Le opere di Federigo Tozzi hanno conosciuto una fortuna critica sempre crescente, nel corso del Novecento, sebbene i testi delle stampe che ancora oggi leggiamo siano segnati dal destino sfortunato del loro autore: Tozzi, morendo a soli trentasette anni, non poté curare né approvare le edizioni di una parte cospicua dei propri scritti. Così, anche il te-sto che costituisce la vulgata di un romanzo caposaldo come Il podere è quello stabilito da Glauco Tozzi, figlio dell’autore, negli anni Sessanta per Vallecchi, a sua volta larga-mente fondato sulla princeps Treves curata dalla vedova dell’autore, Emma Palagi. La presente tesi di dottorato propone l’edizione critica del Podere di Tozzi, inseren-dosi nei lavori per le Edizioni Nazionali cui è destinata. La tesi pertanto è strutturata se-condo una scansione tipica dell’edizione di studio: una nota al testo, contenente le de-scrizioni e le analisi dei testimoni originali, la ricostruzione cronologica della genesi del romanzo e l’ipotesi di lavoro adottata. Dopo la dichiarazione delle norme per la costitu-zione di testo e apparato, segue il testo critico del romanzo, con apparato genetico a piè di pagina. La tesi si conclude con tre appendici, la prima contenente il testo parziale del-le ultime bozze di stampa del romanzo, corredate di apparato che ne descrive le diffe-renze rispetto al testo dattiloscritto e le correzioni d’autore qui aggiunte. Alla seconda appendice è invece destinato il breve testo di Luigia, che è quanto rimane testimoniato di un sequel del Podere. Nella terza appendice sono raccolte le riproduzioni fotografiche di alcune carte originali, utili durante la lettura della nota al testo.
Edizione critica de "Il podere" di Federigo Tozzi
2020
Abstract
Le opere di Federigo Tozzi hanno conosciuto una fortuna critica sempre crescente, nel corso del Novecento, sebbene i testi delle stampe che ancora oggi leggiamo siano segnati dal destino sfortunato del loro autore: Tozzi, morendo a soli trentasette anni, non poté curare né approvare le edizioni di una parte cospicua dei propri scritti. Così, anche il te-sto che costituisce la vulgata di un romanzo caposaldo come Il podere è quello stabilito da Glauco Tozzi, figlio dell’autore, negli anni Sessanta per Vallecchi, a sua volta larga-mente fondato sulla princeps Treves curata dalla vedova dell’autore, Emma Palagi. La presente tesi di dottorato propone l’edizione critica del Podere di Tozzi, inseren-dosi nei lavori per le Edizioni Nazionali cui è destinata. La tesi pertanto è strutturata se-condo una scansione tipica dell’edizione di studio: una nota al testo, contenente le de-scrizioni e le analisi dei testimoni originali, la ricostruzione cronologica della genesi del romanzo e l’ipotesi di lavoro adottata. Dopo la dichiarazione delle norme per la costitu-zione di testo e apparato, segue il testo critico del romanzo, con apparato genetico a piè di pagina. La tesi si conclude con tre appendici, la prima contenente il testo parziale del-le ultime bozze di stampa del romanzo, corredate di apparato che ne descrive le diffe-renze rispetto al testo dattiloscritto e le correzioni d’autore qui aggiunte. Alla seconda appendice è invece destinato il breve testo di Luigia, che è quanto rimane testimoniato di un sequel del Podere. Nella terza appendice sono raccolte le riproduzioni fotografiche di alcune carte originali, utili durante la lettura della nota al testo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/153542
urn:nbn:it:unibo-25975