I rotavirus sono la causa piàƒ¹ importante di gastroenterite e di decessi ad essa correlati nei bambini al di sotto di 5 anni dࢠetàƒÂ , specialmente nei paesi in via di sviluppo. Nei paesi industrializzati, dove la mortalitàƒÂ àƒ¨ bassa e la morbilitàƒÂ àƒ¨ molto elevata, lࢠimpatto dellࢠinfezione da rotavirus sulla salute pubblica si ripercuote principalmente sui costi sanitari. Tra i numerosi aspetti che intervengono sulla diffusione e sui possibili veicoli di trasmissione dei rotavirus, uno di particolare rilevanza àƒ¨ la loro elevata variabilitàƒÂ genetica dovuta allࢠaccumularsi di mutazioni puntiformi e alla natura segmentata del genoma che favorisce il riassortimento genico tra ceppi diversi in caso di co-infezione. Come conseguenza e anche sotto la pressione selettiva indotta dal vaccino, àƒ¨ possibile che varianti piàƒ¹ resistenti riescano ad emergere e a diffondere rapidamente in una popolazione priva di anticorpi. Eࢠstato condotto uno studio molecolare dei rotavirus circolanti nellࢠarea di Parma nella popolazione pediatrica ricoverata con gastroenterite in periodi temporalmente distanti (circa 20 anni) con lo scopo di elaborare un quadro epidemiologico molecolare utile ai fini diagnostici e vaccinali e di approfondire i meccanismi evolutivi e il potere patogeno di questo genere di virus. I risultati conseguiti hanno dimostrato che nellࢠarea di Parma lࢠepidemiologia molecolare dei rotavirus di gruppo A àƒ¨ complessivamente sovrapponibile a quella osservata su scala globale negli ultimi decenni, con il genotipo G1P[8] prevalente e la specificitàƒÂ G9 emersa negli anni piàƒ¹ recenti tra quelle maggiormente circolanti. Dai risultati ottenuti àƒ¨ stato anche evidenziato che lࢠelevata variabilitàƒÂ genetica di questi virus puàƒ² rivelarsi attraverso lࢠemergenza di riassortanti intergenogruppo in grado di diffondere rapidamente nella popolazione e potenzialmente capaci di sfuggire alla protezione immunitaria indotta dal vaccino come pure attraverso la comparsa di mutazioni aminoacidiche in geni diversi, verosimilmente in grado di alterare la virulenza e il potere patogeno del virus. Inoltre, lo studio ha permesso di mettere in luce come la trasmissione zoonosica e il successivo riassortimento tra rotavirus umani e animali possano determinare lࢠintroduzione di geni animali in ceppi umani attraverso un meccanismo di rilevante significato nellࢠevoluzione genetica di questi virus. Lo studio, infine, ha suggerito che lࢠepidemiologia molecolare dei rotavirus nellࢠuomo puàƒ² risentire del recente aumento dei flussi migratori e del commercio internazionale, come farebbe supporre la dimostrazione della circolazione di ceppi di rotavirus di gruppo C nellࢠarea di Parma, in cui, come nel resto dࢠItalia e in Europa, tali virus erano in precedenza assenti o perlomeno rari.
Diversità genetica e antigenica dei rotavirus umani : studio dei meccanismi evolutivi e implicazioni ai fini diagnostici e vaccinali
2009
Abstract
I rotavirus sono la causa piàƒ¹ importante di gastroenterite e di decessi ad essa correlati nei bambini al di sotto di 5 anni dࢠetàƒÂ , specialmente nei paesi in via di sviluppo. Nei paesi industrializzati, dove la mortalitàƒÂ àƒ¨ bassa e la morbilitàƒÂ àƒ¨ molto elevata, lࢠimpatto dellࢠinfezione da rotavirus sulla salute pubblica si ripercuote principalmente sui costi sanitari. Tra i numerosi aspetti che intervengono sulla diffusione e sui possibili veicoli di trasmissione dei rotavirus, uno di particolare rilevanza àƒ¨ la loro elevata variabilitàƒÂ genetica dovuta allࢠaccumularsi di mutazioni puntiformi e alla natura segmentata del genoma che favorisce il riassortimento genico tra ceppi diversi in caso di co-infezione. Come conseguenza e anche sotto la pressione selettiva indotta dal vaccino, àƒ¨ possibile che varianti piàƒ¹ resistenti riescano ad emergere e a diffondere rapidamente in una popolazione priva di anticorpi. Eࢠstato condotto uno studio molecolare dei rotavirus circolanti nellࢠarea di Parma nella popolazione pediatrica ricoverata con gastroenterite in periodi temporalmente distanti (circa 20 anni) con lo scopo di elaborare un quadro epidemiologico molecolare utile ai fini diagnostici e vaccinali e di approfondire i meccanismi evolutivi e il potere patogeno di questo genere di virus. I risultati conseguiti hanno dimostrato che nellࢠarea di Parma lࢠepidemiologia molecolare dei rotavirus di gruppo A àƒ¨ complessivamente sovrapponibile a quella osservata su scala globale negli ultimi decenni, con il genotipo G1P[8] prevalente e la specificitàƒÂ G9 emersa negli anni piàƒ¹ recenti tra quelle maggiormente circolanti. Dai risultati ottenuti àƒ¨ stato anche evidenziato che lࢠelevata variabilitàƒÂ genetica di questi virus puàƒ² rivelarsi attraverso lࢠemergenza di riassortanti intergenogruppo in grado di diffondere rapidamente nella popolazione e potenzialmente capaci di sfuggire alla protezione immunitaria indotta dal vaccino come pure attraverso la comparsa di mutazioni aminoacidiche in geni diversi, verosimilmente in grado di alterare la virulenza e il potere patogeno del virus. Inoltre, lo studio ha permesso di mettere in luce come la trasmissione zoonosica e il successivo riassortimento tra rotavirus umani e animali possano determinare lࢠintroduzione di geni animali in ceppi umani attraverso un meccanismo di rilevante significato nellࢠevoluzione genetica di questi virus. Lo studio, infine, ha suggerito che lࢠepidemiologia molecolare dei rotavirus nellࢠuomo puàƒ² risentire del recente aumento dei flussi migratori e del commercio internazionale, come farebbe supporre la dimostrazione della circolazione di ceppi di rotavirus di gruppo C nellࢠarea di Parma, in cui, come nel resto dࢠItalia e in Europa, tali virus erano in precedenza assenti o perlomeno rari.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/232740
URN:NBN:IT:UNIPR-232740