Si affronta lo studio dell'area sacra della città  romana di Sentinum (Sassoferrato, AN), indagata archeologicamente negli anni 2005-2009. Tale area sacra ਠcostituita da un tempio ad alae e da un tempio tetrastilo inserito entro un portico; entrambi gli edifici, adiacenti, si trovano in corrispondenza dell'incrocio tra cardine massimo e decumano massimo, dunque in posizione rilevante nell'organizzazione urbanistica della città  antica. Dell'area sacra viene condotta l'analisi stratigrafica delle singole fasi, accompagnate sempre da una discussione dei risultati che, guardando al di fuori di Sentinum vogliono calare la città  romana in un contesto territoriale pi๠ampio. La situazione particolarmente compromessa del deposito archeologico, dovuta in massima parte alle spoliazioni postantiche che hanno interessato l'area, ha orientato fin dall'inizio la ricerca verso l'approfondimento di un fenomeno comune a gran parte dei centri romani abbandonati: questi, infatti, nelle epoche successive al loro decadimento divennero spesso oggetto di depredazione di materiali architettonici e da costruzione da destinare a nuovi cantieri in città  nelle quali invece si verificava una spinta all'urbanizzazione. Tale fenomeno, che nel corso della ricerca verrà  definito come Archeologia della Distruzione, riguarda il cantiere o i cantieri di distruzione che dall'età  tardoantica in avanti si installarono sui centri romani abbandonati o distrutti. Nel caso di Sentinum tale cantiere, che dovette interessare tutta la città  romana, si installಠin età  bassomedievale, presumibilmente in concomitanza e in diretta conseguenza con il sorgere del castello e del borgo di Sassoferrato, dell'abbazia di Santa Croce dei Conti e di altri centri limitrofi. àˆ stato condotto uno studio volto a cogliere i caratteri del cantiere di distruzione dell'area sacra di Sentinum i cui monumenti, in rovina, dovevano costituire un'abbondante occasione di approvvigionamento di materiali edilizi e architettonici. Si nota sul cantiere un'attività  razionalizzata e organizzata su larga scala volta al reperimento, alla selezione mirata di materiali e allo scarto di ciಠche non puಠessere riutilizzato. La situazione di grande distruzione in cui versa l'area sacra a causa delle spoliazioni non ha impedito perà², ovviamente, di poter risalire alle principali fasi di vita dei due complessi sacri. Cosà¬, attraverso lo studio dell'area sacra di Sentinum, che dovette essere punto nevralgico della vita cittadina in età  romana, si vuole ricostruire la storia dell'intera città , dalla fondazione in età  sillana al grande rinnovamento urbanistico di età  augustea e giulio-claudia, fino al lento periodo dell'abbandono e infine alle spoliazioni e distruzioni che hanno comportato, perà², il reimpiego di molti materiali negli edifici della Sassoferrato medievale.

Da Sentinum a Sassoferrato : vita e morte di un'area sacra

2014

Abstract

Si affronta lo studio dell'area sacra della città  romana di Sentinum (Sassoferrato, AN), indagata archeologicamente negli anni 2005-2009. Tale area sacra ਠcostituita da un tempio ad alae e da un tempio tetrastilo inserito entro un portico; entrambi gli edifici, adiacenti, si trovano in corrispondenza dell'incrocio tra cardine massimo e decumano massimo, dunque in posizione rilevante nell'organizzazione urbanistica della città  antica. Dell'area sacra viene condotta l'analisi stratigrafica delle singole fasi, accompagnate sempre da una discussione dei risultati che, guardando al di fuori di Sentinum vogliono calare la città  romana in un contesto territoriale pi๠ampio. La situazione particolarmente compromessa del deposito archeologico, dovuta in massima parte alle spoliazioni postantiche che hanno interessato l'area, ha orientato fin dall'inizio la ricerca verso l'approfondimento di un fenomeno comune a gran parte dei centri romani abbandonati: questi, infatti, nelle epoche successive al loro decadimento divennero spesso oggetto di depredazione di materiali architettonici e da costruzione da destinare a nuovi cantieri in città  nelle quali invece si verificava una spinta all'urbanizzazione. Tale fenomeno, che nel corso della ricerca verrà  definito come Archeologia della Distruzione, riguarda il cantiere o i cantieri di distruzione che dall'età  tardoantica in avanti si installarono sui centri romani abbandonati o distrutti. Nel caso di Sentinum tale cantiere, che dovette interessare tutta la città  romana, si installಠin età  bassomedievale, presumibilmente in concomitanza e in diretta conseguenza con il sorgere del castello e del borgo di Sassoferrato, dell'abbazia di Santa Croce dei Conti e di altri centri limitrofi. àˆ stato condotto uno studio volto a cogliere i caratteri del cantiere di distruzione dell'area sacra di Sentinum i cui monumenti, in rovina, dovevano costituire un'abbondante occasione di approvvigionamento di materiali edilizi e architettonici. Si nota sul cantiere un'attività  razionalizzata e organizzata su larga scala volta al reperimento, alla selezione mirata di materiali e allo scarto di ciಠche non puಠessere riutilizzato. La situazione di grande distruzione in cui versa l'area sacra a causa delle spoliazioni non ha impedito perà², ovviamente, di poter risalire alle principali fasi di vita dei due complessi sacri. Cosà¬, attraverso lo studio dell'area sacra di Sentinum, che dovette essere punto nevralgico della vita cittadina in età  romana, si vuole ricostruire la storia dell'intera città , dalla fondazione in età  sillana al grande rinnovamento urbanistico di età  augustea e giulio-claudia, fino al lento periodo dell'abbandono e infine alle spoliazioni e distruzioni che hanno comportato, perà², il reimpiego di molti materiali negli edifici della Sassoferrato medievale.
2014
it
archeologia della distribuzione
archeologia romana
Categorie ISI-CRUI::Scienze dell'antichità , filologico-letterarie e storico-artistiche::Archaeology
Scienze dell'antichita', filologico-letterarie e storico-artistiche
Sentinum
Settori Disciplinari MIUR::Scienze dell'antichità , filologico-letterarie e storico-artistiche::METODOLOGIE DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA
Università degli Studi Roma Tre
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/233045
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA3-233045