L'ipotesi che l'ossido nitrico (NO) possa esercitare un ruolo eziopatogenetico nei disturbi psichiatrici àƒ¨ stata supportata da diverse evidenze scientifiche presenti in letteratura, eppure ad oggi non sono state ancora ben chiarite le modalitàƒÂ  secondo cui attribuire valore diagnostico/terapeutico al riscontro di tali alterazioni. MATERIALI E METODI: Lo studio osservazionale naturalistico ha coinvolto 25 pazienti affetti da schizofrenia e 25 controlli sani, di entrambi i sessi. Sono state somministrate la Structured Clinical Interview for DSM (SCIDàƒ àƒ àƒ à,¢ II) per la valutazione della personalitàƒÂ  e la PANSS (Positive And Negative Syndrome Scale) per la valutazione delle dimensioni positiva, negativa e generale della schizofrenia. Dal prelievo ematico àƒ¨ stato effettuato il dosaggio dei nitriti e dei nitrati. I pazienti erano tutti in trattamento farmacologico al momento del prelievo: 9 pazienti con olanzapina (OLA) (5-15 mg/die); 8 pazienti con aloperidolo (ALO) (3-10 mg/die); 8 pazienti con risperidone (RSP) (2-6 mg/die). RISULTATI: I valori dei nitrati nei pazienti schizofrenici risultavano 30,92 àƒ àƒ à,± 6,05 àƒ àƒ à,µM, mentre nei controlli sani si registrava 26,78 àƒ àƒ à,± 6,31 àƒ àƒ à,µM (p=0,025). Nel confronto intra-gruppi tra pz in trattamento: 38,9 àƒ àƒ àƒ àƒ à,± 2,77 àƒ àƒ àƒ àƒ à,µM (ALO); 31 àƒ àƒ à,± 1,08 àƒ àƒ à,µM (RSP); 25,04 àƒ àƒ à,± 6,05 àƒ àƒ à,µM (OLA), con una differenza altamente significativa (p<0,001). I punteggi della PANSS erano direttamente correlati alle alterazioni dellàƒ àƒ àƒ à,¢ NO: ALO vs RSP: p=0,006; ALO vs OLA: p<0,001; RSP vs OLA: p<0,001. CONCLUSIONI: L'ipotesi che i livelli dell'NO fossero correlati alla presenza di schizofrenia e' stata confermata dalla nostra ricerca che nel confronto tra pazienti e controlli sani ha messo in evidenza una differenza statisticamente significativa (p=0,025) dei livelli circolanti dei nitrati. Alcuni trattamenti farmacologici sembrano normalizzare tali alterazioni, con una maggiore evidenza per gli antipsicotici di seconda generazione.

L'ossido nitrico in pazienti schizofrenici trattati con antipsicotici tipici ed atipici.

2011

Abstract

L'ipotesi che l'ossido nitrico (NO) possa esercitare un ruolo eziopatogenetico nei disturbi psichiatrici àƒ¨ stata supportata da diverse evidenze scientifiche presenti in letteratura, eppure ad oggi non sono state ancora ben chiarite le modalitàƒÂ  secondo cui attribuire valore diagnostico/terapeutico al riscontro di tali alterazioni. MATERIALI E METODI: Lo studio osservazionale naturalistico ha coinvolto 25 pazienti affetti da schizofrenia e 25 controlli sani, di entrambi i sessi. Sono state somministrate la Structured Clinical Interview for DSM (SCIDàƒ àƒ àƒ à,¢ II) per la valutazione della personalitàƒÂ  e la PANSS (Positive And Negative Syndrome Scale) per la valutazione delle dimensioni positiva, negativa e generale della schizofrenia. Dal prelievo ematico àƒ¨ stato effettuato il dosaggio dei nitriti e dei nitrati. I pazienti erano tutti in trattamento farmacologico al momento del prelievo: 9 pazienti con olanzapina (OLA) (5-15 mg/die); 8 pazienti con aloperidolo (ALO) (3-10 mg/die); 8 pazienti con risperidone (RSP) (2-6 mg/die). RISULTATI: I valori dei nitrati nei pazienti schizofrenici risultavano 30,92 àƒ àƒ à,± 6,05 àƒ àƒ à,µM, mentre nei controlli sani si registrava 26,78 àƒ àƒ à,± 6,31 àƒ àƒ à,µM (p=0,025). Nel confronto intra-gruppi tra pz in trattamento: 38,9 àƒ àƒ àƒ àƒ à,± 2,77 àƒ àƒ àƒ àƒ à,µM (ALO); 31 àƒ àƒ à,± 1,08 àƒ àƒ à,µM (RSP); 25,04 àƒ àƒ à,± 6,05 àƒ àƒ à,µM (OLA), con una differenza altamente significativa (p<0,001). I punteggi della PANSS erano direttamente correlati alle alterazioni dellàƒ àƒ àƒ à,¢ NO: ALO vs RSP: p=0,006; ALO vs OLA: p<0,001; RSP vs OLA: p<0,001. CONCLUSIONI: L'ipotesi che i livelli dell'NO fossero correlati alla presenza di schizofrenia e' stata confermata dalla nostra ricerca che nel confronto tra pazienti e controlli sani ha messo in evidenza una differenza statisticamente significativa (p=0,025) dei livelli circolanti dei nitrati. Alcuni trattamenti farmacologici sembrano normalizzare tali alterazioni, con una maggiore evidenza per gli antipsicotici di seconda generazione.
2011
it
Antipsicotici
Ossido Nitrico
Schizofrenia
Università degli Studi di Catania
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/232487
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNICT-232487