La tesi Alle origini della drammaturgia rinascimentale: due commedie di area mantovana consiste nell’indagine della fase inaugurale della drammaturgia comica rinascimentale, attraverso l’analisi di due commedie che si collocano nel quinquennio a cavallo tra il Quattrocento e il Cinquecento: Li sei contenti di Galeotto Del Carretto (probabilmente 1499) e il Formicone di Publio Philippo Mantovano (probabilmente 1503). Nonostante si pongano nel periodo aurorale di una stagione gloriosa della storia letteraria italiana ̶ quale è quella della commedia cinquecentesca ̶ i due testi sono infatti ad oggi poco conosciuti. Ritenendo le due opere provenienti dal medesimo milieu intellettuale (ovvero quello gravitante intorno alla corte mantovana di Isabella d’Este e Francesco II Gonzaga), nel lavoro di tesi si è proposto un confronto tra i due testi, che erano stati invece sin qui letti in maniera indipendente. Di entrambe le opere è stata redatta un’edizione commentata in cui vengono approfonditi i rapporti intrattenuti con il contesto di provenienza, con le rispettive fonti e il ruolo che le due pièces rivestono nel panorama drammaturgico quattro-cinquecentesco. La conclusione che emerge dal lavoro è che ne Li sei contenti e nel Formicone si trovano, rispettivamente, anticipate e fondate le due anime, spesso intrecciate, della commedia del Cinquecento: quella novellistico-boccaccesca da un lato e quella fondata sulla rivitalizzazione dei modelli plautino-terenziani dall’altra. Per questa ragione si propone, dunque, che le due opere vengano oggi riscoperte, al fine di comprendere più approfonditamente i complessi e ibridi primi anni del Cinquecento, osservando in fieri la genesi della drammaturgia rinascimentale.
Alle origini della drammaturgia rinascimentale: due commedie di area mantovana
2019
Abstract
La tesi Alle origini della drammaturgia rinascimentale: due commedie di area mantovana consiste nell’indagine della fase inaugurale della drammaturgia comica rinascimentale, attraverso l’analisi di due commedie che si collocano nel quinquennio a cavallo tra il Quattrocento e il Cinquecento: Li sei contenti di Galeotto Del Carretto (probabilmente 1499) e il Formicone di Publio Philippo Mantovano (probabilmente 1503). Nonostante si pongano nel periodo aurorale di una stagione gloriosa della storia letteraria italiana ̶ quale è quella della commedia cinquecentesca ̶ i due testi sono infatti ad oggi poco conosciuti. Ritenendo le due opere provenienti dal medesimo milieu intellettuale (ovvero quello gravitante intorno alla corte mantovana di Isabella d’Este e Francesco II Gonzaga), nel lavoro di tesi si è proposto un confronto tra i due testi, che erano stati invece sin qui letti in maniera indipendente. Di entrambe le opere è stata redatta un’edizione commentata in cui vengono approfonditi i rapporti intrattenuti con il contesto di provenienza, con le rispettive fonti e il ruolo che le due pièces rivestono nel panorama drammaturgico quattro-cinquecentesco. La conclusione che emerge dal lavoro è che ne Li sei contenti e nel Formicone si trovano, rispettivamente, anticipate e fondate le due anime, spesso intrecciate, della commedia del Cinquecento: quella novellistico-boccaccesca da un lato e quella fondata sulla rivitalizzazione dei modelli plautino-terenziani dall’altra. Per questa ragione si propone, dunque, che le due opere vengano oggi riscoperte, al fine di comprendere più approfonditamente i complessi e ibridi primi anni del Cinquecento, osservando in fieri la genesi della drammaturgia rinascimentale.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/151900
URN:NBN:IT:UNICAL-151900