Il carcinoma del colon-retto rappresenta la seconda causa di morte cancro-correlata nei paesi occidentali. La chirurgia continua ad avere un ruolo fondamentale nel trattamento di questa neoplasia. L'obiettivo primario del trattamento chirurgico e' quello di garantire un adeguato margine di sezione longitudinale e radiale libero da malattia ma anche una clearance dei linfonodi locoregionali. Lo stato linfonodale rappresenta infatti un importante fattore predittivo di sopravvivenza. La presenza di linfonodi metastatici permette di identificare i pazienti, a piu' alto rischio, che possono beneficiare di un trattamento adiuvante. Un'adeguata valutazione linfonodale diventa indispensabile per la stadiazione e il trattamento. Il numero di linfonodi necessario per considerare la resezione chirurgica ottimale rappresenta ancora oggi un argomento controverso. Un minimo di 12 linfonodi negativi e' necessario per stadiare la malattia N0. Il numero dei linfonodi isolati ed esaminati e' tuttavia il risultato di una combinazione di diverse variabili ascrivibili al paziente, al tumore, al chirurgo e all'anatomopatologo. Per quanto riguarda il fattore chirurgo-dipendente, la letteratura scientifica sottolinea come una chirurgia standardizzata, fondata sulla mobilizzazione e dissezione accurata dei tessuti lungo i piani anatomo-embriologici, possa incrementare l'estensione della linfoadenectomia, l'accuratezza della stadiazione, ridurre il rischio di recidiva locale e influenzare la prognosi e la sopravvivenza. E' necessario ribadire che il trattamento della patologia neoplastica colo-rettale e' di tipo multidisciplinare ma l'impatto della modalita' di trattamento multidisciplinare e' ottimale qualora la chirurgia sia condotta con rigore metodologico e la linfoadenectomia oltre ad avere un ruolo in termine di stadiazione, una finalita' curativa intesa come radicalita' chirurgica da un lato e valutazione dello shift di stadio dall'altro, diventa anche un indicatore della qualita' del trattamento chirurgico.
Il ruolo della linfadenectomia nel trattamento dei tumori del colon
2011
Abstract
Il carcinoma del colon-retto rappresenta la seconda causa di morte cancro-correlata nei paesi occidentali. La chirurgia continua ad avere un ruolo fondamentale nel trattamento di questa neoplasia. L'obiettivo primario del trattamento chirurgico e' quello di garantire un adeguato margine di sezione longitudinale e radiale libero da malattia ma anche una clearance dei linfonodi locoregionali. Lo stato linfonodale rappresenta infatti un importante fattore predittivo di sopravvivenza. La presenza di linfonodi metastatici permette di identificare i pazienti, a piu' alto rischio, che possono beneficiare di un trattamento adiuvante. Un'adeguata valutazione linfonodale diventa indispensabile per la stadiazione e il trattamento. Il numero di linfonodi necessario per considerare la resezione chirurgica ottimale rappresenta ancora oggi un argomento controverso. Un minimo di 12 linfonodi negativi e' necessario per stadiare la malattia N0. Il numero dei linfonodi isolati ed esaminati e' tuttavia il risultato di una combinazione di diverse variabili ascrivibili al paziente, al tumore, al chirurgo e all'anatomopatologo. Per quanto riguarda il fattore chirurgo-dipendente, la letteratura scientifica sottolinea come una chirurgia standardizzata, fondata sulla mobilizzazione e dissezione accurata dei tessuti lungo i piani anatomo-embriologici, possa incrementare l'estensione della linfoadenectomia, l'accuratezza della stadiazione, ridurre il rischio di recidiva locale e influenzare la prognosi e la sopravvivenza. E' necessario ribadire che il trattamento della patologia neoplastica colo-rettale e' di tipo multidisciplinare ma l'impatto della modalita' di trattamento multidisciplinare e' ottimale qualora la chirurgia sia condotta con rigore metodologico e la linfoadenectomia oltre ad avere un ruolo in termine di stadiazione, una finalita' curativa intesa come radicalita' chirurgica da un lato e valutazione dello shift di stadio dall'altro, diventa anche un indicatore della qualita' del trattamento chirurgico.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/231954
URN:NBN:IT:UNICT-231954