNIPI-148452