Gli sviluppi recenti degli studi sulle relazioni interpersonali tra bambini e adulti (Fivaz, Corboz, 2000; Fruggeri, 2002, 2005; Cigala et al., 2008, 2009; 2010) ha consentito di mettere in luce la capacità precoce dei bambini nel gestire relazioni multiple. Ciಠha cominciato ad influenzare, a sua volta, anche gli studi sulle capacità di gestione relazionale in piccoli gruppi di pari (Ishikawa, Hay,2006; Bradley, Selby, 2003). Lo scopo generale di questa ricerca risiedeva nell'analisi delle qualità delle competenze interattive necessarie per gestire una situazione di piccolo gruppo di pari in età scolare. In questa sede le capacità di interazione sociale utili per gestire questi contesti sono state intese nella particolare declinazione della “regolazione delle distanze” proposta nello studio dell'intersoggettività triangolare (Fivaz-Depeursinge, Corboz-Warnery, Carneiro, Wasem, 2002; Stern, 2005). Per fare ciಠsi sono pianificati due studi che hanno coinvolto triadi di bambini di età scolare in due situazioni differenti: una con consegne (12 triadi) e l'altra senza consegne (20 triadi). A partire dall'analisi delle competenze intersoggettive triangolari si sono verificate la tipologia e la qualità delle competenze utilizzate dai partecipanti per connettersi nelle sessioni di gioco. Si ਠverificato inoltre l'emergere di pattern ricorrenti di coordinazione che ha consentito di definire alcuni stili interattivi comuni a pi๠triadi, evidenziando che la differenza tra gli stili non puಠessere ricondotta alla composizione iniziale delle triadi stesse, sia in termini di legame affettivo (amicizia) sia di caratteristiche pro-sociali dei bambini definite prima dell'interazione. Inoltre questa ricerca ha permesso di esplorare una metodologia di osservazione dell'interazione fra tre partner di tipo processuale, cioਠcome fenomeno unitario e non sequenziale, in cui quello che conta non sono solo le azioni di ciascuno ma la rete risultante dalle azioni congiunte.
Bambini in gruppo: osservare le competenze intersoggettive triangolari in triadi di pari.
2011
Abstract
Gli sviluppi recenti degli studi sulle relazioni interpersonali tra bambini e adulti (Fivaz, Corboz, 2000; Fruggeri, 2002, 2005; Cigala et al., 2008, 2009; 2010) ha consentito di mettere in luce la capacità precoce dei bambini nel gestire relazioni multiple. Ciಠha cominciato ad influenzare, a sua volta, anche gli studi sulle capacità di gestione relazionale in piccoli gruppi di pari (Ishikawa, Hay,2006; Bradley, Selby, 2003). Lo scopo generale di questa ricerca risiedeva nell'analisi delle qualità delle competenze interattive necessarie per gestire una situazione di piccolo gruppo di pari in età scolare. In questa sede le capacità di interazione sociale utili per gestire questi contesti sono state intese nella particolare declinazione della “regolazione delle distanze” proposta nello studio dell'intersoggettività triangolare (Fivaz-Depeursinge, Corboz-Warnery, Carneiro, Wasem, 2002; Stern, 2005). Per fare ciಠsi sono pianificati due studi che hanno coinvolto triadi di bambini di età scolare in due situazioni differenti: una con consegne (12 triadi) e l'altra senza consegne (20 triadi). A partire dall'analisi delle competenze intersoggettive triangolari si sono verificate la tipologia e la qualità delle competenze utilizzate dai partecipanti per connettersi nelle sessioni di gioco. Si ਠverificato inoltre l'emergere di pattern ricorrenti di coordinazione che ha consentito di definire alcuni stili interattivi comuni a pi๠triadi, evidenziando che la differenza tra gli stili non puಠessere ricondotta alla composizione iniziale delle triadi stesse, sia in termini di legame affettivo (amicizia) sia di caratteristiche pro-sociali dei bambini definite prima dell'interazione. Inoltre questa ricerca ha permesso di esplorare una metodologia di osservazione dell'interazione fra tre partner di tipo processuale, cioਠcome fenomeno unitario e non sequenziale, in cui quello che conta non sono solo le azioni di ciascuno ma la rete risultante dalle azioni congiunte.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/232771
URN:NBN:IT:UNIPR-232771