Oggetto di studio della ricerca è la costruzione a verbo supporto con verbo fare in ottica cognitiva e di apprendimento della prima lingua. L’ambito teorico di lavoro prescelto è la Linguistica Cognitiva e in particolar modo la Construction Grammar. La tesi che ha guidato questa ricerca è la convinzione che la Costruzione a Verbo Supporto (o leggero) costituisca un modello sintattico-semantico con funzione etichettante e che tale modello sia sfruttato dai bambini per nominare eventi per i quali non possiedono ancora un’etichetta. La costruzione a verbo supporto inoltre viene considerata come una struttura prototipica, una categoria radiale i cui confini non sono delineabili in maniera netta. Il primo capitolo presenta gli studi più importanti sul fenomeno delle costruzioni a verbo supporto e il background teorico sul quale si fonda la ricerca. Nel secondo capitolo si descrivono tre studi empirici volti a verificare per l’Italiano l’ipotesi di realtà psicologica delle Costruzioni (quali oggetti simbolici, coppie di forma e significato). Il terzo e quarto capitolo costituiscono il cuore della ricerca e sono dedicati allo studio empirico dei costrutti con verbo fare in un corpus di Italiano parlato L1 derivato dal database CHILDES. Da una parte si è analizzata la lingua di degli adulti per determinare le tipologie di costrutti rilevanti per il bambino e il ruolo della lingua di input nello sviluppo di questi costrutti nel bambino. Dall’altra si è studiato lo sviluppo dei costrutti fare + Nome nella lingua del bambino per studiarne lo sviluppo e l’uso. I dati hanno confermato la tesi iniziale. Il bambino sfrutta lo schema della costruzione a verbo supporto per riferirsi ad azioni o eventi. Si sono individuate almeno due costruzioni per le quai il bambino mostra produttività. Il quinto, infine, è il capitolo conclusivo nel quale si dà una rappresentazione delle costruzioni identificate nel corpus nei termini di una famiglia di costruzioni al fine di mostrare come tale rappresentazione renda conto della vicinanza tra Costruzioni a Verbo Supporto e Costruzione Transitiva, e fornisca un buon modello esplicativo dei dati acquisizionali. Il capitolo si conclude con un riepilogo dei risultati ottenuti e un’indicazione degli sviluppi futuri.

A Usage-Based Approach to Light Verb Constructions in Italian: Development and Use

2007

Abstract

Oggetto di studio della ricerca è la costruzione a verbo supporto con verbo fare in ottica cognitiva e di apprendimento della prima lingua. L’ambito teorico di lavoro prescelto è la Linguistica Cognitiva e in particolar modo la Construction Grammar. La tesi che ha guidato questa ricerca è la convinzione che la Costruzione a Verbo Supporto (o leggero) costituisca un modello sintattico-semantico con funzione etichettante e che tale modello sia sfruttato dai bambini per nominare eventi per i quali non possiedono ancora un’etichetta. La costruzione a verbo supporto inoltre viene considerata come una struttura prototipica, una categoria radiale i cui confini non sono delineabili in maniera netta. Il primo capitolo presenta gli studi più importanti sul fenomeno delle costruzioni a verbo supporto e il background teorico sul quale si fonda la ricerca. Nel secondo capitolo si descrivono tre studi empirici volti a verificare per l’Italiano l’ipotesi di realtà psicologica delle Costruzioni (quali oggetti simbolici, coppie di forma e significato). Il terzo e quarto capitolo costituiscono il cuore della ricerca e sono dedicati allo studio empirico dei costrutti con verbo fare in un corpus di Italiano parlato L1 derivato dal database CHILDES. Da una parte si è analizzata la lingua di degli adulti per determinare le tipologie di costrutti rilevanti per il bambino e il ruolo della lingua di input nello sviluppo di questi costrutti nel bambino. Dall’altra si è studiato lo sviluppo dei costrutti fare + Nome nella lingua del bambino per studiarne lo sviluppo e l’uso. I dati hanno confermato la tesi iniziale. Il bambino sfrutta lo schema della costruzione a verbo supporto per riferirsi ad azioni o eventi. Si sono individuate almeno due costruzioni per le quai il bambino mostra produttività. Il quinto, infine, è il capitolo conclusivo nel quale si dà una rappresentazione delle costruzioni identificate nel corpus nei termini di una famiglia di costruzioni al fine di mostrare come tale rappresentazione renda conto della vicinanza tra Costruzioni a Verbo Supporto e Costruzione Transitiva, e fornisca un buon modello esplicativo dei dati acquisizionali. Il capitolo si conclude con un riepilogo dei risultati ottenuti e un’indicazione degli sviluppi futuri.
13-lug-2007
Italiano
Lenci, Alessandro
Bertuccelli Papi, Marcella
Università degli Studi di Pisa
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/153956
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPI-153956