Lo scopo del presente lavoro di tesi ਠstato quello di indagare la natura delle possibili interazioni esistenti fra le tre principali componenti della comunità ecologica composta da tartufo (Tuber melanosporum Vittad. e Tuber aestivum Vittad.), pianta ospite e microartropodi del suolo. Le due specie fungine oggetto di studio sono in grado di originare una zona quasi completamente priva di vegetazione nell'area in cui si sviluppano i loro corpi fruttiferi, chiamata pianello, mediante diversi meccanismi fra cui l'emissione di sostanze allelopatiche. Il progetto di ricerca si ਠproposto di effettuare un confronto della vegetazione e del popolamento edafico a microartropodi fra l'ambiente esterno e l'ambiente interno al pianello, per valutare se la presenza del tartufo ha effetti diretti e/o indiretti sulle due componenti della comunità ecologica. La ricerca ਠstata effettuata nel territorio compreso tra Cagli (43°32'N; 12°38'E) e Frontone (43°31'N; 12°44'E), nell'entroterra marchigiano. Al fine di confrontare i risultati dei dati dell'area italiana, lo studio ਠstato inoltre condotto in Spagna, per l'anno 2010, in un territorio che copre un raggio di 10 km fra la provincia di Peralejos de las Truchas (Guadalajara) e Belvalle (Beteta, Cuenca) (40°35'N; 1°54'W). Sono stati effettuati un rilievo floristico e la raccolta di campioni di suolo per lo studio dei microartropodi edafici. I risultati delle indagini hanno dimostrato che le due componenti vegetale ed animale sono caratterizzate da una maggiore biodiversità nelle aree esterne al pianello. Inoltre, nelle stesse aree le due comunità sono risultate pi๠ricche di forme biologiche adattate ad ambienti stabili. I valori medi di bioindicazione attribuiti alle specie vegetali non mostrano differenze significative nei parametri ecologici fra le comunità dei due diversi ambienti. Questo risultato potrebbe testimoniare che le differenze nella vegetazione riscontrate tra i due ambienti siano dovuti maggiormente all'emissione di sostanze allelopatiche da parte del tartufo. I risultati dell'indice di qualità biologica del suolo QBS-ar hanno confermato le differenze riscontrate negli ambienti grazie all'analisi della vegetazione e della pedofauna, con valori che indicano una generale buona qualità dei suoli con valori pi๠elevati nell'ambiente esterno al pianello rispetto a quello interno. Questi risultati possono confermare la natura di ambiente fortemente disturbato del pianello.
Comparazione delle relazioni esistenti nel sistema pianta - tartufo - comunità edafica in località italiane e spagnole
2012
Abstract
Lo scopo del presente lavoro di tesi ਠstato quello di indagare la natura delle possibili interazioni esistenti fra le tre principali componenti della comunità ecologica composta da tartufo (Tuber melanosporum Vittad. e Tuber aestivum Vittad.), pianta ospite e microartropodi del suolo. Le due specie fungine oggetto di studio sono in grado di originare una zona quasi completamente priva di vegetazione nell'area in cui si sviluppano i loro corpi fruttiferi, chiamata pianello, mediante diversi meccanismi fra cui l'emissione di sostanze allelopatiche. Il progetto di ricerca si ਠproposto di effettuare un confronto della vegetazione e del popolamento edafico a microartropodi fra l'ambiente esterno e l'ambiente interno al pianello, per valutare se la presenza del tartufo ha effetti diretti e/o indiretti sulle due componenti della comunità ecologica. La ricerca ਠstata effettuata nel territorio compreso tra Cagli (43°32'N; 12°38'E) e Frontone (43°31'N; 12°44'E), nell'entroterra marchigiano. Al fine di confrontare i risultati dei dati dell'area italiana, lo studio ਠstato inoltre condotto in Spagna, per l'anno 2010, in un territorio che copre un raggio di 10 km fra la provincia di Peralejos de las Truchas (Guadalajara) e Belvalle (Beteta, Cuenca) (40°35'N; 1°54'W). Sono stati effettuati un rilievo floristico e la raccolta di campioni di suolo per lo studio dei microartropodi edafici. I risultati delle indagini hanno dimostrato che le due componenti vegetale ed animale sono caratterizzate da una maggiore biodiversità nelle aree esterne al pianello. Inoltre, nelle stesse aree le due comunità sono risultate pi๠ricche di forme biologiche adattate ad ambienti stabili. I valori medi di bioindicazione attribuiti alle specie vegetali non mostrano differenze significative nei parametri ecologici fra le comunità dei due diversi ambienti. Questo risultato potrebbe testimoniare che le differenze nella vegetazione riscontrate tra i due ambienti siano dovuti maggiormente all'emissione di sostanze allelopatiche da parte del tartufo. I risultati dell'indice di qualità biologica del suolo QBS-ar hanno confermato le differenze riscontrate negli ambienti grazie all'analisi della vegetazione e della pedofauna, con valori che indicano una generale buona qualità dei suoli con valori pi๠elevati nell'ambiente esterno al pianello rispetto a quello interno. Questi risultati possono confermare la natura di ambiente fortemente disturbato del pianello.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/232989
URN:NBN:IT:UNIPR-232989