Finds from recent archaeological excavation and analysis of older records are piecing together an increasingly detailed picture of the social context of Roman Milan: the material culture helps patch together a collage of the urban centre whose central position on the river plain North of the Po helped it become theatre to important events and intense industrial activity, attracting peoples of differing cultures and resources. This thesis studies Roman glass finds from Milan using the archaeological record and archaeometric analyses with the aim of reconstructing the framework of glass use in everyday life from the introduction of glass vessels in the mid-first century B.C. up to the fifth century A.D., considering relationship between individual groups of products, the hypothesis of a local glass industry and trade routes. The research, originating from post-excavation work on the courtyards of the Catholic University was extended to several unpublished Milanese excavations: the glass finds from these contexts, from both burial grounds and settlement sites, constitute a significant and statistically valid sample. Some in-depth technological examinations contribute to an understanding of certain questions still under debate: in particular on mosaic glass and engraved samples

Il progetto di ricerca ha indagato la diffusione e le caratteristiche dei vetri in uso a Milano in età romana a partire dallo studio di un certo numero di reperti provenienti da scavi archeologici e tramite l’approfondimento di alcune tematiche relative ad aspetti produttivi e tecnologici. La ricerca ha preso spunto dallo studio dei materiali provenienti dagli scavi nei cortili dell’Università Cattolica (1986-2004), ed è stata estesa poi ad altri contesti di scavo per ampliare la base dei dati su cui ricostruire il quadro del vetro in uso nella città e delle problematiche ad esso inerenti. Il quantitativo di reperti individuati e la loro rappresentatività statistica permettono di tracciare un quadro dei materiali in uso nella vita quotidiana, le relazioni tipologiche tra alcuni gruppi di oggetti, vagliare le ipotesi sull’esistenza di una produzione locale e sui rapporti commerciali con altre aree, relativamente al periodo che va dall’inizio della diffusione dei recipienti in vetro (seconda metà del I sec. a.C.) fino al V sec. d.C. La ricerca si è avvalsa di analisi archeometriche ed ha enucleato anche alcuni temi di indagine specifica, in particolare sulle tecniche di lavorazione e di decorazione dei vetri a mosaico e dei manufatti con decori incisi.

IL VETRO A MILANO IN ETA' ROMANA (I SEC. A.C. - V SEC. D.C):FORME, PRODUZIONI, CIRCOLAZIONI

Uboldi, Giovanna Marina
2014

Abstract

Finds from recent archaeological excavation and analysis of older records are piecing together an increasingly detailed picture of the social context of Roman Milan: the material culture helps patch together a collage of the urban centre whose central position on the river plain North of the Po helped it become theatre to important events and intense industrial activity, attracting peoples of differing cultures and resources. This thesis studies Roman glass finds from Milan using the archaeological record and archaeometric analyses with the aim of reconstructing the framework of glass use in everyday life from the introduction of glass vessels in the mid-first century B.C. up to the fifth century A.D., considering relationship between individual groups of products, the hypothesis of a local glass industry and trade routes. The research, originating from post-excavation work on the courtyards of the Catholic University was extended to several unpublished Milanese excavations: the glass finds from these contexts, from both burial grounds and settlement sites, constitute a significant and statistically valid sample. Some in-depth technological examinations contribute to an understanding of certain questions still under debate: in particular on mosaic glass and engraved samples
12-apr-2014
Italiano
Il progetto di ricerca ha indagato la diffusione e le caratteristiche dei vetri in uso a Milano in età romana a partire dallo studio di un certo numero di reperti provenienti da scavi archeologici e tramite l’approfondimento di alcune tematiche relative ad aspetti produttivi e tecnologici. La ricerca ha preso spunto dallo studio dei materiali provenienti dagli scavi nei cortili dell’Università Cattolica (1986-2004), ed è stata estesa poi ad altri contesti di scavo per ampliare la base dei dati su cui ricostruire il quadro del vetro in uso nella città e delle problematiche ad esso inerenti. Il quantitativo di reperti individuati e la loro rappresentatività statistica permettono di tracciare un quadro dei materiali in uso nella vita quotidiana, le relazioni tipologiche tra alcuni gruppi di oggetti, vagliare le ipotesi sull’esistenza di una produzione locale e sui rapporti commerciali con altre aree, relativamente al periodo che va dall’inizio della diffusione dei recipienti in vetro (seconda metà del I sec. a.C.) fino al V sec. d.C. La ricerca si è avvalsa di analisi archeometriche ed ha enucleato anche alcuni temi di indagine specifica, in particolare sulle tecniche di lavorazione e di decorazione dei vetri a mosaico e dei manufatti con decori incisi.
Glass, Roman, Milan, Glass technique, Engraved glass, Archaeometry, Vetro, Età romana, Milano, Tecnologia del vetro, Vetro inciso, Archeometria
Bearzot, Cinzia Susanna
Università Cattolica del Sacro Cuore
Milano
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNICATT-158945