L’attività di ricerca “La tutela dei legami familiari tra diritto e politiche dell’Unione Europea” trae spunto da una premessa e cioè che la questione della nozione di “famiglia” accolta nel diritto comunitario, ha rivestito rilevanza marginale, fino ad un decennio addietro, per l’assenza di competenze legislative della Comunità su qualsiasi aspetto del diritto di famiglia. L’avvicinamento del diritto comunitario all’individuo, tramite l’introduzione del concetto di cittadinanza europea, la cd. “comunitarizzazione” della cooperazione giudiziaria civile, la proclamazione di una Carta dei diritti fondamentali e la recente giurisprudenza comunitaria, hanno reso rilevante e sempre più attuale l’interrogativo entro quali confini l’azione dell’Unione europea sia volta a tutelare i cd. legami familiari. La tesi dopo aver inquadrato in un primo capitolo il tema “de quo” nell’ambito del più generale sistema di protezione dei diritti sociali a livello comunitario e dopo aver analizzato nel capitolo secondo il modello di “famiglia”, posto alla base dell’interpretazione della giurisprudenza comunitaria, al fine di delineare il tentativo di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri, prosegue con un terzo capitolo, relativo alla cooperazione giudiziaria in materia civile. In tale ambito il tema del riconoscimento e dell’esecuzione delle decisioni è stato analizzato con particolare riguardo alle controversie matrimoniali, alla responsabilità genitoriale ed alla sottrazione dei minori. Infine nel quinto ed ultimo capitolo si è proceduto all’analisi delle politiche poste in essere dall’Unione Europea a sostegno dei “legami familiari” e ciò con particolare riguardo a tre ambiti specifici: la libera circolazione delle persone, il sostegno alla maternità ed alla paternità nell’istituto dei congedi parentali e l’orientamento sessuale.

La tutela dei legami familiari tra diritto e politiche dell'Unione Europea

2014

Abstract

L’attività di ricerca “La tutela dei legami familiari tra diritto e politiche dell’Unione Europea” trae spunto da una premessa e cioè che la questione della nozione di “famiglia” accolta nel diritto comunitario, ha rivestito rilevanza marginale, fino ad un decennio addietro, per l’assenza di competenze legislative della Comunità su qualsiasi aspetto del diritto di famiglia. L’avvicinamento del diritto comunitario all’individuo, tramite l’introduzione del concetto di cittadinanza europea, la cd. “comunitarizzazione” della cooperazione giudiziaria civile, la proclamazione di una Carta dei diritti fondamentali e la recente giurisprudenza comunitaria, hanno reso rilevante e sempre più attuale l’interrogativo entro quali confini l’azione dell’Unione europea sia volta a tutelare i cd. legami familiari. La tesi dopo aver inquadrato in un primo capitolo il tema “de quo” nell’ambito del più generale sistema di protezione dei diritti sociali a livello comunitario e dopo aver analizzato nel capitolo secondo il modello di “famiglia”, posto alla base dell’interpretazione della giurisprudenza comunitaria, al fine di delineare il tentativo di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri, prosegue con un terzo capitolo, relativo alla cooperazione giudiziaria in materia civile. In tale ambito il tema del riconoscimento e dell’esecuzione delle decisioni è stato analizzato con particolare riguardo alle controversie matrimoniali, alla responsabilità genitoriale ed alla sottrazione dei minori. Infine nel quinto ed ultimo capitolo si è proceduto all’analisi delle politiche poste in essere dall’Unione Europea a sostegno dei “legami familiari” e ciò con particolare riguardo a tre ambiti specifici: la libera circolazione delle persone, il sostegno alla maternità ed alla paternità nell’istituto dei congedi parentali e l’orientamento sessuale.
2014
Italiano
BALANDI, Gian Guido
BORGHI, Paolo
Università degli Studi di Ferrara
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/152320
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