La tesi si articola in quattro parti principali, a queste si aggiungono l’introduzione, le considerazioni finali sulla ricerca compiuta in merito di botanica e di gestione, il repertorio delle fonti bibliografiche e l’abaco delle essenze. L’obiettivo è di indagare il rilievo e la rappresentazione nel caso applicativo delle aree verdi della città di Parma. Possiamo dire che oggi il linguaggio figurativo ha acquisito grande importanza ed è parte integrante di molte riflessioni analitiche e progettuali, la dimensione rappresentativa assume un ruolo non più di tramite ma di mezzo attraverso il quale si può giungere alla conoscenza del paesaggio. Questo può essere considerato il punto di partenza e il filo conduttore di questa ricerca. Nell’introduzione si sottolinea l’importanza della salvaguardia del paesaggio del verde urbano, e del rapporto che c’è tra questo e la sua rappresentazione, copia o originale che sia. La prima parte affronta uno studio di testi teorici selezionati, appartenenti al XX e al XXI secolo, di architetti e paesaggisti che hanno descritto e rappresentato il paesaggio. Con la lettura, la descrizione e la comparazione dei contenuti teorici consultati si vogliono impostare le linee guida per le attività successive. La seconda parte si occupa della nascita del verde nella città storica attraverso lo studio di testi scelti per il loro apporto significativo sul tema. Si vuole passare da un’analisi storica per arrivare a capire funzioni e tipologie che il verde assume nella città di oggi. Nella terza parte ci soffermeremo sulla storia della rappresentazione del paesaggio attraverso un’analisi iconografica e una valutazione critica dei problemi che stanno alla base della sua rappresentazione. Cercare di ricostruire le molteplici rappresentazioni di elementi vegetali esistenti è un campo molto ampio, e ci ha portato a quelle che sono le rappresentazioni scientifiche d’iconografia botanica. L’obiettivo è di stabilire dei simboli precisi, dei codici grafici, per rappresentare tipologie vegetali: alberi, arbusti, manti erbosi e masse vegetali, che non hanno una loro definita simbologia. Nella quarta parte applicheremo il metodo scelto al caso di studio e ci porremo direttamente di fronte alle problematiche relative al rilievo e alla rappresentazione del verde urbano. Lo studio delle aree verdi di Parma ha come obiettivo ultimo, attraverso un’analisi critica del risultato ottenuto dalla restituzione grafica, di tracciare delle linee guida per future rappresentazioni attraverso quello che potrebbe essere definito un codice di rappresentazione.
La dimensione figurativa dei Paesaggi. Il Rilievo delle Architetture Vegetali a Parma
2012
Abstract
La tesi si articola in quattro parti principali, a queste si aggiungono l’introduzione, le considerazioni finali sulla ricerca compiuta in merito di botanica e di gestione, il repertorio delle fonti bibliografiche e l’abaco delle essenze. L’obiettivo è di indagare il rilievo e la rappresentazione nel caso applicativo delle aree verdi della città di Parma. Possiamo dire che oggi il linguaggio figurativo ha acquisito grande importanza ed è parte integrante di molte riflessioni analitiche e progettuali, la dimensione rappresentativa assume un ruolo non più di tramite ma di mezzo attraverso il quale si può giungere alla conoscenza del paesaggio. Questo può essere considerato il punto di partenza e il filo conduttore di questa ricerca. Nell’introduzione si sottolinea l’importanza della salvaguardia del paesaggio del verde urbano, e del rapporto che c’è tra questo e la sua rappresentazione, copia o originale che sia. La prima parte affronta uno studio di testi teorici selezionati, appartenenti al XX e al XXI secolo, di architetti e paesaggisti che hanno descritto e rappresentato il paesaggio. Con la lettura, la descrizione e la comparazione dei contenuti teorici consultati si vogliono impostare le linee guida per le attività successive. La seconda parte si occupa della nascita del verde nella città storica attraverso lo studio di testi scelti per il loro apporto significativo sul tema. Si vuole passare da un’analisi storica per arrivare a capire funzioni e tipologie che il verde assume nella città di oggi. Nella terza parte ci soffermeremo sulla storia della rappresentazione del paesaggio attraverso un’analisi iconografica e una valutazione critica dei problemi che stanno alla base della sua rappresentazione. Cercare di ricostruire le molteplici rappresentazioni di elementi vegetali esistenti è un campo molto ampio, e ci ha portato a quelle che sono le rappresentazioni scientifiche d’iconografia botanica. L’obiettivo è di stabilire dei simboli precisi, dei codici grafici, per rappresentare tipologie vegetali: alberi, arbusti, manti erbosi e masse vegetali, che non hanno una loro definita simbologia. Nella quarta parte applicheremo il metodo scelto al caso di studio e ci porremo direttamente di fronte alle problematiche relative al rilievo e alla rappresentazione del verde urbano. Lo studio delle aree verdi di Parma ha come obiettivo ultimo, attraverso un’analisi critica del risultato ottenuto dalla restituzione grafica, di tracciare delle linee guida per future rappresentazioni attraverso quello che potrebbe essere definito un codice di rappresentazione.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Francesca%20Raffaini_Tesi.pdf
accesso solo da BNCF e BNCR
Tipologia:
Altro materiale allegato
Licenza:
Tutti i diritti riservati
Dimensione
32.21 MB
Formato
Adobe PDF
|
32.21 MB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/154488
URN:NBN:IT:UNIPR-154488