Il progetto di ricerca intende analizzare, mediante lo sviluppo di una metodologia di ricerca innovativa, la penetrazione del culto di Serapide nella cultura greco-romana in un arco cronologico compreso tra la fine del IV sec. a.C. e gli inizi del IV sec. d.C.. Tale culto, istituito agli inizi dell’età tolemaica, ebbe un ampio sviluppo nel Mediterraneo, contribuendo in modo decisivo alla conoscenza e alla diffusione della cultura egiziana presso i Greci e i Romani. Lo studio, dopo una fase preliminare di ricerca di fonti materiali e letterarie, ha consentito la costruzione di un atlante digitale georeferenziato, attraverso lo sviluppo di un sistema GIS, popolato con le diverse testimonianze del culto (fonti letterarie classiche che contengono indicazioni di carattere geografico, reperti museali di accertata provenienza, siti archeologici, siti in cui sono stati identificati templi e santuari, monete, iscrizioni e, in generale, tutto ciò che proviene dalla cultura materiale riferibile a Serapide). L’atlante digitale consente un nuovo tipo di approccio a una messe di dati multiformi ed eterogenei e è quindi utile per ricostruire, attraverso un innovativo supporto grafico e visuale, le aree in cui il culto ha avuto una maggiore diffusione, i canali che ne hanno favorito la penetrazione e i dati cronologici complessivi. I contenuti che popolano l’atlante sono infatti organizzati in modo da poter essere interrogabili, anche attraverso ricerche di tipo booleane, offrendo così diverse possibilità di visualizzazione, sia di tipo diacronico e sincronico, ma anche di tipo semantico, focalizzando specifici aspetti e pratiche del culto.
Atlante digitale sulla diffusione del culto di Serapide nella cultura greco-romana. Testi, documenti, oggetti; luoghi e cronologie
2020
Abstract
Il progetto di ricerca intende analizzare, mediante lo sviluppo di una metodologia di ricerca innovativa, la penetrazione del culto di Serapide nella cultura greco-romana in un arco cronologico compreso tra la fine del IV sec. a.C. e gli inizi del IV sec. d.C.. Tale culto, istituito agli inizi dell’età tolemaica, ebbe un ampio sviluppo nel Mediterraneo, contribuendo in modo decisivo alla conoscenza e alla diffusione della cultura egiziana presso i Greci e i Romani. Lo studio, dopo una fase preliminare di ricerca di fonti materiali e letterarie, ha consentito la costruzione di un atlante digitale georeferenziato, attraverso lo sviluppo di un sistema GIS, popolato con le diverse testimonianze del culto (fonti letterarie classiche che contengono indicazioni di carattere geografico, reperti museali di accertata provenienza, siti archeologici, siti in cui sono stati identificati templi e santuari, monete, iscrizioni e, in generale, tutto ciò che proviene dalla cultura materiale riferibile a Serapide). L’atlante digitale consente un nuovo tipo di approccio a una messe di dati multiformi ed eterogenei e è quindi utile per ricostruire, attraverso un innovativo supporto grafico e visuale, le aree in cui il culto ha avuto una maggiore diffusione, i canali che ne hanno favorito la penetrazione e i dati cronologici complessivi. I contenuti che popolano l’atlante sono infatti organizzati in modo da poter essere interrogabili, anche attraverso ricerche di tipo booleane, offrendo così diverse possibilità di visualizzazione, sia di tipo diacronico e sincronico, ma anche di tipo semantico, focalizzando specifici aspetti e pratiche del culto.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/150717
urn:nbn:it:unibo-26030