Le pazienti sottoposte a mastectomia per cancro della mammella hanno oggi a disposizione numerose opzioni ricostruttive, che permettono di ottenere buoni livelli di soddisfazione da parte delle pazienti ed offrono una buona qualità della vita post-operatoria, aiutando a ristabilire la fiducia da parte della paziente nella propria immagine corporea. Tali tecniche ricostruttive non sono però esenti da complicanze che possono rendere necessari re-interventi e sono spesso associate a risultati poco stabili nel tempo. Con lo scopo di ridurre le complicanze correlate con le attuali opzioni ricostruttive e migliorare la qualità della vita ed i livelli di soddisfazione delle donne sottoposte a mastectomia per cancro della mammella, proponiamo una nuova strategia ricostruttiva con l’utilizzo di scaffold “customizzati” prodotti con tecniche di stampa 3D e l’ausilio di tecniche di medicina rigenerativa con trapianto autologo di tessuto adiposo. Grazie a tecniche di "reverse engineering", scaffold "cuciti su misura" saranno prodotti a partire da immagini di Tomografia Computerizzata o Risonanza Magnetica della mammella da ricostruire e saranno posizionati in sede sottocutanea a livello della sede della mastectomia conservativa. Lo scaffold tridimensionale sarà poi colonizzato con tessuto adiposo autologo in alcune sessioni. La struttura cucita su misura aiuterà a mantenere la forma della mammella ed il tessuto adiposo trapiantato fornirà la consistenza naturale della stessa. Presentiamo i risultati delle analisi meccaniche sugli scaffold e i test biologici di vitalità e proliferazione cellulare delle cellule staminali di derivazione adiposa all'interno degli scaffold stessi. Tali analisi hanno reso possibile la realizzazione del nostro primo scaffold customizzato in policaprolattone. Il prossimo step del progetto di ricerca consisterà nello studio su animali della biocompatibilità delle strutture messe a punto e la valutazione dell’interazione in vivo tra il tessuto adiposo e lo scaffold stesso. Successivamente si proporrà uno studio clinico randomizzato e controllato che metterà a confronto l’attuale gold standard, ossia la ricostruzione con impianti protesici con la nostra proposta ricostruttiva in donne sottoposte a mastectomia conservativa per cancro della mammella in fase iniziale.
Additive Manufacturing e Medicina Rigenerativa per la Ricostruzione Mammaria Post-Mastectomia per Cancro della Mammella
2017
Abstract
Le pazienti sottoposte a mastectomia per cancro della mammella hanno oggi a disposizione numerose opzioni ricostruttive, che permettono di ottenere buoni livelli di soddisfazione da parte delle pazienti ed offrono una buona qualità della vita post-operatoria, aiutando a ristabilire la fiducia da parte della paziente nella propria immagine corporea. Tali tecniche ricostruttive non sono però esenti da complicanze che possono rendere necessari re-interventi e sono spesso associate a risultati poco stabili nel tempo. Con lo scopo di ridurre le complicanze correlate con le attuali opzioni ricostruttive e migliorare la qualità della vita ed i livelli di soddisfazione delle donne sottoposte a mastectomia per cancro della mammella, proponiamo una nuova strategia ricostruttiva con l’utilizzo di scaffold “customizzati” prodotti con tecniche di stampa 3D e l’ausilio di tecniche di medicina rigenerativa con trapianto autologo di tessuto adiposo. Grazie a tecniche di "reverse engineering", scaffold "cuciti su misura" saranno prodotti a partire da immagini di Tomografia Computerizzata o Risonanza Magnetica della mammella da ricostruire e saranno posizionati in sede sottocutanea a livello della sede della mastectomia conservativa. Lo scaffold tridimensionale sarà poi colonizzato con tessuto adiposo autologo in alcune sessioni. La struttura cucita su misura aiuterà a mantenere la forma della mammella ed il tessuto adiposo trapiantato fornirà la consistenza naturale della stessa. Presentiamo i risultati delle analisi meccaniche sugli scaffold e i test biologici di vitalità e proliferazione cellulare delle cellule staminali di derivazione adiposa all'interno degli scaffold stessi. Tali analisi hanno reso possibile la realizzazione del nostro primo scaffold customizzato in policaprolattone. Il prossimo step del progetto di ricerca consisterà nello studio su animali della biocompatibilità delle strutture messe a punto e la valutazione dell’interazione in vivo tra il tessuto adiposo e lo scaffold stesso. Successivamente si proporrà uno studio clinico randomizzato e controllato che metterà a confronto l’attuale gold standard, ossia la ricostruzione con impianti protesici con la nostra proposta ricostruttiva in donne sottoposte a mastectomia conservativa per cancro della mammella in fase iniziale.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/150790
URN:NBN:IT:UNINA-150790