Il presente elaborato tratta il tema della valorizzazione del territorio e della sua identità nei contesti contemporanei, tipicamente caratterizzati dal fenomeno della globalizzazione. In particolare si approfondiscono i paradigmi di slowness e di smartness all’interno dei contesti urbani ed extraurbani. Configurandosi come tesi in forma di collection paper, l’elaborato apporta alla letteratura una prospettiva del tutto nuova, approfondendo con una visione unitaria tematiche solitamente oggetto di trattazione separata nel’ambito di specifici filoni della letteratura e tentando di colmare alcuni gap conoscitivi in tema, da un lato, di filosofie slow in chiave di tutela dell’identità e della conservazione di luoghi e modi di vivere, con un’accezione orientata al benessere degli attori territoriali, e, dall’altro lato, di identità in divenire delle città contemporanee (smart cities) e dei loro abitanti in un contesto di sostenibilità. Dopo un primo capitolo introduttivo dedicato a inquadrante il tema delle identità territoriali nei contesti globalizzati contemporanei, il secondo capitolo si inserisce nella letteratura slowness, approfondendo per mezzo di una ricerca qualitativa il tema del networking fra attori territoriali e microaree geografiche, in ottica di sostenibilità e definizione di un’identità condivisa, partendo dalle rispettive potenzialità e dalle proprie storie e culture. Obiettivo della ricerca è stata l’esplorazione delle opportunità e delle sfide alla collaborazione fra stakeholder istituzionali e non istituzionali per la creazione di un network orientato a uno sviluppo del territorio in chiave slow. Il terzo capitolo esplora il tema dei territori e del pellegrinaggio, quest’ultimo riscoperto recentemente in chiave contemporanea e assimilabile ad una forma primordiale di slow tourism, esperienza tipica delle filosofie slow. In particolare la ricerca si focalizza sull’esperienza del pellegrinaggio, operando attraverso una metodologia di tipo qualitativo, un confronto fra coloro che hanno percorso il Cammino di Santiago di Compostela e coloro che si sono incamminati sulla Via Francigena. Tale studio si orienta verso un arricchimento della letteratura sia indagando il differente profilo archetipico del pellegrino dei rispettivi percorsi, sia il diverso profilo identitario di tali vie. Il quarto capitolo si inserisce nel filone di studi dedicato alle smart cities. Attraverso uno studio condotto per mezzo di un modello di accettazione tecnologica a Torino, città in divenire, dall’identità caratterizzata da molteplici stratificazioni storico-culturali e proiettata oggigiorno in una prospettiva fortemente smart, l’obiettivo è stato quello di analizzare il rapporto fra le nuove generazioni di cittadini (di età compresa fra i 18 e i 34 anni) di una smart city e le spinte all’adozione di sistemi di mobilità innovative sotto un profilo di cittadinanza attiva e di sviluppo sostenibile. L’elaborato si conclude con la ricapitolazione dei risultati emersi e una serie di riflessioni sui concetti di resilienza e di omeostasi associati ai paradigmi di slowness e di smartness.
AMOR SOLI - Place Identity in a Globalised World
Massimiliano, Fissore
2022
Abstract
Il presente elaborato tratta il tema della valorizzazione del territorio e della sua identità nei contesti contemporanei, tipicamente caratterizzati dal fenomeno della globalizzazione. In particolare si approfondiscono i paradigmi di slowness e di smartness all’interno dei contesti urbani ed extraurbani. Configurandosi come tesi in forma di collection paper, l’elaborato apporta alla letteratura una prospettiva del tutto nuova, approfondendo con una visione unitaria tematiche solitamente oggetto di trattazione separata nel’ambito di specifici filoni della letteratura e tentando di colmare alcuni gap conoscitivi in tema, da un lato, di filosofie slow in chiave di tutela dell’identità e della conservazione di luoghi e modi di vivere, con un’accezione orientata al benessere degli attori territoriali, e, dall’altro lato, di identità in divenire delle città contemporanee (smart cities) e dei loro abitanti in un contesto di sostenibilità. Dopo un primo capitolo introduttivo dedicato a inquadrante il tema delle identità territoriali nei contesti globalizzati contemporanei, il secondo capitolo si inserisce nella letteratura slowness, approfondendo per mezzo di una ricerca qualitativa il tema del networking fra attori territoriali e microaree geografiche, in ottica di sostenibilità e definizione di un’identità condivisa, partendo dalle rispettive potenzialità e dalle proprie storie e culture. Obiettivo della ricerca è stata l’esplorazione delle opportunità e delle sfide alla collaborazione fra stakeholder istituzionali e non istituzionali per la creazione di un network orientato a uno sviluppo del territorio in chiave slow. Il terzo capitolo esplora il tema dei territori e del pellegrinaggio, quest’ultimo riscoperto recentemente in chiave contemporanea e assimilabile ad una forma primordiale di slow tourism, esperienza tipica delle filosofie slow. In particolare la ricerca si focalizza sull’esperienza del pellegrinaggio, operando attraverso una metodologia di tipo qualitativo, un confronto fra coloro che hanno percorso il Cammino di Santiago di Compostela e coloro che si sono incamminati sulla Via Francigena. Tale studio si orienta verso un arricchimento della letteratura sia indagando il differente profilo archetipico del pellegrino dei rispettivi percorsi, sia il diverso profilo identitario di tali vie. Il quarto capitolo si inserisce nel filone di studi dedicato alle smart cities. Attraverso uno studio condotto per mezzo di un modello di accettazione tecnologica a Torino, città in divenire, dall’identità caratterizzata da molteplici stratificazioni storico-culturali e proiettata oggigiorno in una prospettiva fortemente smart, l’obiettivo è stato quello di analizzare il rapporto fra le nuove generazioni di cittadini (di età compresa fra i 18 e i 34 anni) di una smart city e le spinte all’adozione di sistemi di mobilità innovative sotto un profilo di cittadinanza attiva e di sviluppo sostenibile. L’elaborato si conclude con la ricapitolazione dei risultati emersi e una serie di riflessioni sui concetti di resilienza e di omeostasi associati ai paradigmi di slowness e di smartness.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/193104
URN:NBN:IT:UNIPR-193104