La tesi analizza le modalità con le quali, nell'Italia della seconda metà dell'Ottocento, le istanze di riqualificazione delle arti applicate diffuse a livello europeo si esplicano nella penisola, in particolare nel settore dell'artigianato tessile. Qui infatti la rinnovata attenzione per l'oggetto d'uso si coniugಠcon la necessità di costruire un patrimonio culturale conviso per la nuova nazione e con lo sviluppo dell'associazionismo femminile. Il connubio tra queste circostanze diede luogo ad un fenomeno imponente e capillare, che decretಠla riscoperta di una lunga serie di tecniche artigianali, e ad un fervente dibattito sui modelli ai quali tali produzioni dovevano ispirarsi e sugli obiettivi ultimi del recupero non solo delle tecniche ma anche dei linguaggi decorativi tratti dalla tradizione artistica alta o da quella popolare. Il lavoro si compone si due parti: nella prima si enumerano brevemente le principali problematiche e riflessioni emerse a livello europeo riguardo alle arti applicate, addentrandosi poi nel dibattito italiano riguardante il confronto tra industria e artigianato, la formazione degli artefici, la proposizione di modelli, la riscoperta delle antiche produzioni artigianali, la tutela e la conservazione dei loro prodotti. La seconda delinea invece un percorso che parte dall'area veneta, dove negli anni Settanta del XIX° secolo si recupera la lavorazione del merletto attraverso modalità che saranno prese ad esempio nel resto della penisola, per giungere al primo decennio del XX° secolo, quando ormai il fenomeno del recupero dell'artigianato tessile aveva assunto una dimensione internazionale e aveva posto le basi per una prima idea di moda italiana, non solo basata sulle nostre manifatture ma ispirata dal patrimonio culturale italiano, elaborata da Rosa Genoni in occasione dell'esposizione del 1906. Ma questo episodio, noto, ਠsolo uno dei pi๠recenti in un iter che prende avvio subito dopo il compimento dell'unità territoriale della penisola. Il peso di altri eventi meno noti e l'apporto altre personalità sono indagati soprattutto grazie all'analisi di alcuni fondi documentari, del dibattito critico e delle modalità attraverso le quali veniva sottolineata l'importanza culturale ed economica di questa operazione di recupero.
Mani italiane. Lavorazioni tessili e industrie artistiche in Italia 1861-1911
2014
Abstract
La tesi analizza le modalità con le quali, nell'Italia della seconda metà dell'Ottocento, le istanze di riqualificazione delle arti applicate diffuse a livello europeo si esplicano nella penisola, in particolare nel settore dell'artigianato tessile. Qui infatti la rinnovata attenzione per l'oggetto d'uso si coniugಠcon la necessità di costruire un patrimonio culturale conviso per la nuova nazione e con lo sviluppo dell'associazionismo femminile. Il connubio tra queste circostanze diede luogo ad un fenomeno imponente e capillare, che decretಠla riscoperta di una lunga serie di tecniche artigianali, e ad un fervente dibattito sui modelli ai quali tali produzioni dovevano ispirarsi e sugli obiettivi ultimi del recupero non solo delle tecniche ma anche dei linguaggi decorativi tratti dalla tradizione artistica alta o da quella popolare. Il lavoro si compone si due parti: nella prima si enumerano brevemente le principali problematiche e riflessioni emerse a livello europeo riguardo alle arti applicate, addentrandosi poi nel dibattito italiano riguardante il confronto tra industria e artigianato, la formazione degli artefici, la proposizione di modelli, la riscoperta delle antiche produzioni artigianali, la tutela e la conservazione dei loro prodotti. La seconda delinea invece un percorso che parte dall'area veneta, dove negli anni Settanta del XIX° secolo si recupera la lavorazione del merletto attraverso modalità che saranno prese ad esempio nel resto della penisola, per giungere al primo decennio del XX° secolo, quando ormai il fenomeno del recupero dell'artigianato tessile aveva assunto una dimensione internazionale e aveva posto le basi per una prima idea di moda italiana, non solo basata sulle nostre manifatture ma ispirata dal patrimonio culturale italiano, elaborata da Rosa Genoni in occasione dell'esposizione del 1906. Ma questo episodio, noto, ਠsolo uno dei pi๠recenti in un iter che prende avvio subito dopo il compimento dell'unità territoriale della penisola. Il peso di altri eventi meno noti e l'apporto altre personalità sono indagati soprattutto grazie all'analisi di alcuni fondi documentari, del dibattito critico e delle modalità attraverso le quali veniva sottolineata l'importanza culturale ed economica di questa operazione di recupero.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/232967
URN:NBN:IT:UNIPR-232967