I tratti psicopatici, ed in particolare la dimensione calloso-anemozionale (CU), sono un costrutto relativamente nuovo nella ricerca della psicopatologia infantile e sono ancora pochi i lavori pubblicati su questo argomento, in questo lavoro di ricerca si è tentato di approfondire lo studio di questa dimensione sia in ambito clinico che in un campione normativo di bambini e adolescenti. Nella prima parte del lavoro di ricerca si è individuata una popolazione di soggetti in ambito non clinico al fine di valutare la presenza e la distribuzione dei tratti psicopatici in generale e di quelli CU nello specifico. Non esistono ad oggi lavori sull’applicazione di scale di valutazione dei tratti psicopatici in campioni italiani di minori non clinici. Questa fase del lavoro di ricerca aveva l’obiettivo di ottenere, inoltre, valori di cut off per gli score delle scale di valutazione applicate.In seguito è stato individuato un campione clinico di soggetti in età evolutiva, afferiti all’IRCCS Stella Maris per la presenza di difficoltà comportamentali inquadrabili in un Disturbo da Comportamento Dirompente (DCD). In tale campione si è indagata la distribuzione sia dei tratti psicopatici e dello specifico tratto CU. Inoltre in questo campione clinico si sono analizzate le variabili gravità, compromissione funzionale, comorbidità, tipologia di aggressività e si è cercato di valutare le correlazioni presenti tra questi aspetti del quadro clinico e la presenza di tratti psicopatici e CU. L’analisi dei tratti CU è stata effettuata attraverso strumenti che permettono una valutazione progressivamente più dettagliata di tale dimensione. Con l’obiettivo di individuare profili tipici di soggetti con tratti CU elevati, si è cercato di tipizzare i pazienti che, nel campione clinico, presentavano tratti psicopatici particolarmente elevati. Con la finalità di stimare il valore predittivo della dimensione CU in termini di risposta al trattamento, la dimensione CU è stata analizzata in soggetti inseriti all’interno di un progetto di trattamento multimodale per i DCD. In tal senso sono stati analizzati soggetti del campione clinico che avevano terminato il loro percorso riabilitativo e si sono andate ad analizzare le caratteristiche cliniche e i tratti psicopatici presenti nei soggetti responder o non responder al trattamento.

Tratti psicopatici in bambini ed adolescenti con Disturbo della Condotta e Disturbo Oppositivo Provocatorio: implicazioni cliniche e prognostiche.

2010

Abstract

I tratti psicopatici, ed in particolare la dimensione calloso-anemozionale (CU), sono un costrutto relativamente nuovo nella ricerca della psicopatologia infantile e sono ancora pochi i lavori pubblicati su questo argomento, in questo lavoro di ricerca si è tentato di approfondire lo studio di questa dimensione sia in ambito clinico che in un campione normativo di bambini e adolescenti. Nella prima parte del lavoro di ricerca si è individuata una popolazione di soggetti in ambito non clinico al fine di valutare la presenza e la distribuzione dei tratti psicopatici in generale e di quelli CU nello specifico. Non esistono ad oggi lavori sull’applicazione di scale di valutazione dei tratti psicopatici in campioni italiani di minori non clinici. Questa fase del lavoro di ricerca aveva l’obiettivo di ottenere, inoltre, valori di cut off per gli score delle scale di valutazione applicate.In seguito è stato individuato un campione clinico di soggetti in età evolutiva, afferiti all’IRCCS Stella Maris per la presenza di difficoltà comportamentali inquadrabili in un Disturbo da Comportamento Dirompente (DCD). In tale campione si è indagata la distribuzione sia dei tratti psicopatici e dello specifico tratto CU. Inoltre in questo campione clinico si sono analizzate le variabili gravità, compromissione funzionale, comorbidità, tipologia di aggressività e si è cercato di valutare le correlazioni presenti tra questi aspetti del quadro clinico e la presenza di tratti psicopatici e CU. L’analisi dei tratti CU è stata effettuata attraverso strumenti che permettono una valutazione progressivamente più dettagliata di tale dimensione. Con l’obiettivo di individuare profili tipici di soggetti con tratti CU elevati, si è cercato di tipizzare i pazienti che, nel campione clinico, presentavano tratti psicopatici particolarmente elevati. Con la finalità di stimare il valore predittivo della dimensione CU in termini di risposta al trattamento, la dimensione CU è stata analizzata in soggetti inseriti all’interno di un progetto di trattamento multimodale per i DCD. In tal senso sono stati analizzati soggetti del campione clinico che avevano terminato il loro percorso riabilitativo e si sono andate ad analizzare le caratteristiche cliniche e i tratti psicopatici presenti nei soggetti responder o non responder al trattamento.
16-mar-2010
Italiano
Muratori, Filippo
Università degli Studi di Pisa
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPI-154821