Gli interventi di riforma della dirigenza degli enti territoriali italiani hanno seguito due direttrici. Da un lato, le innovazioni normative degli ultimi quindici anni hanno ampliato l'autonomia gestionale dei dirigenti. Lungo una seconda direttrice, le riforme hanno perseguito una riqualificazione in senso manageriale dei profili professionali. Nonostante l'ampia convergenza interdisciplinare nell'individuare la managerializzazione quale tratto dominante delle riforme, la valutazione del grado di convergenza dei profili dirigenziali pubblici rispetto agli omologhi privati rappresenta tuttora un'area di studio non presidiata in modo sistematico. Per contribuire a colmare questo gap della letteratura, la tesi procede ad un'analisi comparata dei profili formali dei dirigenti pubblici e privati italiani rispetto ad un set di variabili espressive del grado di managerialità . L'analisi evidenzia ampie differenze sia intra-, sia infra- settoriali. Per alcune delle dimensioni osservate †" formazione, seniority aziendale, caratteristiche di genere †" la natura istituzionale, pubblica o privata, rappresenta la principale determinante. Per altre variabili †" retribuzioni e span of control †" il settore di appartenenza non risulta cruciale. Altre dimensioni sembrano giocare un ruolo pi๠rilevante. Questi risultati suggeriscono ulteriori ricerche sulla relazione tra profili manageriali formali e variabilità infra-settoriale di tali caratteristiche organizzative.
Interventi di riforma della dirigenza pubblica italiana. Effetti sui profili manageriali formali
2008
Abstract
Gli interventi di riforma della dirigenza degli enti territoriali italiani hanno seguito due direttrici. Da un lato, le innovazioni normative degli ultimi quindici anni hanno ampliato l'autonomia gestionale dei dirigenti. Lungo una seconda direttrice, le riforme hanno perseguito una riqualificazione in senso manageriale dei profili professionali. Nonostante l'ampia convergenza interdisciplinare nell'individuare la managerializzazione quale tratto dominante delle riforme, la valutazione del grado di convergenza dei profili dirigenziali pubblici rispetto agli omologhi privati rappresenta tuttora un'area di studio non presidiata in modo sistematico. Per contribuire a colmare questo gap della letteratura, la tesi procede ad un'analisi comparata dei profili formali dei dirigenti pubblici e privati italiani rispetto ad un set di variabili espressive del grado di managerialità . L'analisi evidenzia ampie differenze sia intra-, sia infra- settoriali. Per alcune delle dimensioni osservate †" formazione, seniority aziendale, caratteristiche di genere †" la natura istituzionale, pubblica o privata, rappresenta la principale determinante. Per altre variabili †" retribuzioni e span of control †" il settore di appartenenza non risulta cruciale. Altre dimensioni sembrano giocare un ruolo pi๠rilevante. Questi risultati suggeriscono ulteriori ricerche sulla relazione tra profili manageriali formali e variabilità infra-settoriale di tali caratteristiche organizzative.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/233018
URN:NBN:IT:UNIPR-233018