The research has shown how, through hospital reform and the foundation of a chapter - the body for the self-government of the hospital – the local governing classes (ceto decurionale) of Milan succeeded in perpetuating the existence of a kind of micro-republic (a place where the conservation of a pluralistic proportion of power was guaranteed) after the fall of the Ambrosian Republic. On the other hand, by assuming patronage of the sumptuous building housing the Ospedale Maggiore, the new Duke, Francesco Sforza, transformed hospital reform into an emblem of his principality and a manifest sign of his power. In this sense, therefore, the phenomenon of hospital reform, which came about very early in Lombardy compared to the rest of central Europe, can be explained in terms of a political confrontation between two authorities which, using the medieval concept of misericordia as their landmark, endeavoured to make a certain legitimate seat of power committed themselves to the triumph of legitimate power. At the same time there is no evidence to warrant the Milanese reform being classified together with the type of social re-ordering carried out in central Europe in the fifteen-twenties and fifteen-thirties, which modern historical scholarship considers according to the paradigm of 'disciplinary action' and 'exclusion'.

La ricerca ha mostrato come per mezzo della riforma ospedaliera e della fondazione di un capitolo – l’organo d’autogestione dell’ospedale - il ceto decurionale milanese riuscì dopo la caduta della Repubblica Ambrosiana a perpetuare l’esistenza di una sorta di micro-repubblica (uno spazio cioè che garantiva la conservazione di un potere pluralistico). Con l’assunzione del patronato sul sontuoso edifico dell’Ospedale Maggiore il neo-duca Francesco Sforza invece, trasformò l’immagine della riforma ospedaliera in emblema del suo principato e in espressione della sua potenza. In questo senso allora il fenomeno della riforma ospedaliera - fenomeno molto precoce in Lombardia rispetto al resto dell’Europa centrale - trova a Milano una propria spiegazione nel contesto della contrapposizione politica di due autorità, che, attraverso il riferimento al concetto medievale della misericordia, si impegnavano a far trionfare un potere legittimo. Non vi sono attestazioni che permettono di inserire la riforma milanese nella tipologia dei riordinamenti sociali realizzatesi in Europa centrale negli anni venti e trenta del Cinquecento, che la moderna storiografia considera secondo i paradigmi del 'disciplinamento sociale' e della 'esclusione'.

Macht und Misericordia im Quattrocento. Die Ambrosianische Republik, der Fürst Francesco Sforza und die 'gran reformatione' der Mailänder Hospitäler (1447 - 1466)

Haas, Juri
2009

Abstract

The research has shown how, through hospital reform and the foundation of a chapter - the body for the self-government of the hospital – the local governing classes (ceto decurionale) of Milan succeeded in perpetuating the existence of a kind of micro-republic (a place where the conservation of a pluralistic proportion of power was guaranteed) after the fall of the Ambrosian Republic. On the other hand, by assuming patronage of the sumptuous building housing the Ospedale Maggiore, the new Duke, Francesco Sforza, transformed hospital reform into an emblem of his principality and a manifest sign of his power. In this sense, therefore, the phenomenon of hospital reform, which came about very early in Lombardy compared to the rest of central Europe, can be explained in terms of a political confrontation between two authorities which, using the medieval concept of misericordia as their landmark, endeavoured to make a certain legitimate seat of power committed themselves to the triumph of legitimate power. At the same time there is no evidence to warrant the Milanese reform being classified together with the type of social re-ordering carried out in central Europe in the fifteen-twenties and fifteen-thirties, which modern historical scholarship considers according to the paradigm of 'disciplinary action' and 'exclusion'.
2-apr-2009
Tedesco
La ricerca ha mostrato come per mezzo della riforma ospedaliera e della fondazione di un capitolo – l’organo d’autogestione dell’ospedale - il ceto decurionale milanese riuscì dopo la caduta della Repubblica Ambrosiana a perpetuare l’esistenza di una sorta di micro-repubblica (uno spazio cioè che garantiva la conservazione di un potere pluralistico). Con l’assunzione del patronato sul sontuoso edifico dell’Ospedale Maggiore il neo-duca Francesco Sforza invece, trasformò l’immagine della riforma ospedaliera in emblema del suo principato e in espressione della sua potenza. In questo senso allora il fenomeno della riforma ospedaliera - fenomeno molto precoce in Lombardia rispetto al resto dell’Europa centrale - trova a Milano una propria spiegazione nel contesto della contrapposizione politica di due autorità, che, attraverso il riferimento al concetto medievale della misericordia, si impegnavano a far trionfare un potere legittimo. Non vi sono attestazioni che permettono di inserire la riforma milanese nella tipologia dei riordinamenti sociali realizzatesi in Europa centrale negli anni venti e trenta del Cinquecento, che la moderna storiografia considera secondo i paradigmi del 'disciplinamento sociale' e della 'esclusione'.
Barmherzigkeit, Sozialdisziplinierung, Republikanismus, Repräsentation, carità, disciplinamento sociale, repubblicanesimo, rappresentanza, charity, diciplinary action, republicanism, representation, magnificentia
Bearzot, Cinzia Susanna
Università Cattolica del Sacro Cuore
Milano
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNICATT-158968