La tesi intende mostrare le trasformazioni di un istituto caritatevole per l’assistenza di abbandonate e povere in età moderna, oltre a trattare di come costruisse la sua memoria collettiva tramite cronache. Per far ciò è stato scelto un caso di studio, il conservatorio della Pietà, fondato nel 1554 e soppresso al 1808 a Firenze, esaminando le trasformazioni del suo status imposte nel corso del tempo dai diversi soggetti governativi: l’ospizio per fanciulle dalle donne della compagnia della Pietà; la comunità di terziarie sostenuta dai confessori domenicani; il conservatorio di cittadine voluto dai granduchi. In ciò ci si è avvalsi delle fonti di carattere cronachistico: le Croniche delle Suore della Pietà, formata da due testi diversi, e la ‘Breve notizia d’alcune suore della Pietà’. Queste opere avevano un’ispirazione diversa a seconda dell’autore, benché il loro oggetto principale fosse il conservatorio della Pietà destinato alla comunità di terziarie domenicane. Il primo testo confluito nelle Croniche, sottolineando i ruoli dei padri confessori, cioè i domenicani, si incentra sulla trasformazione del conservatorio della Pietà in una comunità di terziare, criticando anche l’allora condizione della Pietà sottoposta alla protezione granducale dopo i conflitti giurisdizionali con Cosimo III. La ‘Breve notizia’ è animata da intenzioni simili, e racconta le vicende delle fanciulle devote al seguito del padre confessore. La seconda opera confluita nelle Croniche, invece, ricorda le attività svolte dalle donne e le fanciulle della Pietà, mostrando inoltre i cambiamenti nei rapporti non solo tra donne e fanciulle ma anche tra gli ospiti del conservatorio tramite i mutamenti di termini di governatrici etc. Quando quest’ultimo testo fu scritto per la prima volta, si esprimeva attraverso di esso la volontà di conservare la memoria dell’istituto e di non lasciare che andasse dimenticata; questa seconda cronaca fu copiata col preciso scopo di allontanare il conservatorio della Pietà dalla minaccia di soppressione, riaffermando l’autorità delle terziarie.

Croniche delle Suore della Pietà: un conservatorio di abbandonate e povere a Firenze in età moderna

BYUN, SUNKYUNG
2022

Abstract

La tesi intende mostrare le trasformazioni di un istituto caritatevole per l’assistenza di abbandonate e povere in età moderna, oltre a trattare di come costruisse la sua memoria collettiva tramite cronache. Per far ciò è stato scelto un caso di studio, il conservatorio della Pietà, fondato nel 1554 e soppresso al 1808 a Firenze, esaminando le trasformazioni del suo status imposte nel corso del tempo dai diversi soggetti governativi: l’ospizio per fanciulle dalle donne della compagnia della Pietà; la comunità di terziarie sostenuta dai confessori domenicani; il conservatorio di cittadine voluto dai granduchi. In ciò ci si è avvalsi delle fonti di carattere cronachistico: le Croniche delle Suore della Pietà, formata da due testi diversi, e la ‘Breve notizia d’alcune suore della Pietà’. Queste opere avevano un’ispirazione diversa a seconda dell’autore, benché il loro oggetto principale fosse il conservatorio della Pietà destinato alla comunità di terziarie domenicane. Il primo testo confluito nelle Croniche, sottolineando i ruoli dei padri confessori, cioè i domenicani, si incentra sulla trasformazione del conservatorio della Pietà in una comunità di terziare, criticando anche l’allora condizione della Pietà sottoposta alla protezione granducale dopo i conflitti giurisdizionali con Cosimo III. La ‘Breve notizia’ è animata da intenzioni simili, e racconta le vicende delle fanciulle devote al seguito del padre confessore. La seconda opera confluita nelle Croniche, invece, ricorda le attività svolte dalle donne e le fanciulle della Pietà, mostrando inoltre i cambiamenti nei rapporti non solo tra donne e fanciulle ma anche tra gli ospiti del conservatorio tramite i mutamenti di termini di governatrici etc. Quando quest’ultimo testo fu scritto per la prima volta, si esprimeva attraverso di esso la volontà di conservare la memoria dell’istituto e di non lasciare che andasse dimenticata; questa seconda cronaca fu copiata col preciso scopo di allontanare il conservatorio della Pietà dalla minaccia di soppressione, riaffermando l’autorità delle terziarie.
19-mar-2022
Italiano
abbandonate
carità
concilio di Trento
Conservatorio della Pietà
cronaca
Croniche delle Suore della Pietà
domenicani
donne laiche
Firenze
granducato di Toscana
Pietro leopoldo
priora generale
priora madre
riforma di carità
terziarie
Bizzocchi, Roberto
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/216387
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPI-216387