Il presente studio, analizza gli aspetti meno indagati relativi alle spedizioni che gli Egiziani organizzarono e condussero, per tutto il periodo faraonico, dalla valle del Nilo, fino alle coste del Mar Rosso, per poi salpare verso un Paese di ubicazione tutt'ora ignota: Punt. L'obiettivo primario di tali spedizioni era il periodico approvvigionamento di materiali pregiati, quali incenso, mirra, ebano, avorio ed oro. Sono state prese in esame, inizialmente, le fonti iconografiche e testuali, per poi effettuare uno studio attento su quali tracce oggi rimangano dell'eventuale passaggio delle spedizioni, soprattutto nel Deserto Orientale. Laddove non vi fossero elementi tangibili, sono state elaborate ipotesi, tentando di fornire loro il più alto grado di plausibilità. Si è proceduto così anche per la realizzazione di una rotta ipotetica, selezionando quali potessero essere gli approdi più sicuri e logisticamente validi e le manovre più sensate, in base a criteri molto precisi, con il fondamentale ausilio di un esperto, e del software utilizzato anche dalla Marina Militare Italiana. Infine è stato effettuato un confronto parallelo e diretto fra le marinerie delle grandi civiltà che navigarono nel Mar Rosso sin dalle epoche più remote: Egiziani, Fenici e Greci. Il risultato di un tale raffronto è interessante nella sua linearità.

TEMPI , MODI E LUOGHI PER MEZZO DEI QUALI SI E' SVOLTA LA NAVIGAZIONE EGIZIANA NEL MAR ROSSO, ALLA LUCE DI UN CONFRONTO CON LE CONOSCENZE NAUTICHE DELLE MARINERIE DI EPOCA POST-FARAONICA

ROSSI, RENATA
2010

Abstract

Il presente studio, analizza gli aspetti meno indagati relativi alle spedizioni che gli Egiziani organizzarono e condussero, per tutto il periodo faraonico, dalla valle del Nilo, fino alle coste del Mar Rosso, per poi salpare verso un Paese di ubicazione tutt'ora ignota: Punt. L'obiettivo primario di tali spedizioni era il periodico approvvigionamento di materiali pregiati, quali incenso, mirra, ebano, avorio ed oro. Sono state prese in esame, inizialmente, le fonti iconografiche e testuali, per poi effettuare uno studio attento su quali tracce oggi rimangano dell'eventuale passaggio delle spedizioni, soprattutto nel Deserto Orientale. Laddove non vi fossero elementi tangibili, sono state elaborate ipotesi, tentando di fornire loro il più alto grado di plausibilità. Si è proceduto così anche per la realizzazione di una rotta ipotetica, selezionando quali potessero essere gli approdi più sicuri e logisticamente validi e le manovre più sensate, in base a criteri molto precisi, con il fondamentale ausilio di un esperto, e del software utilizzato anche dalla Marina Militare Italiana. Infine è stato effettuato un confronto parallelo e diretto fra le marinerie delle grandi civiltà che navigarono nel Mar Rosso sin dalle epoche più remote: Egiziani, Fenici e Greci. Il risultato di un tale raffronto è interessante nella sua linearità.
24-lug-2010
Italiano
deserto orientale
mar rosso
navigazione
rotte egiziane
Silvano, Flora
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