Oggetto della ricerca è l’emergere in Italia della doula, figura non sanitaria che accompagna il percorso di maternità fornendo a donne e famiglie variegate forme di accudimento e rispondendo a un complessivo bisogno di significato e valorizzazione dell’esperienza del diventare madre. Obiettivo generale del lavoro è indagare quale sia lo “spazio della doula” attraverso l’analisi etnografica del graduale affacciarsi di questa figura sul panorama nazionale della nascita attraverso le relazioni che intrattiene con gli altri professionisti del settore e soprattutto con le donne, negli spazi pubblici e in quelli privati. Uno degli obiettivi più specifici è mostrare come l’esperienza incarnata ed emotiva di maternità costituisca un terreno generativo di pratiche che, se autorizzate e sostenute, sono in grado di contribuire a innescare processi virtuosi di empowerment femminile e rafforzare le nascenti soggettività materne spesso isolate in forme di solitudine difficilmente riconoscibili a livello sociale e sospese fra i vuoti strutturali che contraddistinguono i servizi preposti all’accompagnamento alla nascita e alla genitorialità. Lo “spazio della doula” si delinea pertanto nei termini di spazio nel corpo, spazio intersoggettivo nelle relazioni familiari, sociali e di cura, spazio nelle istituzioni e spazio nel dibattito pubblico attorno alla maternità. Racchiude cioè il potenziale di generare nuove forme di accompagnamento alla nascita e contribuire alla produzione culturale delle madri, oltre che di una nuova figura professionale. Le prospettive teorico-metodologiche alla base dello studio sono riconducibili al pensiero femminista, all’antropologia medica, del corpo e delle emozioni, in una cornice informata dallo spirito pubblico che deriva dal mio posizionamento attivo sul campo di ricerca. La produttività del lavoro risiede nella problematizzazione del rapporto tra le rappresentazioni del femminile e della maternità (specie nelle relazioni con emotività, linguaggio, normatività ed emancipazione/soggettivazione femminile e materna), i servizi sanitari e le pratiche di accompagnamento che le doule italiane stanno elaborando.

Lo spazio della doula. Produzione di nuove soggettività in una pratica contemporanea di accompagnamento alla maternità

2018

Abstract

Oggetto della ricerca è l’emergere in Italia della doula, figura non sanitaria che accompagna il percorso di maternità fornendo a donne e famiglie variegate forme di accudimento e rispondendo a un complessivo bisogno di significato e valorizzazione dell’esperienza del diventare madre. Obiettivo generale del lavoro è indagare quale sia lo “spazio della doula” attraverso l’analisi etnografica del graduale affacciarsi di questa figura sul panorama nazionale della nascita attraverso le relazioni che intrattiene con gli altri professionisti del settore e soprattutto con le donne, negli spazi pubblici e in quelli privati. Uno degli obiettivi più specifici è mostrare come l’esperienza incarnata ed emotiva di maternità costituisca un terreno generativo di pratiche che, se autorizzate e sostenute, sono in grado di contribuire a innescare processi virtuosi di empowerment femminile e rafforzare le nascenti soggettività materne spesso isolate in forme di solitudine difficilmente riconoscibili a livello sociale e sospese fra i vuoti strutturali che contraddistinguono i servizi preposti all’accompagnamento alla nascita e alla genitorialità. Lo “spazio della doula” si delinea pertanto nei termini di spazio nel corpo, spazio intersoggettivo nelle relazioni familiari, sociali e di cura, spazio nelle istituzioni e spazio nel dibattito pubblico attorno alla maternità. Racchiude cioè il potenziale di generare nuove forme di accompagnamento alla nascita e contribuire alla produzione culturale delle madri, oltre che di una nuova figura professionale. Le prospettive teorico-metodologiche alla base dello studio sono riconducibili al pensiero femminista, all’antropologia medica, del corpo e delle emozioni, in una cornice informata dallo spirito pubblico che deriva dal mio posizionamento attivo sul campo di ricerca. La produttività del lavoro risiede nella problematizzazione del rapporto tra le rappresentazioni del femminile e della maternità (specie nelle relazioni con emotività, linguaggio, normatività ed emancipazione/soggettivazione femminile e materna), i servizi sanitari e le pratiche di accompagnamento che le doule italiane stanno elaborando.
14-mag-2018
Università degli Studi di Bologna
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