Il corretto ed opportuno utilizzo di colture cellulari, come tecniche complementari all'uso di animali da laboratorio, puಠessere un importante strumento per la definizione e caratterizzazione della tossicità di singoli composti o di miscele e consente di verificare gli effetti anche a dosi inferiori rispetto ai livelli di esposizione professionale. Nel presente lavoro di tesi alcuni modelli in vitro sono stati utilizzati per la valutazione degli effetti legati ad esposizione a sostanze neurotossiche o pneumotossiche. In particolare si ਠvalutata la variazione di indicatori di stress ossidativo indotto dallo stirene ossido, le interazioni tra metilmercurio e PCB153 e gli effetti tossici di una miscela complessa di sostanze chimiche come il fumo di sigaretta. I risultati ottenuti confermano che, con le dovute cautele connesse alla necessità di semplificare l'interpretazione dei fenomeni complessi, ਠpossibile impiegare i modelli in vitro per un approccio iniziale nello studio della valutazione del rischio. Rimane tuttavia necessario applicare fattori correttivi per una precisa e corretta estrapolazione dei dati ottenuti con modelli in vitro alle situazioni in vivo.
Metodi alternativi all'uso di animali per la valutazione del rischio chimico: studi in vitro degli effetti di sostanze neurotossiche o pneumotossiche
2008
Abstract
Il corretto ed opportuno utilizzo di colture cellulari, come tecniche complementari all'uso di animali da laboratorio, puಠessere un importante strumento per la definizione e caratterizzazione della tossicità di singoli composti o di miscele e consente di verificare gli effetti anche a dosi inferiori rispetto ai livelli di esposizione professionale. Nel presente lavoro di tesi alcuni modelli in vitro sono stati utilizzati per la valutazione degli effetti legati ad esposizione a sostanze neurotossiche o pneumotossiche. In particolare si ਠvalutata la variazione di indicatori di stress ossidativo indotto dallo stirene ossido, le interazioni tra metilmercurio e PCB153 e gli effetti tossici di una miscela complessa di sostanze chimiche come il fumo di sigaretta. I risultati ottenuti confermano che, con le dovute cautele connesse alla necessità di semplificare l'interpretazione dei fenomeni complessi, ਠpossibile impiegare i modelli in vitro per un approccio iniziale nello studio della valutazione del rischio. Rimane tuttavia necessario applicare fattori correttivi per una precisa e corretta estrapolazione dei dati ottenuti con modelli in vitro alle situazioni in vivo.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/233029
URN:NBN:IT:UNIPR-233029