L’oggetto che il presente lavoro si propone di indagare è la giustiziabilità delle leggi elettorali (nazionali) con la finalità, da un lato, di ricostruire il contesto e le cause che hanno condotto, ormai in diverse occasioni, la “legge più politica” dell’ordinamento al vaglio del giudice costituzionale; dall’altro, di evidenziare quali prospettive e criticità siano da ciò dipese, soprattutto rispetto alle modalità di accesso alla Corte costituzionale, al principio di separazione dei poteri e alla discrezionalità del legislatore. L’indagine analizzerà le leggi elettorali e le loro tendenze nella prassi costituzionale, dal dopoguerra ad oggi, quale cartina di tornasole per studiare l’evoluzione del rapporto tra forma di governo e organi di garanzia. Illustrando, poi, quali spazi di tutela offra l’ordinamento a difesa del diritto inviolabile di voto, si dimostrerà come la recente giurisprudenza costituzionale in materia elettorale, oltre a ricondursi ad un dato e specifico contesto politico, prenda le mosse dalla volontà di evitare che alcune “zone” dell’ordinamento rimangano sottratte a qualsivoglia controllo giurisdizionale.

La giustiziabilità delle leggi elettorali

2018

Abstract

L’oggetto che il presente lavoro si propone di indagare è la giustiziabilità delle leggi elettorali (nazionali) con la finalità, da un lato, di ricostruire il contesto e le cause che hanno condotto, ormai in diverse occasioni, la “legge più politica” dell’ordinamento al vaglio del giudice costituzionale; dall’altro, di evidenziare quali prospettive e criticità siano da ciò dipese, soprattutto rispetto alle modalità di accesso alla Corte costituzionale, al principio di separazione dei poteri e alla discrezionalità del legislatore. L’indagine analizzerà le leggi elettorali e le loro tendenze nella prassi costituzionale, dal dopoguerra ad oggi, quale cartina di tornasole per studiare l’evoluzione del rapporto tra forma di governo e organi di garanzia. Illustrando, poi, quali spazi di tutela offra l’ordinamento a difesa del diritto inviolabile di voto, si dimostrerà come la recente giurisprudenza costituzionale in materia elettorale, oltre a ricondursi ad un dato e specifico contesto politico, prenda le mosse dalla volontà di evitare che alcune “zone” dell’ordinamento rimangano sottratte a qualsivoglia controllo giurisdizionale.
10-mag-2018
Università degli Studi di Bologna
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/152351
Il codice NBN di questa tesi è urn:nbn:it:unibo-23346