Il presente lavoro tratta della rinuncia abdicativa al diritto reale immobiliare, atto avente ad oggetto la dismissione della proprietà, sulla base della sola volontà del titolare del diritto medesimo. La tematica risulta essere oggi oggetto di un vivace dibattito, soprattutto per l’assenza di una figura generale nell’ordinamento, in presenza di un notevole interesse da parte degli operatori sia con riferimento alla declinazione teorica, sia per gli aspetti pragmatici. Di là dalla disamina delle figure affini e dei risvolti comparatistici, l’analisi dell’istituto è stata accostata alla tematica ambientale, atteso che nell’attuale momento storico, in conseguenza del progressivo ampliamento della sensibilità nei confronti delle vicende ecologiche, la promozione degli interessi ambientali e dell’uso responsabile delle risorse naturali è attuata attraverso la contrattazione, non solo pubblica, ma altresì privata. In particolare, di là dalle perplessità in ordine all’ammissibilità della figura oggetto di attenzione, il peculiare quadro ha orientato il lavoro verso l’aspetto “verde”, spingendosi verso l’ammissibilità di una rinuncia abdicativa “ecologica”, in quanto tale meritevole di tutela alla stregua di una lettura del diritto di proprietà attraverso il medio dell’ordine pubblico che conduce ad apprezzare la funzione e la destinazione dei beni in un orizzonte temporale comprensivo delle generazioni future.
La rinuncia abdicativa alla proprietà tra autonomia e sostenibilità
Francesca, Carrabba
2022
Abstract
Il presente lavoro tratta della rinuncia abdicativa al diritto reale immobiliare, atto avente ad oggetto la dismissione della proprietà, sulla base della sola volontà del titolare del diritto medesimo. La tematica risulta essere oggi oggetto di un vivace dibattito, soprattutto per l’assenza di una figura generale nell’ordinamento, in presenza di un notevole interesse da parte degli operatori sia con riferimento alla declinazione teorica, sia per gli aspetti pragmatici. Di là dalla disamina delle figure affini e dei risvolti comparatistici, l’analisi dell’istituto è stata accostata alla tematica ambientale, atteso che nell’attuale momento storico, in conseguenza del progressivo ampliamento della sensibilità nei confronti delle vicende ecologiche, la promozione degli interessi ambientali e dell’uso responsabile delle risorse naturali è attuata attraverso la contrattazione, non solo pubblica, ma altresì privata. In particolare, di là dalle perplessità in ordine all’ammissibilità della figura oggetto di attenzione, il peculiare quadro ha orientato il lavoro verso l’aspetto “verde”, spingendosi verso l’ammissibilità di una rinuncia abdicativa “ecologica”, in quanto tale meritevole di tutela alla stregua di una lettura del diritto di proprietà attraverso il medio dell’ordine pubblico che conduce ad apprezzare la funzione e la destinazione dei beni in un orizzonte temporale comprensivo delle generazioni future.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/196661
URN:NBN:IT:UNIPR-196661