Il lavoro nella prima parte ricostruisce il pensiero pedagogico, politico e religioso di Aldo Capitini; analizza la sua personalita' all'interno del contesto storico in cui visse e del dibattito culturale del suo tempo. Aldo Capitini fu un intellettuale della pace e della nonviolenza; il suo messaggio e' estremamente attuale e vivo in un mondo ancora ricco di conflitti e di guerre. Capitini fu un pensatore scomodo e isolato, fondamentalmente anarchico; fu ispirato anche da una profonda religiosita', da alti principi etici, dal bisogno di ricercare la giustizia, il bene e la verita' per tutti. Il suo pensiero si fonda sul dialogo e sullàƒ¢ incontro in nome di un totale rispetto della dignita' dell'altro uomo. Per Capitini làƒ¢ educatore deve ricercare l'altro e saper ritrovare in lui la piu' compiuta umanita'. Pertanto Capitini si colloca nel dibattito mondiale del pensiero pacifista. Egli non fu soltanto un filosofo, un uomo spirituale, ma ha fornito, anche a noi contemporanei, indicazioni su come fare educazione e su chi e' il vero educatore nonviolento. Il suo messaggio e' originale, perche' ricco di stimoli etici, politici, religiosi, pedagogici. In Capitini teoria e pratica dell'educare si intrecciano per diventare pedagogia democratica e azione concreta in funzione della cooperazione, della solidarieta' e percio' puo' essere considerato come un modello per operare sul territorio con adolescenti a rischio e per costruire una societa' veramente democratica ed aperta al cambiamento.
Dalla pratica militante allo slancio profetico. Aldo Capitini e la pedagogia della tramutazione in un contesto di ricerca teorico e di prassi operativa
2011
Abstract
Il lavoro nella prima parte ricostruisce il pensiero pedagogico, politico e religioso di Aldo Capitini; analizza la sua personalita' all'interno del contesto storico in cui visse e del dibattito culturale del suo tempo. Aldo Capitini fu un intellettuale della pace e della nonviolenza; il suo messaggio e' estremamente attuale e vivo in un mondo ancora ricco di conflitti e di guerre. Capitini fu un pensatore scomodo e isolato, fondamentalmente anarchico; fu ispirato anche da una profonda religiosita', da alti principi etici, dal bisogno di ricercare la giustizia, il bene e la verita' per tutti. Il suo pensiero si fonda sul dialogo e sullàƒ¢ incontro in nome di un totale rispetto della dignita' dell'altro uomo. Per Capitini làƒ¢ educatore deve ricercare l'altro e saper ritrovare in lui la piu' compiuta umanita'. Pertanto Capitini si colloca nel dibattito mondiale del pensiero pacifista. Egli non fu soltanto un filosofo, un uomo spirituale, ma ha fornito, anche a noi contemporanei, indicazioni su come fare educazione e su chi e' il vero educatore nonviolento. Il suo messaggio e' originale, perche' ricco di stimoli etici, politici, religiosi, pedagogici. In Capitini teoria e pratica dell'educare si intrecciano per diventare pedagogia democratica e azione concreta in funzione della cooperazione, della solidarieta' e percio' puo' essere considerato come un modello per operare sul territorio con adolescenti a rischio e per costruire una societa' veramente democratica ed aperta al cambiamento.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/232682
URN:NBN:IT:UNICT-232682