RIASSUNTO L'esplosione pandemica dell'obesità grave ed il perfezionamento delle metodiche chirurgiche mininvasive hanno condotto, a partire del 2000, ad una rapida diffusione della chirurgia bariatrica. Il bypass gastrico rappresenta una delle procedure di chirurgia bariatrica con migliori risultati sulla perdita di peso, offrendo un'ottima qualità di vita ai pazienti, a fronte di morbidità e mortalità estremamente contenute. Tra le complicanze tardive particolare attenzione ਠstata recentemente posta riguardo alle ernie interne, fenomeno complessivamente raro (3%) ma diventato pi๠frequente con la diffusione delle procedure mininvasive (e la minore formazione di aderenze). L'espressione clinica delle ernie interne risulta assai variabile, avendo come comune denominatore il dolore addominale. A fronte di una piccola percentuale di quadri acuti, per i quali la diagnosi risulta agevole e la terapia immmediata, sono molteplici i casi di ernia interna recidivante non complicata, la cui espressione clinica ਠquella tipica dell'angina abdominis. Per questi casi la gestione diagnostica e terapeutica risulta senza dubbio pi๠intrigante e complessa. Nella serie di bypass gastrici eseguiti presso la Clinica Chirurgica e Terapia Chirurgica dell'Università degli Studi di Parma, abbiamo sottoposto a laparoscopia esplorativa per sospetta ernia interna 4 pazienti (5.4%): in tutti i casi si trattava di pazienti che avevano presentato una rapida ed importante perdita ponderale. Il quadro clinico di presentazione, seppur variabile, era accomunato dalla presenza di addominalgia ricorrente ed ingravescente, epigastrica o in ipocondrio sinistro, resistente agli antispastici, postprandiale tardiva o non associata i pasti. All'esplorazione laparoscopica ਠstata diagnosticata in tutti i 4 casi una ernia di Petersen non strozzata, che ਠstata ridotta con sutura della breccia. Il decorso postoperatorio ਠstato indolente con degenza media di 1.7 giorni. 5 I dati della nostra serie confermano come l'esplorazione laparoscopica rappresenti uno strumento sicuro ed efficace nella gestione dei casi di ernia interna. L'alta incidenza di quadri a sintomatologia sfumata suggerisce di sottoporre tutti i pazienti con addominalgia recidivante ad un accurato iter diagnostico (Rx prime vie digerenti, TAC), considerando la laparoscopia non solo come strumento terapeutico, ma anche come completamento diagnostico nei casi di pi๠difficile inquadramento.
Ernia interna ed angina abdominis dopo bypass gastrico laparoscopico : la complessa gestione di un problema sottostimato
2013
Abstract
RIASSUNTO L'esplosione pandemica dell'obesità grave ed il perfezionamento delle metodiche chirurgiche mininvasive hanno condotto, a partire del 2000, ad una rapida diffusione della chirurgia bariatrica. Il bypass gastrico rappresenta una delle procedure di chirurgia bariatrica con migliori risultati sulla perdita di peso, offrendo un'ottima qualità di vita ai pazienti, a fronte di morbidità e mortalità estremamente contenute. Tra le complicanze tardive particolare attenzione ਠstata recentemente posta riguardo alle ernie interne, fenomeno complessivamente raro (3%) ma diventato pi๠frequente con la diffusione delle procedure mininvasive (e la minore formazione di aderenze). L'espressione clinica delle ernie interne risulta assai variabile, avendo come comune denominatore il dolore addominale. A fronte di una piccola percentuale di quadri acuti, per i quali la diagnosi risulta agevole e la terapia immmediata, sono molteplici i casi di ernia interna recidivante non complicata, la cui espressione clinica ਠquella tipica dell'angina abdominis. Per questi casi la gestione diagnostica e terapeutica risulta senza dubbio pi๠intrigante e complessa. Nella serie di bypass gastrici eseguiti presso la Clinica Chirurgica e Terapia Chirurgica dell'Università degli Studi di Parma, abbiamo sottoposto a laparoscopia esplorativa per sospetta ernia interna 4 pazienti (5.4%): in tutti i casi si trattava di pazienti che avevano presentato una rapida ed importante perdita ponderale. Il quadro clinico di presentazione, seppur variabile, era accomunato dalla presenza di addominalgia ricorrente ed ingravescente, epigastrica o in ipocondrio sinistro, resistente agli antispastici, postprandiale tardiva o non associata i pasti. All'esplorazione laparoscopica ਠstata diagnosticata in tutti i 4 casi una ernia di Petersen non strozzata, che ਠstata ridotta con sutura della breccia. Il decorso postoperatorio ਠstato indolente con degenza media di 1.7 giorni. 5 I dati della nostra serie confermano come l'esplorazione laparoscopica rappresenti uno strumento sicuro ed efficace nella gestione dei casi di ernia interna. L'alta incidenza di quadri a sintomatologia sfumata suggerisce di sottoporre tutti i pazienti con addominalgia recidivante ad un accurato iter diagnostico (Rx prime vie digerenti, TAC), considerando la laparoscopia non solo come strumento terapeutico, ma anche come completamento diagnostico nei casi di pi๠difficile inquadramento.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/232800
URN:NBN:IT:UNIPR-232800