Nell'ottica di apprestare strumenti energici ed efficaci per combattere la criminalità organizzata, l'attuale legislazione processuale penale si contraddistingue per la presenza di una disciplina repressiva che vede il processo piegarsi a strumento di difesa sociale senza tuttavia conciliare l'efficacia degli strumenti predisposti con il rispetto dei valori cardine sanciti dalla Carta fondamentale a tutela del singolo. In un sistema processuale apertamente garantista e doverosamente informato al rispetto del dettato costituzionale, non vi è però spazio per un modello di accertamento della responsabilità deviante dalle regole ordinarie, fondato sulla tipologia di reato contestato. Il presente lavoro si prefigge l’obiettivo di analizzare le norme inerenti la formazione della prova nei processi di criminalità organizzata, cercando di individuare una diversa e possibile soluzione de iure condendo che sia in grado di bilanciare gli interessi di cui il legislatore si è fatto portavoce ed i valori cardine tutelati dalla Costituzione.

La formazione della prova nel processo penale per fatti di criminalità organizzata.

REDAELLI, ILARIA
2015

Abstract

Nell'ottica di apprestare strumenti energici ed efficaci per combattere la criminalità organizzata, l'attuale legislazione processuale penale si contraddistingue per la presenza di una disciplina repressiva che vede il processo piegarsi a strumento di difesa sociale senza tuttavia conciliare l'efficacia degli strumenti predisposti con il rispetto dei valori cardine sanciti dalla Carta fondamentale a tutela del singolo. In un sistema processuale apertamente garantista e doverosamente informato al rispetto del dettato costituzionale, non vi è però spazio per un modello di accertamento della responsabilità deviante dalle regole ordinarie, fondato sulla tipologia di reato contestato. Il presente lavoro si prefigge l’obiettivo di analizzare le norme inerenti la formazione della prova nei processi di criminalità organizzata, cercando di individuare una diversa e possibile soluzione de iure condendo che sia in grado di bilanciare gli interessi di cui il legislatore si è fatto portavoce ed i valori cardine tutelati dalla Costituzione.
30-mar-2015
Italiano
MAZZA, OLIVIERO
Università degli Studi di Milano-Bicocca
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/169845
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMIB-169845