Con questo lavoro si sono volute analizzare alcune delle funzioni ecosistemiche che alcuni elementi paesistici degli agroecosistemi possono avere, focalizzando l'analisi sulla componente vegetale dell'ecosistema. Nell'ambito dell'area d'esame scelta (la Tenuta di Coltano, situata in provincia di Pisa) si sono volute analizzare le seguenti ipotesi: Ï i boschi costituiscono delle aree source per le specie vegetali Ï i canali fungono da corridoi di connessione per le stesse (si è cercato di capire quali parametri potessero inluenzare il numero di specie vegetali presenti lungo questi elementi) Ï esistono delle relazioni tra cenosi vegetali presenti lungo i canali e tipologie di aziende agricole presenti (biologico e convenzionale) Ï diverse tipologie di conduzione agricola portano a livelli di biodiversità vegetale diversi nelle aree adiacenti Dal lavoro svolto risulta che, almeno nell'area d'esame, i boschi non possono essere considerati aree source e i canali non fungono da corridoi di dispersione per le specie vegetali. I canali, però, indipendentemente dalle loro dimensioni, fungono da stazioni rifugio per le specie igrofile. La composizione delle cenosi vegetali risulta poi influenzata sopratutto da parametri di tipo ambientale, mentre i fattori legati all'attività agricola rivestono un ruolo secondario. Per quel che concerne i parametri di biodiversità, abbiamo osservato che nelle aree con agricoltura di tipo convenzionale si osserva un maggior numero di specie, ma i pattern di biodiversità (abbondanza relativa delle specie e profili di Rènyi) risultano analoghi.

Un caso di studio: la Tenuta di Coltano

BOCCI, GIONATA
2010

Abstract

Con questo lavoro si sono volute analizzare alcune delle funzioni ecosistemiche che alcuni elementi paesistici degli agroecosistemi possono avere, focalizzando l'analisi sulla componente vegetale dell'ecosistema. Nell'ambito dell'area d'esame scelta (la Tenuta di Coltano, situata in provincia di Pisa) si sono volute analizzare le seguenti ipotesi: Ï i boschi costituiscono delle aree source per le specie vegetali Ï i canali fungono da corridoi di connessione per le stesse (si è cercato di capire quali parametri potessero inluenzare il numero di specie vegetali presenti lungo questi elementi) Ï esistono delle relazioni tra cenosi vegetali presenti lungo i canali e tipologie di aziende agricole presenti (biologico e convenzionale) Ï diverse tipologie di conduzione agricola portano a livelli di biodiversità vegetale diversi nelle aree adiacenti Dal lavoro svolto risulta che, almeno nell'area d'esame, i boschi non possono essere considerati aree source e i canali non fungono da corridoi di dispersione per le specie vegetali. I canali, però, indipendentemente dalle loro dimensioni, fungono da stazioni rifugio per le specie igrofile. La composizione delle cenosi vegetali risulta poi influenzata sopratutto da parametri di tipo ambientale, mentre i fattori legati all'attività agricola rivestono un ruolo secondario. Per quel che concerne i parametri di biodiversità, abbiamo osservato che nelle aree con agricoltura di tipo convenzionale si osserva un maggior numero di specie, ma i pattern di biodiversità (abbondanza relativa delle specie e profili di Rènyi) risultano analoghi.
6-mag-2010
Italiano
agricoltura
biodiversità
canali
ripariale
vegetazione
Bonari, Enrico
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPI-152858