La tesi segue una precisa direzione di indagine critica, focalizzandosi sull’influenza machiavelliana nel genere del poema cavalleresco, prima, ed epico, poi, dagli anni immediatamente prossimi alla stesura delle opere del Segretario fiorentino fino alla prima metà del secolo successivo. La scelta del genere letterario non è casuale: il poema rinascimentale rappresenta una forma poetica connessa da rapporti particolarmente stretti al contesto storico-politico di appartenenza degli autori, sempre legati ai principali signori d’Italia in qualità di segretari e diplomatici. La politica rappresenta insomma l’ambito professionale, parallelo alla letteratura, di ciascuno dei poeti presi in esame, e ne influenza inevitabilmente l’opera in senso teorico e pratico: i poemi svolgono nell’ambito della corte, accanto a quella encomiastica e ideologica, una funzione didascalica che si esprime attraverso riflessioni di argomento morale o politico. Si assiste pertanto, nell’arco di tempo preso in esame, a una progressiva crescita della dimensione politica all’interno dei poemi, che si traduce, da Tasso in avanti, nella definizione di quelle che appaiono come scene topiche deputate al discorso sul governo.
«Per lo fine arrivar mezzo non cura»: Machiavelli e la politica nel poema epico-cavalleresco
BORRELLI, ANTONIO
2023
Abstract
La tesi segue una precisa direzione di indagine critica, focalizzandosi sull’influenza machiavelliana nel genere del poema cavalleresco, prima, ed epico, poi, dagli anni immediatamente prossimi alla stesura delle opere del Segretario fiorentino fino alla prima metà del secolo successivo. La scelta del genere letterario non è casuale: il poema rinascimentale rappresenta una forma poetica connessa da rapporti particolarmente stretti al contesto storico-politico di appartenenza degli autori, sempre legati ai principali signori d’Italia in qualità di segretari e diplomatici. La politica rappresenta insomma l’ambito professionale, parallelo alla letteratura, di ciascuno dei poeti presi in esame, e ne influenza inevitabilmente l’opera in senso teorico e pratico: i poemi svolgono nell’ambito della corte, accanto a quella encomiastica e ideologica, una funzione didascalica che si esprime attraverso riflessioni di argomento morale o politico. Si assiste pertanto, nell’arco di tempo preso in esame, a una progressiva crescita della dimensione politica all’interno dei poemi, che si traduce, da Tasso in avanti, nella definizione di quelle che appaiono come scene topiche deputate al discorso sul governo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/215456
URN:NBN:IT:UNIPI-215456