Il lavoro di tesi propone un approccio nell'analisi del fenomeno corruttivo multiangolare e multidisciplinare, che va oltre la tradizionale cultura del diritto cercando di coniugarla con quella di altre scienze (quali, in primo luogo, l’economia, la statistica, le nuove tecnologie, prima fra tutte l’informatica, l’organizzazione, la comunicazione ed in generale le altre scienze sociali). In questo senso un approccio per principi (buon andamento, imprzialità, efficacia, efficienza, trasparenza amministrativa) ne rappresenta le fondamenta su cui costruire l'intero impianto: questione assai importante da comprendere il cambio di prospettiva a cui abbiamo assistito che ne sposta il contrasto dalla repressione alla prevenzione ampliandone quindi la portata verso un concetto più ampio della semplice bribery come quello della maladministration. Il filo conduttore sarà quello dell’analisi economica del diritto che, con i suoi modelli, cerca di focalizzare l’attenzione sull’efficacia e l’effettività delle regole: questione assai delicata quando la si tenta di calare in un campo insidioso come lo studio del fenomeno corruttivo. In altre parole l'elaborato cerca di rispondere ad una domanda: l’efficienza paretiana sarà in grado di individuare un sistema di incentivi capace di scardinare la convenienza di un accordo subdolo che le parti hanno tutta la convenienza non solo a porre in essere, ma anche a perpetrare per minimizzare i rischi? Le varie teorie proposte cercheranno di fornirci dei modelli di interpretazione attraverso i quali sarà possibile individuare le variabili in gioco, gli obiettivi dei players, ma soprattutto gli incentivi a disposizione per renderne efficace la lotta. Il lavoro termina con un'analisi approfondita delle peculiarità del sistema sanitario: una vera e propria miniera d'oro per tutti coloro che vivono di corruzione. La sanità, infatti, si presenta come un settore particolarmente vulnerabile e come tale, particolarmente esposto al rischio corruttivo. Infatti, dopo aver individuato i drivers corruttivi (dal lato della domanda e dal lato dell'offerta) ed analizzato gli schemi criminali ricorrenti vengono proposti, calandoli nell'ambito sanitario, quei tipici strumenti di risk management che il principio di buon andamento ha portato con sè mutuandoli da altre scienze e costruendo così l'attuale impianto preventivo al contrasto del fenomeno corruttivo.
la tela: esperienze di corruzione e anticorruzione
GAGLIARDI, JACOPO
2020
Abstract
Il lavoro di tesi propone un approccio nell'analisi del fenomeno corruttivo multiangolare e multidisciplinare, che va oltre la tradizionale cultura del diritto cercando di coniugarla con quella di altre scienze (quali, in primo luogo, l’economia, la statistica, le nuove tecnologie, prima fra tutte l’informatica, l’organizzazione, la comunicazione ed in generale le altre scienze sociali). In questo senso un approccio per principi (buon andamento, imprzialità, efficacia, efficienza, trasparenza amministrativa) ne rappresenta le fondamenta su cui costruire l'intero impianto: questione assai importante da comprendere il cambio di prospettiva a cui abbiamo assistito che ne sposta il contrasto dalla repressione alla prevenzione ampliandone quindi la portata verso un concetto più ampio della semplice bribery come quello della maladministration. Il filo conduttore sarà quello dell’analisi economica del diritto che, con i suoi modelli, cerca di focalizzare l’attenzione sull’efficacia e l’effettività delle regole: questione assai delicata quando la si tenta di calare in un campo insidioso come lo studio del fenomeno corruttivo. In altre parole l'elaborato cerca di rispondere ad una domanda: l’efficienza paretiana sarà in grado di individuare un sistema di incentivi capace di scardinare la convenienza di un accordo subdolo che le parti hanno tutta la convenienza non solo a porre in essere, ma anche a perpetrare per minimizzare i rischi? Le varie teorie proposte cercheranno di fornirci dei modelli di interpretazione attraverso i quali sarà possibile individuare le variabili in gioco, gli obiettivi dei players, ma soprattutto gli incentivi a disposizione per renderne efficace la lotta. Il lavoro termina con un'analisi approfondita delle peculiarità del sistema sanitario: una vera e propria miniera d'oro per tutti coloro che vivono di corruzione. La sanità, infatti, si presenta come un settore particolarmente vulnerabile e come tale, particolarmente esposto al rischio corruttivo. Infatti, dopo aver individuato i drivers corruttivi (dal lato della domanda e dal lato dell'offerta) ed analizzato gli schemi criminali ricorrenti vengono proposti, calandoli nell'ambito sanitario, quei tipici strumenti di risk management che il principio di buon andamento ha portato con sè mutuandoli da altre scienze e costruendo così l'attuale impianto preventivo al contrasto del fenomeno corruttivo.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
relazione_Gagliardi_firmata_prof.pdf
accesso aperto
Tipologia:
Altro materiale allegato
Licenza:
Tutti i diritti riservati
Dimensione
946.54 kB
Formato
Adobe PDF
|
946.54 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
|
TESI_DEFINITIVA_JACOPO_GAGLIARDI.pdf
accesso aperto
Tipologia:
Altro materiale allegato
Licenza:
Tutti i diritti riservati
Dimensione
4.88 MB
Formato
Adobe PDF
|
4.88 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/150617
URN:NBN:IT:UNIPI-150617