Il fenomeno dell'adozione ਠstato cambiato profondamente negli ultimi anni. Il flusso migratorio di bambini adottabili stranieri provenienti dai Paesi periferici in direzione dei Paesi Europei ha visto un importante declino. Questo ha fatto sଠche i genitori adottivi (in prima linea), ma anche gli operatori e gli esperti del tema dell'adozione, si ponessero il problema di indagare il contesto in cui si trovano i bambini in situazione di disagio all'interno di ogni Paese. Negli ultimi vent'anni, l'Italia, la Francia e la Spagna sono i principali Paesi Europei d'accoglienza dei bambini che immigrano a seguito dell'adozione internazionale. Sono bambini provenienti dai Paesi dell'Est Europeo, dai Paesi Sudamericani, dai Paesi Africani e dall'Asia. La pratica dell'adozione ਠsempre stata presente in tutte le società  e culture come una risposta al desiderio di una coppia sterile ad avere un figlio. Dopo la Seconda Guerra Mondiale (1939 - 1945) avviene un profondo cambiamento di questa pratica, si inizia a concepire l'adozione come un diritto dei bambini senza famiglia. Furono le esperienze di adozioni internazionali e interrazziali che si sono verificati alla fine del conflitto bellico a rompere con il modello tradizionale di adozione. Contemporaneamente s'inizia a ripensare a livello mondiale il ruolo dei bambini all'interno della famiglia. Da quel momento, si osserva che il bambino inizia ad essere il †œcentro†� dell'adozione e non pi๠la coppia. L'adozione internazionale si ਠsviluppata ed ਠdiventata una realtà  in Europa, principalmente dagli anni '60. Attraverso †œmediatori†� (avvocati, religiosi missionari, ecc.) le famiglie europee riuscivano ad avere contatto con le famiglie o istituti che mettevano a disposizione i bambini nei paesi del Sud o dell'Est del mondo (questi ultimi, principalmente, dopo la caduta del muro di Berlino). Con la crescita della «richiesta» di bambini ਠaumentata anche la tratta e la vendita di questi ultimi. Cercando di trovare una soluzione giuridica al †œmercato†� che si era creato a livello internazionale ਠstata emanata la Convenzione per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale, firmata all'Aja nel 1993. Da questo momento, i Paesi di origine e di accoglienza dei bambini che hanno firmato e ratificato la convenzione, devono seguire delle precise procedure e riconoscere le adozioni realizzate nei Paesi firmatari. L'oggetto della Tesi ਠl'analisi comparativa delle politiche per l'adozione nei tre principali Paesi di accoglienza Europei. Si propone di analizzare le politiche di promozione all'adozione a livello nazionale e internazionale. Dalla preparazione dei futuri genitori all'abbinamento con i minorenni, senza tralasciare le politiche di sostegno alle famiglie nel post-adozione. L'obiettivo della ricerca ਠstato perseguito mediante un approccio metodologico dialettico di tipo deduttivo-induttivo. Nella fase deduttiva ci si ਠconcentrati sull'analisi critica della letteratura, nazionale ed internazionale, in materia delle politiche di promozione all'adozione nei tre Paesi studiati. Nella fase induttiva, si ਠsviluppata la ricerca di campo. La dottoranda attraverso delle interviste semi-strutturate si ਠrivolta agli operatori ed agli †œosservatori privilegiati†� per approfondire il fenomeno oggetto d'indagine, nei tre paesi studiati. àˆ stata svolta un'analisi qualitativa delle Politiche di adozione internazionale rivolte alle famiglie adottive europee.

I percorsi dell'adozione in Europa (Italia, Francia e Spagna)

2016

Abstract

Il fenomeno dell'adozione ਠstato cambiato profondamente negli ultimi anni. Il flusso migratorio di bambini adottabili stranieri provenienti dai Paesi periferici in direzione dei Paesi Europei ha visto un importante declino. Questo ha fatto sଠche i genitori adottivi (in prima linea), ma anche gli operatori e gli esperti del tema dell'adozione, si ponessero il problema di indagare il contesto in cui si trovano i bambini in situazione di disagio all'interno di ogni Paese. Negli ultimi vent'anni, l'Italia, la Francia e la Spagna sono i principali Paesi Europei d'accoglienza dei bambini che immigrano a seguito dell'adozione internazionale. Sono bambini provenienti dai Paesi dell'Est Europeo, dai Paesi Sudamericani, dai Paesi Africani e dall'Asia. La pratica dell'adozione ਠsempre stata presente in tutte le società  e culture come una risposta al desiderio di una coppia sterile ad avere un figlio. Dopo la Seconda Guerra Mondiale (1939 - 1945) avviene un profondo cambiamento di questa pratica, si inizia a concepire l'adozione come un diritto dei bambini senza famiglia. Furono le esperienze di adozioni internazionali e interrazziali che si sono verificati alla fine del conflitto bellico a rompere con il modello tradizionale di adozione. Contemporaneamente s'inizia a ripensare a livello mondiale il ruolo dei bambini all'interno della famiglia. Da quel momento, si osserva che il bambino inizia ad essere il †œcentro†� dell'adozione e non pi๠la coppia. L'adozione internazionale si ਠsviluppata ed ਠdiventata una realtà  in Europa, principalmente dagli anni '60. Attraverso †œmediatori†� (avvocati, religiosi missionari, ecc.) le famiglie europee riuscivano ad avere contatto con le famiglie o istituti che mettevano a disposizione i bambini nei paesi del Sud o dell'Est del mondo (questi ultimi, principalmente, dopo la caduta del muro di Berlino). Con la crescita della «richiesta» di bambini ਠaumentata anche la tratta e la vendita di questi ultimi. Cercando di trovare una soluzione giuridica al †œmercato†� che si era creato a livello internazionale ਠstata emanata la Convenzione per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale, firmata all'Aja nel 1993. Da questo momento, i Paesi di origine e di accoglienza dei bambini che hanno firmato e ratificato la convenzione, devono seguire delle precise procedure e riconoscere le adozioni realizzate nei Paesi firmatari. L'oggetto della Tesi ਠl'analisi comparativa delle politiche per l'adozione nei tre principali Paesi di accoglienza Europei. Si propone di analizzare le politiche di promozione all'adozione a livello nazionale e internazionale. Dalla preparazione dei futuri genitori all'abbinamento con i minorenni, senza tralasciare le politiche di sostegno alle famiglie nel post-adozione. L'obiettivo della ricerca ਠstato perseguito mediante un approccio metodologico dialettico di tipo deduttivo-induttivo. Nella fase deduttiva ci si ਠconcentrati sull'analisi critica della letteratura, nazionale ed internazionale, in materia delle politiche di promozione all'adozione nei tre Paesi studiati. Nella fase induttiva, si ਠsviluppata la ricerca di campo. La dottoranda attraverso delle interviste semi-strutturate si ਠrivolta agli operatori ed agli †œosservatori privilegiati†� per approfondire il fenomeno oggetto d'indagine, nei tre paesi studiati. àˆ stata svolta un'analisi qualitativa delle Politiche di adozione internazionale rivolte alle famiglie adottive europee.
2016
it
Adozione internazionale
Categorie ISI-CRUI::Scienze politiche e sociali::Sociology & Anthropology
Famiglia
Genitorialità  adottiva
Scienze politiche e sociali
Settori Disciplinari MIUR::Scienze politiche e sociali::SOCIOLOGIA GENERALE
Sistema di protezione dei minori
Università degli Studi Roma Tre
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/232961
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA3-232961