Il presente lavoro si propone di essere un'analisi della terminologia filosofica utilizzata da Ambrogio di Milano nel passaggio introduttivo della sua raccolta di omelie sulla creazione del mondo, l'Exameron. In questo passaggio l'autore riporta le vane opinioni della filosofia profana in merito alla cosmologia, in particolare i principi costitutivi dell'universo secondo Platone e Aristotele. Per esprimere tali concetti, al fine di confutarli di fronte all'uditorio cristiano, l'autore utilizza una terminologia specifica, eminentemente filosofica, derivante da una lunga tradizione latina, a sua volta scaturita dalla traduzione delle fonti greche. Data l'originalità di questa "dossografia" rispetto al modello dell'opera costituito dalle Omelie sull'Esamerone di Basilio di Cesarea, ਠpossibile rilevare come il lessico scientifico ambrosiano si inserisca nel quadro delle coniazioni tradizionali latine, che, nate con le speculazioni di Cicerone e riscontrabili anche in Lucrezio, Seneca, Plinio e Apuleio, avranno una ripresa vigorosa nelle opere degli scrittori ecclesiastici, impegnati a combattere la sapienza greca. Rare le coniazioni originali di Ambrogio e interessante la trama di valenze e significati che Ambrogio assegna ai lessemi tradizionali, reimpiegati secondo le associazioni semantiche consuete, soprattutto nella trattatistica e nell'omiletica cristiana. Lo studio della terminologia ਠsignificativo anche per gli scenari che apre sulle fonti dell'autore, evidentemente abituato alla consultazione di dossografie, epitomi, manuali greci e latini e degli autori cristiani precedenti piuttosto che alla lettura diretta dei filosofi greci.
La dossografia introduttiva di AMBR. hex. 1, 1, 1-4: aspetti e problemi di una terminologia filosofica.
2017
Abstract
Il presente lavoro si propone di essere un'analisi della terminologia filosofica utilizzata da Ambrogio di Milano nel passaggio introduttivo della sua raccolta di omelie sulla creazione del mondo, l'Exameron. In questo passaggio l'autore riporta le vane opinioni della filosofia profana in merito alla cosmologia, in particolare i principi costitutivi dell'universo secondo Platone e Aristotele. Per esprimere tali concetti, al fine di confutarli di fronte all'uditorio cristiano, l'autore utilizza una terminologia specifica, eminentemente filosofica, derivante da una lunga tradizione latina, a sua volta scaturita dalla traduzione delle fonti greche. Data l'originalità di questa "dossografia" rispetto al modello dell'opera costituito dalle Omelie sull'Esamerone di Basilio di Cesarea, ਠpossibile rilevare come il lessico scientifico ambrosiano si inserisca nel quadro delle coniazioni tradizionali latine, che, nate con le speculazioni di Cicerone e riscontrabili anche in Lucrezio, Seneca, Plinio e Apuleio, avranno una ripresa vigorosa nelle opere degli scrittori ecclesiastici, impegnati a combattere la sapienza greca. Rare le coniazioni originali di Ambrogio e interessante la trama di valenze e significati che Ambrogio assegna ai lessemi tradizionali, reimpiegati secondo le associazioni semantiche consuete, soprattutto nella trattatistica e nell'omiletica cristiana. Lo studio della terminologia ਠsignificativo anche per gli scenari che apre sulle fonti dell'autore, evidentemente abituato alla consultazione di dossografie, epitomi, manuali greci e latini e degli autori cristiani precedenti piuttosto che alla lettura diretta dei filosofi greci.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/232994
URN:NBN:IT:UNIPR-232994