La presente tesi di dottorato tratta il problema della ricostruzione topografica e geografica del sito di Menfi – l'antica capitale dell'Egitto faraonico – durante l'epoca saitopersiana, basandosi su un approccio metodologico interdisciplinare che prevede il confronto tra indizi filologici, archeologici e geomorfologici. In questo lavoro si affrontano questioni a lungo dibattute e ancora aperte come l'estensione effettiva della città antica, la localizzazione del Muro Bianco e degli altri toponimi menfiti, l'esistenza della cosiddetta "diga di Mene" descritta dagli storici antichi. Nella tesi è dato ampio spazio al contesto paleoambientale medioegiziano per una migliore comprensione della strategicità geografica di Menfi. Infine si cercherà di ottenere nuove informazioni dallo studio di alcune immagini dell'area, riprese dal satellite spia americano Corona (1959-72), che fotografano un paesaggio in larga parte ancora risparmiato dai drastici cambiamenti ambientali portati dalla recente espansione della periferia del Cairo. I risultati hanno consentito di elaborare una ricostruzione topografica che – seppur virtuale – appare coerente con gli indizi topografici noti. The present PhD study deals with the topographic and geographic reconstruction of Memphis – the ancient dynastic capital of Egypt – during the saito-persian time, by adopting an interdisciplinary methodological approach which combines philological, archaeological and geomorphological clues. This work faces long-debated questions, such as the ancient city's actual extent, the White Wall's – and other placenames – position and the so-called "Menes' dyke" described by ancient historians. The study dedicates an entire chapter to the paleo-environmental features in the Middle Egypt for a better understanding of the city's geographical uniqueness. Finally, the study attempts to provide new data from the analysis of Corona satellite imagery (1959-72) which preserves an account of the landscape prior to the industrial development and modern urban sprawl of Cairo's periphery. The study results have made it possible to provide a topographical reconstruction that – although virtual – is coherent with the known topographical clues.
Storia e topografia di Menfi in epoca saitopersiana
DANELON, NEVIO
2010
Abstract
La presente tesi di dottorato tratta il problema della ricostruzione topografica e geografica del sito di Menfi – l'antica capitale dell'Egitto faraonico – durante l'epoca saitopersiana, basandosi su un approccio metodologico interdisciplinare che prevede il confronto tra indizi filologici, archeologici e geomorfologici. In questo lavoro si affrontano questioni a lungo dibattute e ancora aperte come l'estensione effettiva della città antica, la localizzazione del Muro Bianco e degli altri toponimi menfiti, l'esistenza della cosiddetta "diga di Mene" descritta dagli storici antichi. Nella tesi è dato ampio spazio al contesto paleoambientale medioegiziano per una migliore comprensione della strategicità geografica di Menfi. Infine si cercherà di ottenere nuove informazioni dallo studio di alcune immagini dell'area, riprese dal satellite spia americano Corona (1959-72), che fotografano un paesaggio in larga parte ancora risparmiato dai drastici cambiamenti ambientali portati dalla recente espansione della periferia del Cairo. I risultati hanno consentito di elaborare una ricostruzione topografica che – seppur virtuale – appare coerente con gli indizi topografici noti. The present PhD study deals with the topographic and geographic reconstruction of Memphis – the ancient dynastic capital of Egypt – during the saito-persian time, by adopting an interdisciplinary methodological approach which combines philological, archaeological and geomorphological clues. This work faces long-debated questions, such as the ancient city's actual extent, the White Wall's – and other placenames – position and the so-called "Menes' dyke" described by ancient historians. The study dedicates an entire chapter to the paleo-environmental features in the Middle Egypt for a better understanding of the city's geographical uniqueness. Finally, the study attempts to provide new data from the analysis of Corona satellite imagery (1959-72) which preserves an account of the landscape prior to the industrial development and modern urban sprawl of Cairo's periphery. The study results have made it possible to provide a topographical reconstruction that – although virtual – is coherent with the known topographical clues.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/149172
URN:NBN:IT:UNIPI-149172