Quello della sostenibilità è un aspetto dal quale non si può prescindere quando si parla di una delle industrie più inquinanti al mondo, ovvero quella del fashion. È risaputo infatti che i processi coinvolti soprattutto in fase trattamento delle materie prime consumano grandi quantitativi di risorse e sono altresì responsabili di grandi emissioni e generazione di acque reflue industriali, e devono oggigiorno soddisfare una domanda sempre più alta da parte di consumatori che cambiano i propri capi con una frequenza molto elevata grazie a nuovi canali d’acquisto, i quali mettono in difficoltà i sistemi tradizionali. Ne consegue che come emerso da una recente revisione della letteratura il tema della sostenibilità nel settore Fashion Supply Chain è risultato essere di grande interesse da parte del mondo della ricerca, e da qui la volontà di avere un riscontro empirico da chi è direttamente coinvolto: le aziende produttrici di accessori e capi d’abbigliamento. Si sono dunque selezionati alcuni aspetti e questioni interessanti da indagare legati alla sostenibilità nelle sue declinazioni in economica, ambientale e sociale e si è predisposto un survey inviato ad alcune aziende del nord Italia (Emilia-Romagna e Lombardia) con scopo poi di estensione futura a tutto il territorio italiano. Il survey è diviso in tre sezioni: aspetti legati a drivers che inducono le aziende ad intraprendere azioni sostenibili, legati alle practices che esse possono mettere in atto per adempiere a obiettivi di sostenibilità ed infine l’ultima sezione è legata alle performances che vengono operate da parte di esse. Nel presente elaborato sono presentate le analisi delle risposte ottenute (tasso di risposta 23.6%), e nello specifico, grazie al software IBM Statistical Package for Social Sciences (SPSS) trattasi delle seguenti: reliability analysis per valutare l’affidabilità delle risposte; analisi dei fattori per confermare che la suddivisione in fattori operata in fase di redazione del survey fosse consistente con le risposte ottenute; analisi descrittiva delle risposte (metriche indagate: media, deviazione standard e varianza delle singole risposte); infine, cluster analysis per definire tre gruppi in base all’approccio alla sostenibilità che le aziende hanno dimostrato avere dalle risposte date nella sezione performances. Inoltre, tale survey è stato inviato anche ad alcuni ricercatori i cui nominativi erano emersi dalla fase di revisione della letteratura (ad eccezione della sezione performances) per operare un opportuno confronto di risposte tra interlocutori aziendali e accademici sui temi oggetto di indagine: è stato quindi condotto un test t a campioni indipendenti, dal quale è emerso che le risposte date dal mondo accademico sono in linea con quelle date dal mondo aziendale (tasso di risposta degli accademici: 26.08%). A livello di risultati ciò che in generale è emerso è che le aziende sono pro azioni da intraprendere per agire nei confronti della sostenibilità e sono consapevoli dei riscontri positivi che esse avrebbero anche all’interno del contesto azienda, ma sono restie nell’azione in concreto. Il tema della Reverse Logistics è quello risultato essere di più difficile comprensione e, di conseguenza, di scarso interesse.
Fashion Supply Chain: Empirical survey on sustainability among Italian companies
Letizia, Tebaldi
2022
Abstract
Quello della sostenibilità è un aspetto dal quale non si può prescindere quando si parla di una delle industrie più inquinanti al mondo, ovvero quella del fashion. È risaputo infatti che i processi coinvolti soprattutto in fase trattamento delle materie prime consumano grandi quantitativi di risorse e sono altresì responsabili di grandi emissioni e generazione di acque reflue industriali, e devono oggigiorno soddisfare una domanda sempre più alta da parte di consumatori che cambiano i propri capi con una frequenza molto elevata grazie a nuovi canali d’acquisto, i quali mettono in difficoltà i sistemi tradizionali. Ne consegue che come emerso da una recente revisione della letteratura il tema della sostenibilità nel settore Fashion Supply Chain è risultato essere di grande interesse da parte del mondo della ricerca, e da qui la volontà di avere un riscontro empirico da chi è direttamente coinvolto: le aziende produttrici di accessori e capi d’abbigliamento. Si sono dunque selezionati alcuni aspetti e questioni interessanti da indagare legati alla sostenibilità nelle sue declinazioni in economica, ambientale e sociale e si è predisposto un survey inviato ad alcune aziende del nord Italia (Emilia-Romagna e Lombardia) con scopo poi di estensione futura a tutto il territorio italiano. Il survey è diviso in tre sezioni: aspetti legati a drivers che inducono le aziende ad intraprendere azioni sostenibili, legati alle practices che esse possono mettere in atto per adempiere a obiettivi di sostenibilità ed infine l’ultima sezione è legata alle performances che vengono operate da parte di esse. Nel presente elaborato sono presentate le analisi delle risposte ottenute (tasso di risposta 23.6%), e nello specifico, grazie al software IBM Statistical Package for Social Sciences (SPSS) trattasi delle seguenti: reliability analysis per valutare l’affidabilità delle risposte; analisi dei fattori per confermare che la suddivisione in fattori operata in fase di redazione del survey fosse consistente con le risposte ottenute; analisi descrittiva delle risposte (metriche indagate: media, deviazione standard e varianza delle singole risposte); infine, cluster analysis per definire tre gruppi in base all’approccio alla sostenibilità che le aziende hanno dimostrato avere dalle risposte date nella sezione performances. Inoltre, tale survey è stato inviato anche ad alcuni ricercatori i cui nominativi erano emersi dalla fase di revisione della letteratura (ad eccezione della sezione performances) per operare un opportuno confronto di risposte tra interlocutori aziendali e accademici sui temi oggetto di indagine: è stato quindi condotto un test t a campioni indipendenti, dal quale è emerso che le risposte date dal mondo accademico sono in linea con quelle date dal mondo aziendale (tasso di risposta degli accademici: 26.08%). A livello di risultati ciò che in generale è emerso è che le aziende sono pro azioni da intraprendere per agire nei confronti della sostenibilità e sono consapevoli dei riscontri positivi che esse avrebbero anche all’interno del contesto azienda, ma sono restie nell’azione in concreto. Il tema della Reverse Logistics è quello risultato essere di più difficile comprensione e, di conseguenza, di scarso interesse.File | Dimensione | Formato | |
---|---|---|---|
Relazione_Phd_Tebaldi.pdf
accesso aperto
Dimensione
1.94 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.94 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
Tesi_PhD_Tebaldi.pdf
accesso aperto
Dimensione
3.79 MB
Formato
Adobe PDF
|
3.79 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/193109
URN:NBN:IT:UNIPR-193109