Il presente lavoro di ricerca muove dall’esigenza di verificare l’ammissibilità del class action arbitration nell’ordinamento italiano, istituto molto diffuso negli stati Uniti d'America. La ricerca si propone, in primo luogo, di sondare l’efficacia dell’istituto della class action in Italia, così come disciplinato dall’art. 140 bis cod. consumo. A tal fine, saranno esaminate le fonti normative, la produzione dottrinale e giurisprudenziale. Lo scopo sarà quello di ricostruirne la disciplina relativa all’istituto, individuarne le caratteristiche e anche i profili di maggiore criticità. Successivamente, la tesi affronterà l’analisi dell’istituto del class action arbitration negli Stati Uniti, allo scopo di scandagliarne le concrete possibilità applicative. L’analisi delle questioni teorico-pratiche che si pongono all’attenzione del dibattito dottrinale sarà diretto a prospettare soluzioni alternative al giudizio ordinario davanti ai giudici statali. Il presente lavoro di ricerca ha avuto come obbiettivo, inoltre, quello di dare risposta all’esigenza di disporre specifiche modalità di risoluzione delle controversie nel settore consumieristico, attesa la necessità di superare le impostazioni tradizionali per contribuire ad un reale salto di qualità della ricerca nel campo individuato. Pertanto, la scelta di analizzare la concreta applicabilità dell'istituto nasce dall’esigenza di verificare se, effettivamente, lo stesso risponda alla duplice finalità di miglioramento della gestione del pesante contenzioso giudiziale e, al contempo, sia in grado di garantire il rispetto dei principi e delle garanzie sottesi alla tutela dei diritti dei consumatori.

Azione collettiva risarcitoria e arbitrato: un connubio possibile?

2016

Abstract

Il presente lavoro di ricerca muove dall’esigenza di verificare l’ammissibilità del class action arbitration nell’ordinamento italiano, istituto molto diffuso negli stati Uniti d'America. La ricerca si propone, in primo luogo, di sondare l’efficacia dell’istituto della class action in Italia, così come disciplinato dall’art. 140 bis cod. consumo. A tal fine, saranno esaminate le fonti normative, la produzione dottrinale e giurisprudenziale. Lo scopo sarà quello di ricostruirne la disciplina relativa all’istituto, individuarne le caratteristiche e anche i profili di maggiore criticità. Successivamente, la tesi affronterà l’analisi dell’istituto del class action arbitration negli Stati Uniti, allo scopo di scandagliarne le concrete possibilità applicative. L’analisi delle questioni teorico-pratiche che si pongono all’attenzione del dibattito dottrinale sarà diretto a prospettare soluzioni alternative al giudizio ordinario davanti ai giudici statali. Il presente lavoro di ricerca ha avuto come obbiettivo, inoltre, quello di dare risposta all’esigenza di disporre specifiche modalità di risoluzione delle controversie nel settore consumieristico, attesa la necessità di superare le impostazioni tradizionali per contribuire ad un reale salto di qualità della ricerca nel campo individuato. Pertanto, la scelta di analizzare la concreta applicabilità dell'istituto nasce dall’esigenza di verificare se, effettivamente, lo stesso risponda alla duplice finalità di miglioramento della gestione del pesante contenzioso giudiziale e, al contempo, sia in grado di garantire il rispetto dei principi e delle garanzie sottesi alla tutela dei diritti dei consumatori.
12-set-2016
Università degli Studi di Bologna
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