La tesi si configura come uno studio descrittivo di traduzione che indaga la pratica traduttiva tra lingue affini come spagnolo e italiano nella Edad de Plata analizzando il caso di un traduttore spagnolo estremamente prolifico. Enrique Díez-Canedo è una delle personalità più interessanti della prima metà del XX secolo e dedica l’intera vita al lavoro di traduzione − a partire da numerose lingue, tra cui l’italiano − contribuendo alla professionalizzazione della figura del traduttore. Durante l’Edad de Plata in Spagna i traduttori dall’italiano, che si riconoscono come tali per regolarità e qualità del lavoro, sono un numero molto ristretto e tra di loro assume una posizione particolarmente rilevante Díez-Canedo per il volume delle traduzioni. L’importanza della sua intensa ed estesa attività di traduzione non si esprime solo nella pratica traduttiva bensì anche nelle formulazioni teoriche e metodologiche che lascia disperse in numerosi scritti. Lo studio delle sue traduzioni dall’italiano ha portato alla ricostruzione di un corpus che consta di quaranta quattro poeti e sessanta sette poesie tradotte. Della maggior parte degli autori Díez-Canedo traduce allo spagnolo uno o due testi. Con le sue traduzioni attraversa otto secoli della letteratura italiana: dalla scuola poetica siciliana del XII secolo, ai marinisti dell’epoca barocca, ai romantici e i simbolisti, fino ai futuristi e ad alcune figure centrali del panorama letterario dei primi decenni del XX secolo. La presente tesi parte dall’ipotesi generale che il lavoro di traduzione di Díez-Canedo costituisce un caso esemplificativo e precursore della moderna concezione della traduzione nell’Edad de Plata.
Traducir del italiano en la Edad de Plata: el caso de Enrique Díez-Canedo
Alice, Mazzarello;
2025
Abstract
La tesi si configura come uno studio descrittivo di traduzione che indaga la pratica traduttiva tra lingue affini come spagnolo e italiano nella Edad de Plata analizzando il caso di un traduttore spagnolo estremamente prolifico. Enrique Díez-Canedo è una delle personalità più interessanti della prima metà del XX secolo e dedica l’intera vita al lavoro di traduzione − a partire da numerose lingue, tra cui l’italiano − contribuendo alla professionalizzazione della figura del traduttore. Durante l’Edad de Plata in Spagna i traduttori dall’italiano, che si riconoscono come tali per regolarità e qualità del lavoro, sono un numero molto ristretto e tra di loro assume una posizione particolarmente rilevante Díez-Canedo per il volume delle traduzioni. L’importanza della sua intensa ed estesa attività di traduzione non si esprime solo nella pratica traduttiva bensì anche nelle formulazioni teoriche e metodologiche che lascia disperse in numerosi scritti. Lo studio delle sue traduzioni dall’italiano ha portato alla ricostruzione di un corpus che consta di quaranta quattro poeti e sessanta sette poesie tradotte. Della maggior parte degli autori Díez-Canedo traduce allo spagnolo uno o due testi. Con le sue traduzioni attraversa otto secoli della letteratura italiana: dalla scuola poetica siciliana del XII secolo, ai marinisti dell’epoca barocca, ai romantici e i simbolisti, fino ai futuristi e ad alcune figure centrali del panorama letterario dei primi decenni del XX secolo. La presente tesi parte dall’ipotesi generale che il lavoro di traduzione di Díez-Canedo costituisce un caso esemplificativo e precursore della moderna concezione della traduzione nell’Edad de Plata.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/213328
URN:NBN:IT:UNIPR-213328