Il progetto di ricerca che ha condotto alla redazione della tesi verte sull’analisi di alcuni peculiari fattori all’origine del gap nell’implementazione delle traiettorie di riforma del management pubblico nei diversi contesti nazionali. Attraverso uno studio comparativo delle realtà italiana e francese, la ricerca è tesa ad individuare le caratteristiche distintive del sistema di programmazione e valutazione dell’azione formativa rivolta ai dirigenti delle amministrazioni centrali, la cui appropriata configurazione, in un contesto scevro da condizionamenti legati alla preservazione dello status quo, si ritiene possa rappresentare un fattore di propulsione nel recepimento delle istanze di cambiamento. L’interesse per il tema della formazione manageriale in relazione al processo di cambiamento delle pubbliche amministrazioni trae origine dalla constatazione della persistente discrasia tra la diffusa convergenza intorno ai principi ispiratori della riforma in chiave manageriale nel settore pubblico e la presenza di gap, più o meno evidenti, nella sua implementazione: nel sistema delle aziende ed unità pubbliche si segnalano tuttora resistenze al cambiamento, di natura ed intensità diverse nelle varie realtà nazionali, ascrivibili in primo luogo a variabili di contesto, culturali, istituzionali e socio-economiche, ed al grado di pervasività dell’orientamento burocratico-amministrativo. Evidenziando la relazione tra lo sviluppo di nuove competenze ed attuazione delle riforme, valutando la coerenza, sia in termini metodologici che contenutistici, dei processi di formazione nelle amministrazioni pubbliche in relazione alle tendenze di riforma, si ritiene possibile cogliere alcuni specifici caratteri della transizione verso l’affermazione dei principi, delle prassi e degli strumenti manageriali, che comporta la necessità di riconfigurare il profilo del management pubblico, sviluppando una serie di competenze fondamentali, quali l’attitudine alla leadership, l’orientamento al risultato, la capacità di formulare obiettivi strategici e definire programmi per il loro perseguimento, essenziali per l’efficace espletamento delle funzioni dirigenziali.

IL RUOLO DELLA FORMAZIONE MANAGERIALE NELLA RIFORMA DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

ZARONE, VINCENZO
2011

Abstract

Il progetto di ricerca che ha condotto alla redazione della tesi verte sull’analisi di alcuni peculiari fattori all’origine del gap nell’implementazione delle traiettorie di riforma del management pubblico nei diversi contesti nazionali. Attraverso uno studio comparativo delle realtà italiana e francese, la ricerca è tesa ad individuare le caratteristiche distintive del sistema di programmazione e valutazione dell’azione formativa rivolta ai dirigenti delle amministrazioni centrali, la cui appropriata configurazione, in un contesto scevro da condizionamenti legati alla preservazione dello status quo, si ritiene possa rappresentare un fattore di propulsione nel recepimento delle istanze di cambiamento. L’interesse per il tema della formazione manageriale in relazione al processo di cambiamento delle pubbliche amministrazioni trae origine dalla constatazione della persistente discrasia tra la diffusa convergenza intorno ai principi ispiratori della riforma in chiave manageriale nel settore pubblico e la presenza di gap, più o meno evidenti, nella sua implementazione: nel sistema delle aziende ed unità pubbliche si segnalano tuttora resistenze al cambiamento, di natura ed intensità diverse nelle varie realtà nazionali, ascrivibili in primo luogo a variabili di contesto, culturali, istituzionali e socio-economiche, ed al grado di pervasività dell’orientamento burocratico-amministrativo. Evidenziando la relazione tra lo sviluppo di nuove competenze ed attuazione delle riforme, valutando la coerenza, sia in termini metodologici che contenutistici, dei processi di formazione nelle amministrazioni pubbliche in relazione alle tendenze di riforma, si ritiene possibile cogliere alcuni specifici caratteri della transizione verso l’affermazione dei principi, delle prassi e degli strumenti manageriali, che comporta la necessità di riconfigurare il profilo del management pubblico, sviluppando una serie di competenze fondamentali, quali l’attitudine alla leadership, l’orientamento al risultato, la capacità di formulare obiettivi strategici e definire programmi per il loro perseguimento, essenziali per l’efficace espletamento delle funzioni dirigenziali.
10-feb-2011
Italiano
aziende ed amministrazioni pubbliche
formazione manageriale
riforma amministrazioni pubbliche
Anselmi, Luca
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