Il presente studio si propone di approfondire alcuni aspetti di un fenomeno vasto ed importante come quello del non sincronismo dell'azione sismica, seguendo due percorsi. Il primo percorso parte dalle cause determinanti la variabilità spaziale nel moto sismico e dai concetti base della dinamica aleatoria per arrivare allo sviluppo di una procedura di generazione di set di accelerogrammi non sincroni, a partire dalle poche registrazioni disponibili. Tale procedura ਠstata implementata nel programma GAS (Generation Of ASynchronous artificial earthquakes) ideato da Nuti e Vanzi nel 2005, ampliato in questa sede per meglio adeguarlo agli scopi del lavoro. I campioni, generati attraverso metodi applicati sia in superficie che alla base dello strato, sono poi stati confrontati con le registrazioni reali, al fine di validare la procedura proposta. Il caso studio analizzato ਠrappresentato dal mainshock de L'Aquila del 6-4-2009. Il secondo percorso valuta i metodi di analisi della risposta di ponti continui in c.a. soggetti ad azioni non sincrone, effettuando un confronto tra i metodi accurati , basati sull'uso degli accelerogrammi non sincroni, e i criteri semplificati. L'obiettivo à¨, in particolare, quello di verificare l'efficacia dei metodi proposti dall'Eurocodice 8 e da Nuti e Vanzi (2005) ed introducendo un nuovo set di applicazione degli spostamenti per valutare la componente pseudostatica della risposta. Le analisi sono state condotte su due tipologie di ponte: la prima progettata con uno studio parametrico basato sui valori assunti dal rapporto tra la rigidezza della pila e quella dell'impalcato, da cui sono stati ricavati 6 modelli di ponte, e la seconda costituita da un modello di ponte pi๠realistico.
Valutazione degli effetti del non sincronismo sui ponti continui in c.a., inclusa la risposta sismica locale
2013
Abstract
Il presente studio si propone di approfondire alcuni aspetti di un fenomeno vasto ed importante come quello del non sincronismo dell'azione sismica, seguendo due percorsi. Il primo percorso parte dalle cause determinanti la variabilità spaziale nel moto sismico e dai concetti base della dinamica aleatoria per arrivare allo sviluppo di una procedura di generazione di set di accelerogrammi non sincroni, a partire dalle poche registrazioni disponibili. Tale procedura ਠstata implementata nel programma GAS (Generation Of ASynchronous artificial earthquakes) ideato da Nuti e Vanzi nel 2005, ampliato in questa sede per meglio adeguarlo agli scopi del lavoro. I campioni, generati attraverso metodi applicati sia in superficie che alla base dello strato, sono poi stati confrontati con le registrazioni reali, al fine di validare la procedura proposta. Il caso studio analizzato ਠrappresentato dal mainshock de L'Aquila del 6-4-2009. Il secondo percorso valuta i metodi di analisi della risposta di ponti continui in c.a. soggetti ad azioni non sincrone, effettuando un confronto tra i metodi accurati , basati sull'uso degli accelerogrammi non sincroni, e i criteri semplificati. L'obiettivo à¨, in particolare, quello di verificare l'efficacia dei metodi proposti dall'Eurocodice 8 e da Nuti e Vanzi (2005) ed introducendo un nuovo set di applicazione degli spostamenti per valutare la componente pseudostatica della risposta. Le analisi sono state condotte su due tipologie di ponte: la prima progettata con uno studio parametrico basato sui valori assunti dal rapporto tra la rigidezza della pila e quella dell'impalcato, da cui sono stati ricavati 6 modelli di ponte, e la seconda costituita da un modello di ponte pi๠realistico.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/233039
URN:NBN:IT:UNIROMA3-233039