Questo lavoro si basa sullo studio del diagolo De Linguae Latinae usu et praestantia di Umberto Foglietta (Roma, 1574), di cui si presenta un'edizione commentata, e propone una ricostruzione, nei sui temi fondamentali, del dibattito cinquecentesco fra i "latinisti" e i "volgaristi". Il Trattato del Foglietta, analizzato nei contenuti e annotato con riferimento ai testi di un Corpus comprensivo dei più significativi interventi nella disputa pubblicati in Italia dagli anni venti in poi, esprime una difesa del latino in cui è evidente la conoscenza delle argomentazioni già presentate nel corso della polemica; queste sono riprese, ordinate con chiarezza e sviluppate con elementi nuovi. La struttura del dialogo ha favorito l'individuazione dei temi portanti del dibattito e suggerito l'architettura ella ricostruzione. E' l'unico testo, fra quelli del corpus, a presentare un vero e proprio confronto tipologico fra il latino e il volgare basato su criterio esplicitato e condotto con una coerenza lontana dalla frammentarietà dei precedenti tentativi di confronto latino/volgare. Le questioni che percorrono il dibattito possono essere schematizzate con una serie di coppie oppositive (diglossia / monolinguismo; pubblico sovranazionale dotto / pubblico italiano socialmente più stratificato; latino lingua "viva" e nazionale italiana, volgare "latino corrotto" / latino lingua "morta", volgare vivo e giovane, vera lingua patria; possibilità / impossibilità di crescita lessicale del latino (formazione neologismi); utilità / dannosità di un lungo studio del latino), sulle quali, partendo dall'analisi del testo del Foglietta, ho definito le posizioni degli altri autori, delineando quindi l'evolversi dei concetti fondamentali su cui ruota il dibattito.
Il "De linguae latinae usu et praestantia" di Uberto Foglietta e la discussione cinquecentesca in difesa del latino
2010
Abstract
Questo lavoro si basa sullo studio del diagolo De Linguae Latinae usu et praestantia di Umberto Foglietta (Roma, 1574), di cui si presenta un'edizione commentata, e propone una ricostruzione, nei sui temi fondamentali, del dibattito cinquecentesco fra i "latinisti" e i "volgaristi". Il Trattato del Foglietta, analizzato nei contenuti e annotato con riferimento ai testi di un Corpus comprensivo dei più significativi interventi nella disputa pubblicati in Italia dagli anni venti in poi, esprime una difesa del latino in cui è evidente la conoscenza delle argomentazioni già presentate nel corso della polemica; queste sono riprese, ordinate con chiarezza e sviluppate con elementi nuovi. La struttura del dialogo ha favorito l'individuazione dei temi portanti del dibattito e suggerito l'architettura ella ricostruzione. E' l'unico testo, fra quelli del corpus, a presentare un vero e proprio confronto tipologico fra il latino e il volgare basato su criterio esplicitato e condotto con una coerenza lontana dalla frammentarietà dei precedenti tentativi di confronto latino/volgare. Le questioni che percorrono il dibattito possono essere schematizzate con una serie di coppie oppositive (diglossia / monolinguismo; pubblico sovranazionale dotto / pubblico italiano socialmente più stratificato; latino lingua "viva" e nazionale italiana, volgare "latino corrotto" / latino lingua "morta", volgare vivo e giovane, vera lingua patria; possibilità / impossibilità di crescita lessicale del latino (formazione neologismi); utilità / dannosità di un lungo studio del latino), sulle quali, partendo dall'analisi del testo del Foglietta, ho definito le posizioni degli altri autori, delineando quindi l'evolversi dei concetti fondamentali su cui ruota il dibattito.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/152960
URN:NBN:IT:UNIPI-152960