Background: La malattia coronarica aterosclerotica (CAD) è la principale causa di mortalità nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 (T2DM). Studi recenti hanno dimostrato che i pazienti con T2DM e complicanze microvascolari (DMC+), come nefropatia, retinopatia o neuropatia, presentano una CAD più estesa, ma caratterizzata da un fenotipo di placca coronarica stabile, valutata mediante tomografia ottica computerizzata (OCT) intracoronarica, con prevalenza di placche fibrocalcifiche e "healed". Inoltre, questi pazienti hanno un rischio più elevato di eventi avversi al follow-up, principalmente a causa della progressione stabile della CAD. Tuttavia, i meccanismi biologici sottostanti non sono ancora chiari. Evidenze emergenti hanno sottolineato il ruolo dell’asse amigdala-midollo osseo-vasi periferici nel causare infiammazione coronarica e aumentato rischio di CAD. Degno di nota è che le DMC sono associate ad alterazioni strutturali e funzionali di tutti i componenti di tale asse fisio-anatomico. Inoltre, un disequilibrio delle sottopopolazioni di monociti (MON) è un determinante essenziale della composizione e della progressione delle placche coronariche. In particolare, un sottogruppo di cellule CD14+ che co-esprime Osteocalcina (OCN) e Fosfatasi Alcalina Osso-specifica(BAP), con proprietà pro-calcifiche, è prevalente nei pazienti con T2DM, suggerendo un possibile ruolo nello sviluppo dell’aterosclerosi diabetica. Questo studio si pone l’obiettivo di verificare l’ipotesi che i pazienti DMC+ possano presentare un asse amigdala-midollo osseo iperattivo e una maggiore prevalenza di MON CD14+-OCN+-BAP+. Metodi: 120 pazienti con T2DM (60 DMC+, 60 DMC-) e sindrome coronarica cronica e con evidenza angiografica di CAD ostruttiva saranno inclusi nello studio e sottoposti a: - Valutazione OCT intracoronarico per determinare la severità e il fenotipo della placca aterosclerotica coronarica. - Fenotipizzazione clinica del T2DM: mediante indagine esaustativa della presenza di retinopatia, nefropatia e neuropatia - Valutazione delle sottopopolazioni monocitarie (classici, intermedi, non classici, osteogenici) circolanti mediante citofluorimetria e dei marcatori infiammatori e osteocalcifici - Imaging PET/CT con 18F-FDG per quantificare l’attività dell’asse amigdala-midollo osseo e il burden di infiammazione vascolare. Gli endpoint primari saranno il livello di attivazione dell’asse amigdala-midollo osseo e la prevalenza di MON CD14+-OCN+-BAP+. Risultati attesi: Lo studio ipotizza che la condizione DMC+ possa essere associata a un’attivazione maggiore dell’asse amigdala-midollo osseo e a una maggior prevalenza di MON osteocalcifici. Questi risultati potrebbero essere utili per prevenire l’insorgenza della CAD nei pazienti con T2DM e indirizzare verso un management personalizzato dei pazienti DMC+ e DMC-.
Fenotipizzazione dei pazienti affetti da diabete di tipo 2 e malattia coronarica aterosclerotica stratificati sulla base della presenza di complicanze microvascolari: uno studio di imaging e laboratoristico. Il PHENO-DIACAD STUDY
FILIPPO LUCA, GURGOGLIONE;
2025
Abstract
Background: La malattia coronarica aterosclerotica (CAD) è la principale causa di mortalità nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 (T2DM). Studi recenti hanno dimostrato che i pazienti con T2DM e complicanze microvascolari (DMC+), come nefropatia, retinopatia o neuropatia, presentano una CAD più estesa, ma caratterizzata da un fenotipo di placca coronarica stabile, valutata mediante tomografia ottica computerizzata (OCT) intracoronarica, con prevalenza di placche fibrocalcifiche e "healed". Inoltre, questi pazienti hanno un rischio più elevato di eventi avversi al follow-up, principalmente a causa della progressione stabile della CAD. Tuttavia, i meccanismi biologici sottostanti non sono ancora chiari. Evidenze emergenti hanno sottolineato il ruolo dell’asse amigdala-midollo osseo-vasi periferici nel causare infiammazione coronarica e aumentato rischio di CAD. Degno di nota è che le DMC sono associate ad alterazioni strutturali e funzionali di tutti i componenti di tale asse fisio-anatomico. Inoltre, un disequilibrio delle sottopopolazioni di monociti (MON) è un determinante essenziale della composizione e della progressione delle placche coronariche. In particolare, un sottogruppo di cellule CD14+ che co-esprime Osteocalcina (OCN) e Fosfatasi Alcalina Osso-specifica(BAP), con proprietà pro-calcifiche, è prevalente nei pazienti con T2DM, suggerendo un possibile ruolo nello sviluppo dell’aterosclerosi diabetica. Questo studio si pone l’obiettivo di verificare l’ipotesi che i pazienti DMC+ possano presentare un asse amigdala-midollo osseo iperattivo e una maggiore prevalenza di MON CD14+-OCN+-BAP+. Metodi: 120 pazienti con T2DM (60 DMC+, 60 DMC-) e sindrome coronarica cronica e con evidenza angiografica di CAD ostruttiva saranno inclusi nello studio e sottoposti a: - Valutazione OCT intracoronarico per determinare la severità e il fenotipo della placca aterosclerotica coronarica. - Fenotipizzazione clinica del T2DM: mediante indagine esaustativa della presenza di retinopatia, nefropatia e neuropatia - Valutazione delle sottopopolazioni monocitarie (classici, intermedi, non classici, osteogenici) circolanti mediante citofluorimetria e dei marcatori infiammatori e osteocalcifici - Imaging PET/CT con 18F-FDG per quantificare l’attività dell’asse amigdala-midollo osseo e il burden di infiammazione vascolare. Gli endpoint primari saranno il livello di attivazione dell’asse amigdala-midollo osseo e la prevalenza di MON CD14+-OCN+-BAP+. Risultati attesi: Lo studio ipotizza che la condizione DMC+ possa essere associata a un’attivazione maggiore dell’asse amigdala-midollo osseo e a una maggior prevalenza di MON osteocalcifici. Questi risultati potrebbero essere utili per prevenire l’insorgenza della CAD nei pazienti con T2DM e indirizzare verso un management personalizzato dei pazienti DMC+ e DMC-.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/213345
URN:NBN:IT:UNIPR-213345