Il lavoro di ricerca svolto riguarda lo studio e l'analisi dei materiali da costruzione tradizionali quale supporto al progetto di restauro e conservazione dell'architettura. Lo studio dei materiali che costituiscono gli edifici antichi ha seguito un percorso di carattere scientifico-sperimentale il quale, partendo da tecniche analitiche adoperate dalle discipline afferenti alle Scienze della Terra e in particolare dalla mineralogia, dalla petrografia e dalla geochimica, ha trovato una reale applicazione nello studio di alcuni fabbricati storici. Considerati i numerosi percorsi di indagine adottati per lo studio dei materiali, lo studio si pone come presupposto l'impiego di un metodo analitico non precostituito, capace di adattarsi alle particolarità  dei singoli casi. Partendo da una descrizione delle metodiche generalmente impiegate per la caratterizzazione materica, l'obiettivo ਠrielaborare criticamente un percorso diagnostico-conoscitivo dei materiali tradizionali da costruzione per l'acquisizione di un buon livello di conoscenza dell'edificio antico. Lo studio quindi ha analizzato il concetto di conoscenza nell'ambito della conservazione e del consolidamento dell'esistente, quale presupposto per un progetto improntato sul principio del minimo intervento, con scelte conservative e strutturali compatibili e poco invasive, rispettose dell'autenticità  dell'opera. E' stato introdotto anche il concetto di conoscenza nel campo delle tecniche costruttive antiche, quale ulteriore applicazione delle analisi scientifiche sui materiali in grado di fornire risultati di tipo storico-documentale. Il livello di conoscenza ਠstato infine definito per la rilevanza acquisita nella valutazione del rischio sismico del patrimonio culturale tutelato, cosଠcome riportano le Linee Guida pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del 28/01/2008.E' stata presa in esame anche la questione della diagnostica come insieme dei criteri, dei metodi e delle procedure per la caratterizzazione materica. Sono stati messi in luce alcuni dei pi๠recenti dibattiti sul metodo diagnostico, che vedono perlopi๠schierati, da una parte i sostenitori dei protocolli analitici, dall'altra i promotori della †˜negazione del metodo'. Nella ricerca ਠstata portata avanti la scelta, di carattere prettamente scientifico, di non seguire standard procedurali, prediligendo un non-metodo rispettoso delle singolarità  dei casi esaminati. Nell'iter diagnostico sono state individuate due fasi principali: una prima parte riguardante l'analisi macroscopica in cui sono compresi studi di carattere multidisciplinare con apporti di carattere storico, archeologico e strutturale, le osservazioni dirette in loco e l'analisi critica preliminare alla raccolta dei campioni per i quali sono necessari ulteriori approfondimenti; la seconda fase concerne l'indagine strumentale di laboratorio. Quest'ultima ਠstata circoscritta ad alcune tecniche d'indagine fisico-chimiche e mineralogico-petrografiche impiegate dalle discipline delle Scienze della Terra. L'aspetto teorico della conoscenza dei materiali ha trovato concreta applicazione in numerosi casi studiati, quelli illustrati sono stati scelti con l'intento di mostrare esempi tra loro diversi sia per tipologia di materiale che per intento di studio. In ultima analisi, la ricerca ha evidenziato la necessità  di organizzare in un sistema informativo di di raccolta e di condivisione dei dati e dei risultati prodotti dalle analisi, altrimenti difficilmente confrontabili e fruibili per studi successivi.

La caratterizzazione dei materiali tradizionali nella conservazione del patrimonio architettonico storico

2010

Abstract

Il lavoro di ricerca svolto riguarda lo studio e l'analisi dei materiali da costruzione tradizionali quale supporto al progetto di restauro e conservazione dell'architettura. Lo studio dei materiali che costituiscono gli edifici antichi ha seguito un percorso di carattere scientifico-sperimentale il quale, partendo da tecniche analitiche adoperate dalle discipline afferenti alle Scienze della Terra e in particolare dalla mineralogia, dalla petrografia e dalla geochimica, ha trovato una reale applicazione nello studio di alcuni fabbricati storici. Considerati i numerosi percorsi di indagine adottati per lo studio dei materiali, lo studio si pone come presupposto l'impiego di un metodo analitico non precostituito, capace di adattarsi alle particolarità  dei singoli casi. Partendo da una descrizione delle metodiche generalmente impiegate per la caratterizzazione materica, l'obiettivo ਠrielaborare criticamente un percorso diagnostico-conoscitivo dei materiali tradizionali da costruzione per l'acquisizione di un buon livello di conoscenza dell'edificio antico. Lo studio quindi ha analizzato il concetto di conoscenza nell'ambito della conservazione e del consolidamento dell'esistente, quale presupposto per un progetto improntato sul principio del minimo intervento, con scelte conservative e strutturali compatibili e poco invasive, rispettose dell'autenticità  dell'opera. E' stato introdotto anche il concetto di conoscenza nel campo delle tecniche costruttive antiche, quale ulteriore applicazione delle analisi scientifiche sui materiali in grado di fornire risultati di tipo storico-documentale. Il livello di conoscenza ਠstato infine definito per la rilevanza acquisita nella valutazione del rischio sismico del patrimonio culturale tutelato, cosଠcome riportano le Linee Guida pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del 28/01/2008.E' stata presa in esame anche la questione della diagnostica come insieme dei criteri, dei metodi e delle procedure per la caratterizzazione materica. Sono stati messi in luce alcuni dei pi๠recenti dibattiti sul metodo diagnostico, che vedono perlopi๠schierati, da una parte i sostenitori dei protocolli analitici, dall'altra i promotori della †˜negazione del metodo'. Nella ricerca ਠstata portata avanti la scelta, di carattere prettamente scientifico, di non seguire standard procedurali, prediligendo un non-metodo rispettoso delle singolarità  dei casi esaminati. Nell'iter diagnostico sono state individuate due fasi principali: una prima parte riguardante l'analisi macroscopica in cui sono compresi studi di carattere multidisciplinare con apporti di carattere storico, archeologico e strutturale, le osservazioni dirette in loco e l'analisi critica preliminare alla raccolta dei campioni per i quali sono necessari ulteriori approfondimenti; la seconda fase concerne l'indagine strumentale di laboratorio. Quest'ultima ਠstata circoscritta ad alcune tecniche d'indagine fisico-chimiche e mineralogico-petrografiche impiegate dalle discipline delle Scienze della Terra. L'aspetto teorico della conoscenza dei materiali ha trovato concreta applicazione in numerosi casi studiati, quelli illustrati sono stati scelti con l'intento di mostrare esempi tra loro diversi sia per tipologia di materiale che per intento di studio. In ultima analisi, la ricerca ha evidenziato la necessità  di organizzare in un sistema informativo di di raccolta e di condivisione dei dati e dei risultati prodotti dalle analisi, altrimenti difficilmente confrontabili e fruibili per studi successivi.
2010
Italiano
Architettura - Restauro
conservation
conservazione
diagnostica
diagnostics
materiali tradizionali
restauro
restoration
traditional materials
Università degli Studi di Parma
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/232924
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPR-232924