La ricerca si muove su un duplice asse. Per un lato, rappresenta un tentativo esegetico attento agli sviluppi del pensiero di M. Merleau-Ponty nella fase intermedia degli anni Cinquanta. Attraverso lo studio di alcune Notes de cours al Collège de France, il testo Les aventures de la dialectique, e altri scritti satellite, l’elaborato affronta il passaggio da una filosofia che ha al centro il problema della storia e delle istituzioni alla svolta più marcatamente ontologica che ripropone la centralità nel lavoro del filosofo del tema della Natura. Per l’altro lato, la ricerca si propone di tematizzare un concetto che permette di fare da cardine teorico tra le due problematiche, quella della Storia e quella della Natura, ovvero il concetto di Spielraum: si mostrerà la centralità del tema della soggettivazione e del linguaggio come fenomeni intermedi tra la Natura e la Storia. Questo intermondo (riprendendo la terminologia dell’autore) viene ricollegato ad una nozione più volte usata da Merleau-Ponty negli anni Cinquanta, quella di avversità. Lo studio cerca di mostrare la centralità teorica e ermeneutica di questo concetto per determinare alcuni possibili percorsi teorici con particolare attenzione agli ultimi sviluppi dell’esegesi merleau-pontyana.

Spielraum: soggettivita e margini-di-gioco. Per una 'filosofia dell'avversita' nel pensiero di M. Merleau-Ponty.

DE FAZIO, GIANLUCA
2019

Abstract

La ricerca si muove su un duplice asse. Per un lato, rappresenta un tentativo esegetico attento agli sviluppi del pensiero di M. Merleau-Ponty nella fase intermedia degli anni Cinquanta. Attraverso lo studio di alcune Notes de cours al Collège de France, il testo Les aventures de la dialectique, e altri scritti satellite, l’elaborato affronta il passaggio da una filosofia che ha al centro il problema della storia e delle istituzioni alla svolta più marcatamente ontologica che ripropone la centralità nel lavoro del filosofo del tema della Natura. Per l’altro lato, la ricerca si propone di tematizzare un concetto che permette di fare da cardine teorico tra le due problematiche, quella della Storia e quella della Natura, ovvero il concetto di Spielraum: si mostrerà la centralità del tema della soggettivazione e del linguaggio come fenomeni intermedi tra la Natura e la Storia. Questo intermondo (riprendendo la terminologia dell’autore) viene ricollegato ad una nozione più volte usata da Merleau-Ponty negli anni Cinquanta, quella di avversità. Lo studio cerca di mostrare la centralità teorica e ermeneutica di questo concetto per determinare alcuni possibili percorsi teorici con particolare attenzione agli ultimi sviluppi dell’esegesi merleau-pontyana.
6-mar-2019
Italiano
body
ethics
ontology
perception
play
spielraum
subjectivity
Iacono, Alfonso Maurizio
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/152500
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPI-152500