La presente tesi, frutto di una ricerca etnografica condotta in India tra il 2013 e il 2014, propone lo studio dell'identità femminile e delle questioni di genere nell'odissi, genere coreutico originario dell'Orissa, attraverso l'esplorazione dei delicati rapporti di potere e autorità che si instaurano tra le danzatrici. Praticato perlopiù da ragazze e donne adulte, questo stile di danza è infatti oggi uno strumento di rivendicazione sociale per le classi medio-basse, che mediante la pratica quotidiana (sādhanā) e l'esperienza estetica (rasa), attivano una nuova azione indipendente (agency) che indebolisce l'ideologia patriarcale dominante. Il lavoro si sviluppa su più livelli, derivati dalle influenze intellettuali inerenti il dialogo in corso tra le discipline della storia e dell'antropologia nell'India post-coloniale, il ruolo dell'antropologo come produttore di conoscenza, il tema dell'identità in relazione all'agency, all'individualità e al nazionalismo: l'excursus storico, che individua nella danza un luogo per la messa in atto delle differenze di genere e l'espressione di un'epistemologia regionale del corpo, connette la performance odissi all'insieme di norme e valori che contestano le filosofie e le pratiche della modernità nel presente. Ed è proprio in questo contesto contemporaneo che si è rilevato come le danzatrici agiscano nella costruzione di un'identità precisa, frutto dell'esperienza quotidiana della pratica, in un particolare contesto estetico ed emozionale. La politica della danza in relazione al nazionalismo, alla globalizzazione, alla localizzazione e alle questioni di genere mostra come le donne abbraccino l'odissi come una forma d'arte propria, trasferendo la danza dal contesto della “cultura alta” a una zona di mediazione culturale. Riflettendo la preoccupazione antropologica del recupero di storie dal basso, questo studio, fondato sulla partecipazione attiva, ha dato voce alla gente comune: le danzatrici intervistate sono professioniste, insegnanti, madri e casalinghe, ovvero lo spettro completo della comunità coreutica femminile indiana.
La danza odissi e l'identita culturale femminile nell'India contemporanea
2016
Abstract
La presente tesi, frutto di una ricerca etnografica condotta in India tra il 2013 e il 2014, propone lo studio dell'identità femminile e delle questioni di genere nell'odissi, genere coreutico originario dell'Orissa, attraverso l'esplorazione dei delicati rapporti di potere e autorità che si instaurano tra le danzatrici. Praticato perlopiù da ragazze e donne adulte, questo stile di danza è infatti oggi uno strumento di rivendicazione sociale per le classi medio-basse, che mediante la pratica quotidiana (sādhanā) e l'esperienza estetica (rasa), attivano una nuova azione indipendente (agency) che indebolisce l'ideologia patriarcale dominante. Il lavoro si sviluppa su più livelli, derivati dalle influenze intellettuali inerenti il dialogo in corso tra le discipline della storia e dell'antropologia nell'India post-coloniale, il ruolo dell'antropologo come produttore di conoscenza, il tema dell'identità in relazione all'agency, all'individualità e al nazionalismo: l'excursus storico, che individua nella danza un luogo per la messa in atto delle differenze di genere e l'espressione di un'epistemologia regionale del corpo, connette la performance odissi all'insieme di norme e valori che contestano le filosofie e le pratiche della modernità nel presente. Ed è proprio in questo contesto contemporaneo che si è rilevato come le danzatrici agiscano nella costruzione di un'identità precisa, frutto dell'esperienza quotidiana della pratica, in un particolare contesto estetico ed emozionale. La politica della danza in relazione al nazionalismo, alla globalizzazione, alla localizzazione e alle questioni di genere mostra come le donne abbraccino l'odissi come una forma d'arte propria, trasferendo la danza dal contesto della “cultura alta” a una zona di mediazione culturale. Riflettendo la preoccupazione antropologica del recupero di storie dal basso, questo studio, fondato sulla partecipazione attiva, ha dato voce alla gente comune: le danzatrici intervistate sono professioniste, insegnanti, madri e casalinghe, ovvero lo spettro completo della comunità coreutica femminile indiana.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/152295
urn:nbn:it:unibo-18796