La tesi riporta gli andamenti del flusso di CO2 dal terreno in due oliveti intensivi della fascia litoranea toscana, diversi per cultivar, età, suolo e gestione del terreno. Le prove sono state effettuate in un oliveto situato a Bibbona (anno d'impianto 1998, sesto 6 x 3,8 m, cultivar Leccino) in un suolo sabbioso-argilloso, e in uno a Venturina (anno d'impianto 2003, sesto 5 x 3,9 m, cultivar Frantoio) in un suolo franco-sabbioso. L'andamento della respirazione del suolo (Rs), in entrambi i siti, ha mostrato picchi in maggio e inizio autunno (Ts e Us pari a 18-20 °C e > 14% vol., rispettivamente), con drastiche riduzioni nel periodo estivo (< 0,3 g CO2 m-2 h-1 a Bibbona; < 0,72 e 0,52 g CO2 m-2 h-1 a Venturina nelle parcelle inerbite e lavorate, rispettivamente). Rs dipendeva fortemente dalla combinazione dei valori di Ts e Us. In condizioni non limitanti di Us, Rs aumentava al crescere di Ts, ma diminuiva nei periodi in cui le alte temperature conincidevano con condizioni di aridità del suolo. A livello spaziale, Rs misurato nell'interfila a Bibbona (< 0,5 g CO2 m-2 h-1) era sempre significativamente più basso di quelli rilevati nei punti sotto-chioma, mentre questi ultimi sono spesso risultati simili a prescindere dalla distanza dal tronco delle piante. A Venturina, i flussi misurati fuori dalla proiezione della chioma sono stati generalmente simili a quelli rilevati sotto-chioma. L'irrigazione ha determinato significativi aumenti di Rs: a Bibbona i flussi di CO2 misurati nei punti sotto la linea irrigua (0,38-1,63 g CO2 m-2 h-1) sono stati 2,5-8,5 volte più alti di quelli rilevati negli stessi punti della tesi in asciutto. Analogamente, a Venturina i flussi misurati in corrispondenza della linea irrigua (0,81-1,48 e 0,43-0,93 g CO2 m-2 h-1 nelle parcelle inerbite e lavorate, rispettivamente) sono stati 1,5-3,7 e 1,3-4,3 volte più alti che altrove nelle parcelle inerbite e lavorate, rispettivamente. La quantità di C respirato annualmente dall'oliveto di Bibbona in condizioni irrigue (7,842 t/ha) è risultata il 7,1% più alta che in asciutto (7,324 t/ha). A Venturina l'inerbimento ha provocato significativi aumenti dei flussi di CO2 e della quantità di C respirato annualmente dall'oliveto (11,79 t/ha) rispetto alla lavorazione (10,75 t/ha). A Bibbona l'irrigazione ha determinato una maggior produttività e crescita delle piante, che alla fine del 2007 presentavano area fogliare (116,6 mq) e quantità di sostanza secca in foglie (18,7 kg) e legno (76,5 kg) significativamente più alte di quelle delle piante non irrigate. Nell'anno 2007 l'oliveto irrigato ha assimilato 11 t/ha di C, sequestrando dall'atmosfera, al netto della respirazione del suolo, 3,2 t/ha di C. A Venturina gli olivi allevati su suolo inerbito hanno prodotto e sono cresciuti meno di quelli su suolo lavorato, presentando alla fine del 2007 una minor area fogliare (45,8 contro 68,6 mq) e minori quantità di s.s. in foglie (7,9 contro 14,0 kg per albero) e legno (26,0 contro 35,6 kg per albero).

Andamento della respirazione del suolo in oliveti con condizioni di diversa disponibilità idrica e gestione del suolo

BERTOLLA, CLAUDIO
2008

Abstract

La tesi riporta gli andamenti del flusso di CO2 dal terreno in due oliveti intensivi della fascia litoranea toscana, diversi per cultivar, età, suolo e gestione del terreno. Le prove sono state effettuate in un oliveto situato a Bibbona (anno d'impianto 1998, sesto 6 x 3,8 m, cultivar Leccino) in un suolo sabbioso-argilloso, e in uno a Venturina (anno d'impianto 2003, sesto 5 x 3,9 m, cultivar Frantoio) in un suolo franco-sabbioso. L'andamento della respirazione del suolo (Rs), in entrambi i siti, ha mostrato picchi in maggio e inizio autunno (Ts e Us pari a 18-20 °C e > 14% vol., rispettivamente), con drastiche riduzioni nel periodo estivo (< 0,3 g CO2 m-2 h-1 a Bibbona; < 0,72 e 0,52 g CO2 m-2 h-1 a Venturina nelle parcelle inerbite e lavorate, rispettivamente). Rs dipendeva fortemente dalla combinazione dei valori di Ts e Us. In condizioni non limitanti di Us, Rs aumentava al crescere di Ts, ma diminuiva nei periodi in cui le alte temperature conincidevano con condizioni di aridità del suolo. A livello spaziale, Rs misurato nell'interfila a Bibbona (< 0,5 g CO2 m-2 h-1) era sempre significativamente più basso di quelli rilevati nei punti sotto-chioma, mentre questi ultimi sono spesso risultati simili a prescindere dalla distanza dal tronco delle piante. A Venturina, i flussi misurati fuori dalla proiezione della chioma sono stati generalmente simili a quelli rilevati sotto-chioma. L'irrigazione ha determinato significativi aumenti di Rs: a Bibbona i flussi di CO2 misurati nei punti sotto la linea irrigua (0,38-1,63 g CO2 m-2 h-1) sono stati 2,5-8,5 volte più alti di quelli rilevati negli stessi punti della tesi in asciutto. Analogamente, a Venturina i flussi misurati in corrispondenza della linea irrigua (0,81-1,48 e 0,43-0,93 g CO2 m-2 h-1 nelle parcelle inerbite e lavorate, rispettivamente) sono stati 1,5-3,7 e 1,3-4,3 volte più alti che altrove nelle parcelle inerbite e lavorate, rispettivamente. La quantità di C respirato annualmente dall'oliveto di Bibbona in condizioni irrigue (7,842 t/ha) è risultata il 7,1% più alta che in asciutto (7,324 t/ha). A Venturina l'inerbimento ha provocato significativi aumenti dei flussi di CO2 e della quantità di C respirato annualmente dall'oliveto (11,79 t/ha) rispetto alla lavorazione (10,75 t/ha). A Bibbona l'irrigazione ha determinato una maggior produttività e crescita delle piante, che alla fine del 2007 presentavano area fogliare (116,6 mq) e quantità di sostanza secca in foglie (18,7 kg) e legno (76,5 kg) significativamente più alte di quelle delle piante non irrigate. Nell'anno 2007 l'oliveto irrigato ha assimilato 11 t/ha di C, sequestrando dall'atmosfera, al netto della respirazione del suolo, 3,2 t/ha di C. A Venturina gli olivi allevati su suolo inerbito hanno prodotto e sono cresciuti meno di quelli su suolo lavorato, presentando alla fine del 2007 una minor area fogliare (45,8 contro 68,6 mq) e minori quantità di s.s. in foglie (7,9 contro 14,0 kg per albero) e legno (26,0 contro 35,6 kg per albero).
5-dic-2008
Italiano
Gucci, Riccardo
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPI-152292